L’importanza di Lamar Jackson nel ridefinire il ruolo del quarterback

Il duello con Josh Allen per il ruolo di MVP

  Quando due anni fa Jalen Hurts e Patrick Mahomes si sfidarono per il Super Bowl, l’America offriva agli afrodiscendenti un lavoro nella sanità ogni 10, nel giornalismo 8 su 100, negli studi legali e di architettura due in meno, mentre i posti da quarterback titolari in 56 edizioni della partita per il titolo erano stati nove in tutto. Nove fino a quella sera. Il decimo e l’undicesimo arrivarono insieme, definendo così la fine della diffidenza verso i registi neri in NFL. 

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Due anni più tardi la prova della caduta di un muro sta nella corsa di Lamar Jackson a un secondo titolo MVP consecutivo e nelle considerazioni di William C. Rhoden per Andscape, piattaforma dedicata alla Black Identity di proprietà della Walt Disney Co., con un ramo editoriale di libri, una divisione cinematografica e televisiva, un gruppo editoriale musicale, una reimmaginazione e un’espansione della precedente The Undefeated

Ebbene, Andscape racconta in queste ore il testa a testa verosimile nel voto per il premio di MVP tra Lama Jackson e il bianco Josh Allen, cioè il più dinamico quarterback della sua generazione contro un 28enne protagonista di una grande stagione. Jackson è diventato il primo giocatore nella storia della NFL a raggiungere 4.000 yard di passaggio e 900 yard corse nella stessa stagione. 

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L’argomento più convincente in favore di Allen (dei Buffalo Bills) è che il titolo non l’ha vinto mai, mentre Lamar già due volte. Uno deigli elementi di questa storia è che proprio l’affermazione di Jackson ha reso possibile per i Josh Allen di tutto il mondo “uscire dagli schemi che hanno limitato l’atletismo nella posizione di quarterback per decenni. Gli schemi sono stati cancellati, in gran parte grazie a Jackson dice Andscape – sennò a Slalom noi che ne potevamo sapere. 

Se Allen può essere più spavaldo è perché Jackson è stato più dinamico. Nella lunga evoluzione della posizione di quarterback, Jackson ha normalizzato l’atletismo. Ha reso l’atletismo nella posizione di quarterback non più un lusso, ma una componente necessaria. 

Ha salvato le carriere dei giovani atleti neri che un tempo venivano sistematicamente dirottati verso un ruolo da ricevitori o in difesa. Jackson ha così liberato pure i giovani quarterback bianchi dalle soffocanti restrizioni e dai canoni che definivano la loro posizione.

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I numeri stagionali di Allen potrebbero in effetti essere considerati meritevoli del titolo di MVP, secondo Andscape sarebbe una specie di candidato sentimentale. Né lui né Jackson hanno mai vinto o giocato un Super Bowl, mentre il quarterback dei Chiefs Patrick Mahomes regna sovrano con tre titoli [Questo vi fa capire quanto valgono i premi contrappunta Andscape]. Jackson scambierebbe certamente un altro premio MVP per un tentativo al Super Bowl dei suoi Baltimora Ravens, ma fuori dal perimetro delle sue ambizioni personali Jackson continua a essere un’ispirazione, anche se non sappiamo molto di lui, se ne sta sempre nascosto dalla vista di tutti. Ma sappiamo che i giovani quarterback di ogni etnia ora abbracciano il dinamismo come stile di gioco. C’era uno stam

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