Cleveland è fuori
E poi stanotte è andata così: la squadra che ha dominato la stagione regolare a Est, la squadra dell’allenatore premiato come il migliore della stagione [Kenny Atkinson] è andata fuori. I Cleveland Cavaliers erano sembrati da titolo per buona parte dell’inverno e si sono squagliati al calor bianco della fisicità di primavera contro gli Indiana Pacers, la squadra del giocatore votato dai suoi colleghi come il più sopravvalutato della lega. Sarà pure così, ma nel frattempo Tyrese Haliburton giocherà la finale di conference per la seconda stagione di fila.
Nella notte i Pacers sotto andati sotto fino a -19 punti nel primo tempo, hanno infilato un parziale di 16-4 nel secondo quarto con una manciata di triple del loro asso e hanno spento così gli ardori del Rocket Mortgage Center. Indiana ha continuato la sua portentosa rimonta nel terzo quarto con un parziale di 17-2 in poco meno di cinque minuti, portandosi a +6 mentre il Sopravvalutato metteva insieme 31 punti, sei rimbalzi e otto assist. Pascal Siakam ne ha aggiunti 21 per conto suo, con otto rimbalzi e cinque assist, Andrew Nembhard ne ha segnati 18. Aaron Nesmith ha aggiunto una doppia doppia da 13 punti e 13 rimbalzi. Donovan Mitchell ha giocato sul dolore e ha tentato di replicare con 35 punti e nove rimbalzi, ma sono i Pacers ad attendere stasera notizie da New York Knicks-Boston Celtics, l’altra semifinale a Est che promette o minaccia nuove sorprese. I campioni in carica sono sotto per 3-1 e hanno drammaticamente perso Jayson Tatum: operato per la rottura del tendine d’Achille.
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L’altra testa di serie numero #1 – gli Oklahoma Thunder a Ovest – hanno raddrizzato la serie cominciata male contro i Denver Nuggets e si sono portati sul 3-2. Questa sì che è “una serie immensamente fisica” secondo la definizione di Kelly Iko su the Athletic, dove i protagonisti dei contatti si chiamano Nikola Jokić, Aaron Gordon, Michael Porter Jr. “e persino Russell Westbrook in misura minore. Ma Oklahoma City ripone grande fiducia in Holmgren e Hartenstein, due dei lunghi più versatili della NBA, credendo nella loro capacità non solo di affrontare la sfida, ma anche di superarla”.
Sports Illustrated scrive che i Dallas Mavericks sono determinati a sfruttare la prima scelta al Draft ricevuta in sorte dalla Lotteria la notte scorsa per prendere il desideratissimo Cooper Flagg e non per scambiarla con qualcuno disposto a cedere un asso: nelle ore scorse si era fatto il nome di Giannis Antetokounmpo. Gli dei del basket si sono divertiti a indirizzare proprio verso il Texas la pallina con la scelta numero 1, una carezza ai tifosi delusi dalla cessione di Luka Doncic ai Lakers, una specie di ricompensa che i complottisti attribuiscono alle diaboliche doti di Adam Silver di distribuire gioie e dolori per amor di livella.
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