Giorno-3 | Aspettando Duplantis. Ma pure Iapichino e Tecuceanu

MONDIALI INDOOR 

 

La sintesi della seconda giornata è qui

 

Gli USA sono in testa al medagliere con 4 ori, 2 argenti e 3 bronzi. Belgio e Gran Bretagna vengono subito dopo con 2 ori a testa. Ma se contassimo il numero di podi senza pesarli, allora al secondo posto ci sarebbe l’Italia con quattro.

Quattro medaglie mancavano da Siviglia 1991: argento con Giovanni de Benedictis nella 5km di marcia, bronzo con Giovanni Evangelisti nel salto in lungo, con la staffetta 4×400 maschile, con Ileana Salvador nella 3 km di marcia.

L’assenza di un oro a Glasgow mette per ora la Nazionale al decimo posto. L’Olanda ha 3 medaglie tutte femminili, la Giamaica ha 3 bronzi tutti maschili.

La seconda giornata si è chiusa dunque con un record del mondo [Femke Bol nei 400 in 49.17], due migliori prestazioni mondiali stagionali [Eva Swoboda in semifinale nei 60 e Julien Alfred in finale, in 6.98], altri quattro record continentali a parte l’europeo di Bol [due volte l’australiana Zoe Hobbs per l’Oceania sui 60 con 7.09 in semifinale e 7.06 in finale, l’australiana Jessica Hull per l’Oceania nei 3000 in 8:24.39, la giapponese Nozomi Tanaka per l’Asia in 8:36.03 sempre nei 3000] e ulteriori 11 primati nazionali in aggiunta.

Nei 3.000 femminili: Beatrice Chepkoech per il Kenya in 8:22.68

Nei 60 ostacoli maschili: Mosese Foliaki per Tonga in 8.51, Jakub Szymanski per la Polonia in 7.46, Michael Obasuyi per il Belgio in 7.54, Lorenzo Simonelli per l’Italia in 7.43

Nei 400 femminili: Susanne Gogl-Walli per l’Austria in 51.37

Negli 800 femminili: Lore Hoffmann per la Svizzera in 2:00.06

Nei 400 maschili: Alexander Doom per il Belgio in 45.25, Joao Coelho per il Portogallo in 45.86

Nei 60 femminili: Olime Voro per l’Estonia in 7.24, Jovita Arunia per le Isole Solomon in 8.19

Inoltre: 22 primati personali femminili (8 nei 60 metri) e 11 maschili

 

La terza e ultima giornata assegna 12 titoli Due anni fa a Belgrado i Mondiali finirono in maniera sensazionale, con il record del mondo di Duplantis nel salto con l’asta, quello di Grant Holloway sui 60 ostacoli e di Yulimar Rojas nel salto triplo. Chissà se la storia si ripete. Duplantis torna nell’arena dove stabilì il suo secondo primato, Devynne Charlton ha la possibilità di migliorare il record sui 60 metri a ostacoli, la Scozia proverà a spingere Jemma Reekie nella finale dei 1500 metri femminili come ha fatto con Josh Kerr nei 3mila maschili. 

 

CARNET | LE STELLINE DELL’ATTESA

Il programma del Giorno-3

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★★★★★ Lo show di Duplantis nel salto con l’asta [ore 20]

★★★★☆ La finale di Tecuceanu negli 800 [ore 22.10]

★★★☆☆ La finale di Iapichino nel lungo [ore 20.15]

★★☆☆☆ L’assalto al record del mondo di Devynne Charlton [11.25-20.40-22]

★☆☆☆☆ Femke Bol in staffetta [21.15]

 

 

ORE 11.18  Il rientro di Ana Peleteiro

Stavolta dovremo accontentarci di una gara senza Yulimar Rojas, ma sempre dalle Americhe arrivano le migliori: le cubane Leyanis Pérez e Liadagmis Povea, le statunitensi Orji e Moore, la punta della Repubblica Dominicana Thea LaFond. La Spagna si aspetta tanto da Ana Peleteiro, al rientro  dopo la maternità e dopo l’esperienza al cinema con Almodóvar. 

 

ORE 11.25 Devynne cerca record 

Il paese di Devynne Charlton ha una popolazione di 400.000 abitanti, meno di un quarto che nella regione della città di Glasgow. Le Bahamas sono sottosopra per la loro campionessa sugli ostacoli, detentrice del record mondiale indoor con 7.67, fatto a New York il mese scorso. Un crono eguagliato da Tia Jones degli Stati Uniti, adesso infortunata. Papà Dave prese parte come ostacolista sui 400 metri ai primi Mondiali all’aperto di Helsinki nel 1983.

SEMIFINALI ALLE 20.40 | FINALE ALLE 22

 

ORE 12.10 e 12.38 Le staffette 

L’Olanda è la favorita nella gara femminile per l’Effetto Bol e perché dietro l’invincibile Femke, ventiquattr’ore dopo il record del mondo nella gara individuale, può schierare Lieke Klaver, medaglia d’argento. Le avversarie sono polacche e giamaicane. Ai Mondiali di Budapest all’aperto dell’estate scorsa, nove giorni dopo essere caduta nei pressi del traguardo durante la finale della staffetta mista, Femke Bol recuperò un distacco di 10 metri portando a casa l’oro più improbabile.

FINALI 21.15 e 21.30

 

ORE 12.50 L’alto senza Tamberi

Due anni dopo Belgrado il favorito sembra il campione uscente, il sudcoreano Woo Sang-hyeok. In assenza di Tamberi, ci sono in gara due dei medagliati di Istanbul: l’ucraino Protsenko e il belga Carmoy. Gli ultimi a entrare nel club di chi salta 2 metri e 30 sono stati l’ucraino Doroshchuk e il ceco Stefela. Gli USA non salgono sul podio da otto anni.

 

ORE 20 Lo  show di Duplantis

Alla Glasgow Arena quattro anni Mondo Duplantis fece il record mondiale di salto con l’asta per la seconda volta in carriera. Le scarpe chiodate che portava per scavalcare i 6 metri e 18 oggi sono esposte al Museum of World Athletics Exhibition in città. Nel frattempo ha aggiunto cinque centimetri al suo limite, in finale di Diamond League a Eugene nello scorso mese di settembre.

 

ORE 20.15  Larissa, ci sei?

Chissà se l’argento di Mattia Furlani è una spinta oppure un peso, se diventa una zavorra di cui liberarsi in mare aperto oppure vento al quale alzare le vele. Larissa Iapichino lo scopre stasera, nell’anno che dovrà portarla alla sua prima partecipazione olimpica dopo aver saltato Tokyo.  Tara Davis-Woodhall è la leader della classifica mondiale con il salto da 7 e 18 che le ha dato il titolo statunitense.

 

ORE 22.10  Tecuceanu nella finale degli 800 

C’è un altro figlio della nuova Italia in finale con delle ambizioni. Catalin Tecuceanu ha il miglior crono del 2024 con 1:45.00. La sua strategia lo porta a controllare la corsa nella prima parte per venir fuori nella seconda. Chi vuole batterlo deve alzare il ritmo. Nella classifica mondiale gli stanno davanti lo statunitense Bryce Hoppel e il francese Benjamin Robert. Il campione uscente è lo spagnolo Mariano Garcia.

 

ORE 22.20 Il tifo di casa per Jemma Reekie

Nel 1990 Sally Gunnell arrivò quarta nella finale dei 400 metri agli Europei indoor in questa stessa città. Suo marito allena ora Jemma Reekie, in una finale assai attesa dalla Scozia dopo l’oro di ieri sera conquistato nei 3.000 da Josh Kerr.

 

ORE 22.30 I 1.500 senza Ingebrigtsen

L’assenza di  Jakob Ingebrigtsen rende l’etiope Samuel Tefera il grande favorito. Il 17enne connazionale Mehary può essere il suo avversario, la Norvegia punta su Nordas, la Francia su Habz, il Sudafrica su Tshite e Mphahlele. L’Europa non vince l’oro dal 2006. 

 

ORE 22.30 I 1.500 femminili 

L’Etiopia si è presentata con una suqadra largamente diversa rispetto a due anni fa, ma le favorite restano loro: Freweyni Hailu, Diribe Welteji e la 18enne Birke Haylom. Avversarie: la britannica Bell e l’irlandese Healy.

 

in tv su Rai Sport, Rai2 e streaming su Eurovision Sport [qui]

 

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