Le sorprese della Coppa di Francia
Quelli che hanno la fortuna di avere davvero una Coppa nazionale, un torneo che unisce il movimento intero dal Manzanarre al Reno, scoprono storie, luoghi e persone fuori dal racconto egemone inflitto con le solite tre-quattro squadre. In Francia L’Équipe sta dedicando una serie a quelle delle categorie inferiori che scalano il torneo. Siamo arrivati alla nona puntata e l’altro giorno per esempio si raccontava del magnifico week-end toccato al comune di Espaly-Saint-Marcel con i suoi 3.500 abitanti, alla periferia di Puy-en-Velay, nella prefettura dell’Alta Loira. Un dipartimento che per la prima volta nella sua storia conta due club qualificati ai sedicesimi di finale. Ha due stadi e sono stati pieni entrambi, con più spettatori di quanti siano gli abitanti. Le squadre coinvolte sono state il FC Espaly di Quinta divisione e il Puy Foot 43 di Quarta, avversarie rispettivamente del Digione oggi e del Montpellier.
Gli stadi sono stati costruiti su “due terreni in parte privati anche del minimo raggio di sole in inverno, accoglieranno i visitatori con una zona fangosa o innevata o ghiacciata, a seconda delle previsioni meteo delle prossime ore”
Di solito i sedicesimi della Coupe de France si giocano in gennaio, stavolta sono stati programmati prima di Natale e i dilettanti sembrano apprezzare il cambiamento, nella speranza che ci siano alcuni professionisti con la testa già alle vacanze, i bagagli, le Maldive, quella roba là. Lo definiscono un regalo di Natale anticipato. Era già successo nel 2002 e nel 2022. La programmazione anticipata è vincolata al nuovo format della Champions League e al bando 2024-2029 per i diritti tv della Ligue. Laurent Boissier dell’Angers sintetizza così: «Chi va a giocare la Coppa in infradito, viene presto ricondotto alla realtà». Da noi si arriva con le infradito si arriva fino ai quarti di finale. I club di Serie A hanno un percorso protetto. Nessuna formazione di Serie B è andata oltre gli ottavi, la Serie C poi che ne parliamo a fare.
In Francia è finita con Le Puy che stamattina è sulla prima pagina de L’Équipe per aver dato quattro palloni al Montpellier, evidentemente con gli zatterini, manco le infradito. “Roba da matti” dice il giornale in prima pagina, aggiungendo l’impresa del Saint-Brieuc [Quarta divisione ancora] contro il Le Havre. Il Le Puy è terzo nel girone A e il Saint-Brieuc nono nel girone B: come se la Gazzetta mettesse in prima pagina il Novaromettin e la Casatese Merate. Un’onta, la chiama Jean-Louis Gasset, allenatore del Montpellier, con un suo momento di dolorosa popolarità l’anno scorso, quando da cittì della Costa d’Avorio venne licenziato durante la Coppa d’Africa in casa, eravamo alla seconda giornata dei gironi e dovette subire un altro 4-0 imprevisto contro la Guinea Equatoriale. Gli subentrò il vice Emerse Faé e andò a vincere il torneo. Pure il Corte dalla serie D ha sfiorato l’impresona, perdendo ai rigori dal Nizza dopo l’1-1 al 90esimo. Tre squadre di serie B sono state eliminate dal Cannes [D], Bourgoin-Jallieu [quinta divisione] e Thaon [quinta divisione]. L’Hauts Lyonnais [quinta divisione] ha perso ai rigori dal Tolosa. Insomma: si sono divertiti. Almeno per chi pensa che questo genere di sconvolgimenti sia un divertimento e un bene per il movimento.