Per l’India è primato nazionale
La tappa di Doha della Diamond League si è chiusa con una somma di prestazioni che hanno messo l’evento al quinto posto della classifica stagionale della qualità. Il risultato tecnicamente migliore è venuto dal lancio del giavellotto, dai 91 metri e 6 centimetri usciti dal braccio di Julian Weber e dai 90,23 di Neeraj Chopra. Due primati personali, due nuovi colossi entrati nel club di chi ha superato la barriera dell’eccellenza: ora sono in tutto ventisei. È la settima volta nella storia che una gara si chiude con due avversari entrambi sopra il muro dei 90 metri. Il lancio di Chopra è record nazionale per l’India
Secondo la tabella di conversione World Athletics di tempi e misure in punti seguono gli 800 metri di Tsepiso Masalela [1:43.11], i 3.000 siepi di Faith Cherotich [9:05.08] e di Winfred Yavi [9:05.26], i 100 metri di Tia Clayton [10.92] e i 110 ostacoli di Rasheed Broadbell [13.14]. Tia Clayton ha battuto di 10 centesimi sua sorella Tina, terza Shelly-Ann Fraser Pryce in 11.05. Non gareggiava in Diamond League dal 2022 e da quattro anni sulla pista di Doha. Aveva annunciato il ritiro dopo i Giochi di Parigi, le è venuta voglia di arrivare a 39 anni ai prossimi Mondiali di Tokyo. L’Équipe le ha dedicato un ritratto.
Lorenzo Simonelli ha chiuso al quinto posto in 13.44, stesso piazzamento di Filippo Tortu nei 200 con 20.41 [Tebogo primo in 20.10]. Alessandro Sibilio ha vinto per la prima volta una prova di Diamond League [49.32] con una rimonta negli ultimi metri, sulla strada del pieno recupero dopo i tormenti degli infortuni. Nei giorni scorsi aveva corso in 45.82 i 400 piani, mercoledì lo rivediamo a Savona di nuovo sugli ostacoli.
Roberta Bruni seconda nell’asta con 4,63 alla prima prova e poi tre errori al record italiano di 4,75. Sesto posto per Matteo Sioli e Marco Fassinotti con un 2,15 senza aggettivi, in una gara vinta da Shelby McEwen a 2,26.