I giorni del Cinderella Football Club: gli elettricisti che in Coppa si mescolano ai campioni

Spagna, Francia e Inghilterra stanno giocando in queste ore le loro Coppe nazionali, dove le storie di piccoli club delle categorie inferiori incrociano le traiettorie delle grandi, in una festa del calcio che l’Italia continua a negarsi. L’US Revel è la squadra di sesta divisione che domani aspetta il PSG: hanno fatto il giro della rete le immagini della loro esultanza alla notizia che gli sarebbe toccata la squadra di Mbappé. In Spagna l’Arandina arriverà dalla quarta serie per incrociare il Real Madrid e farsi dare le maglie. In Inghilterra è il momento magico del terzo turno, quando le 44 squadre di Premier League e Championship si associano alle 20 uscite dalla selezione che comprende i club dalla C ai dilettanti. 

 

FRANCIA

Vieira e il suo compagno di stanza nelle giovanili

 

  La stanza aveva il numero 20, era l’ultima in fondo al corridoio. Armand Raimbault e Patrick Vieira dormivano in due lettini affiancati e facevano gli stessi sogni. Erano due quindicenni ai quali il Tours offriva vitto e alloggio, mentre li formava e li costruiiva da calciatori. Armand e Patrick si sono persi di vista, ognuno ha fatto la sua strada, la sua vita, il sorteggio della Coppa di Francia li ha rimessi contro in quest’improbabile Avoine-Strasburgo. L’Avoine gioca in N2, la quarta divisione del calcio francese. Lo Strasburgo è in Ligue1. Patrick ha vinto 18 trofei da calciatore coi suoi club, tra Milano Londra e Manchester, un Mondiale e un Europeo con la Francia. Armand ha appena avuto un regalo di Natale nel suo piccolo ufficio-spogliatoio allo stadio Marcel-Vignaud. Una doccia nuova. È arrivato in questo piccolo club sulla Loira dodici anni fa. 

Il bello è che per la sfida contro lo Strasburgo, il piccolo stadio dell’Avoine non è adatto. Si sposteranno nell’unico posto che rende questa storia speciale ancora più speciale. Esatto: lo stadio del Tours, oggi in quinta divisione. Armand giocava da portiere e al Tours è rimasto quindici anni, giocando 356 partite e segnando pure 37 gol su rigore, prima del passaggio all’Orléans e alla fine il salto in panchina come allenatore. È il suo stadio, lo stadio che dice di amare. Dove oggi riabbraccia il vecchio compagno di stanza. 

«È incredibile, questa è la bellezza dello sport – ha detto Vieira – È divertente ritrovarci così, non abbiamo mai avuto l’opportunità di rivederci». Raimbault si è detto commosso perché Vieira l’ha cercato per primo, dopo il sorteggio, «io per modestia non l’avrei mai fatto, non ci vediamo da trent’anni. Dopo tre-quattro minuti al telefono era come se ci fossimo visti il ​​giorno prima. Con gli amici che avevi da giovane, succede sempre così. Avevamo un carattere forte tutt’e due. A volte ci scontravamo, come succede quando si vive insieme 24 ore al giorno. Questo mi piaceva di Pat: era pulito. Se lo facevi incazzare, te lo diceva, io lo stesso». [fonte | L’Équipe]

 

Il giramondo tornato sotto casa

 

  Arriva dalla lontane Antille, dalla Martinica francese, il Golden Lion che sfida il Lille sul suo campo. Il capitano si chiama Kévin Parsemain. La sua città natale è lontana solo 20 km dalla sede della squadra, ma prima di giocare sotto casa Kévin ha usato i piedi e il pallone per dirare il mondo. È stato in Thailandia [Ayutthaya], in Congo [Kinshasa], a Seattle. Ha preso un un master in management e gestione di progetti, finendo per giocare a calcio in quattro continenti. A L’Équipe racconta di aver fatto di tutto per andare a giocare in Australia e chiudere il Grande Slam. È il suo rimpianto. [fonte | L’Équipe]

 

Il para-rigori scoperto per caso

 

L’US Pays de Saint-Omer gioca in sesta divisione. La serie F. Dilettanti. Un dilettante è Tanguy Vincent, portiere della squadra dalla scorsa estate e diventato un eroe locale per averla trascinata nei quattro turni precedenti, tutti vinti ai rigori. Il derby contro il Dunkerque [Ligue2] gli offre un’altra chance. È arrivato dal Vimy [quinta divisione] e qualche giorno fa lo hanno nominato personalità dell’anno della regione di Audomaroise. Tutto è iniziato contro l’AS Marck al 5° turno, con due rigori parati che potevano essere tre. L’arbitro fece ripetere il tiro e l’attaccante avversario sbagliò di nuovo, colpendo il palo. Nel turno successivo, Vincent era stato disastroso nel primo tempo sul campo del Calonne-Ricouart, tre gol presi in malo modo in 45 minuti. I compagni hanno rimontato e lui ha parato tre rigori nella serie. Questo eroe sbucato dal nulla non ha cambiato niente della sua routine in questa settimana, quando ha percorso i soliti 100 km tra casa e lo stadio per allenarsi al ritorno dal lavoro. Consegna pacchi e nel mese di dicembre ha fatto 50 ore di straordinari. Che è un po’ come andare ai rigori e pararne. [fonte | L’Équipe]

 

  INGHILTERRA

 

È questo il momento in cui idraulici ed elettricisti part-time possono confrontarsi con alcuni degli atleti più famosi del mondo, il momento in cui le celebrità globali finiscono in luoghi improbabili, come José Mourinho in visita al piccolo Marine da allenatore del Tottenham Hotspur nel 2021. Più banali sono le partite come Crystal Palace-Everton o addirittura Arsenal-Liverpool, messi l’uno contro l’altro dal sorteggio. Il turno si svolge stavolta in 11 fasce orarie spalmate su cinque giorni. Noi lo chiamiamo spezzatino, in Inghilterra lo stanno definendo una cosa inaudita, senza precedenti. In realtà sono capitate alcune cose anomale. Dieci club londinesi arrivati al terzo turno sono stati sorteggiati in casa. I trasporti pubblici nel Regno Unito stanno scricchiolando in questi giorni per una serie di scioperi e di disagi legati alle condizioni meteo. I lavoratori del Transport for London (TFL) saranno fermi diversi giorni la prossima settimana, ma hanno accettato di essere in servizio per riportare i tifosi a casa dopo Arsenal-Liverpool. Dieci partite a Londra nello stesso giorno sarebbero state un problema. La polizia non ama che troppi tifosi di calcio si accalchino nello stesso vagone ferroviario e nello stesso pub nello stesso momento. Arsenal e Tottenham non giocano mai in casa insieme, così come Fulham e Chelsea.

MOURINHO E IL MARINE DI OTTAVA DIVISIONE

La bellezza e la lezione della partita di calcio più squilibrata del mondo

Si sono qualificate quattro squadre sotto la quarta divisione ma nessuna è stata sorteggiata contro un club della Premier League. Anche sulla scelta delle partite da mandare in tv c’è stata polemiche. I club che vanno in diretta al terzo turno ricevono 85mila sterline dalla federazione. In Premier League non se ne fanno niente, per i club più piccoli quei soldi consentono di aggiustare un fattariello. Nella Coppa del 2016-17 – il III a.S., avanti Slalom – il Sutton United raggiunse il quinto turno del torneo battendo il Leeds United e raccolse lungo il cammino 710mila sterline, reinvestite nello stadio e nelle strutture delle giovanili. Ma otto delle 12 squadre scelte per andare in tv a questo turno sono club della Premier e molti in Inghilterra contestano la decisione. 

Le partite più sghembe sono quella del Chesterfield a Watford, dell’Aldershot Town in casa del West Bromwich Albion e del Maidstone United che ospita lo Stevenage, a sua volta un ammazza-grande l’anno scorso, quando fece fuori l’Aston Villa di Unai Emery [fonte: The Athletic]

 

Ian Herbert sul Daily Mail ha scritto che il terzo turno della FA Cup è prezioso, crea leggende, dobbiamo preservare questo fine settimana unico e così minacciato pezzo dopo pezzo dalla dilagante commercializzazione del calcio che ha divorato il cuore di questo torneo. Questo è il week-end che preserva il cuore pulsante del gioco, mentre i ricchi del calcio diventano sempre più ricchi. Non c’è mai stato un bisogno così grande di difenderlo.

Il riferimento è allo strappo con la tradizione, la cancellazione dei replay inc aso di pareggio dal quinto turno in poi, una decisione resa necessaria dall’allargamento della Champions. I piccoli club sono poco propensi a fare storie. Non vogliono apparire scortesi, ma li addolora che un pareggio casalingo duramente guadagnato non gli farà più guadagnare il 45% degli incassi che vengono dalla ripetizione. 

Il figlio di Clemence

 

  Storiona in Gillingham-Sheffield United. Sulla panchina di casa siede Stephen Clemence, figlio di Ray, che ha vinto la Coppa d’Inghilterra due volte, con il Liverpool nel 1974 e con il Tottenham nel 1982. «Ricordo ancora che a casa diceva di voler vincere la terza nel 1987, in modo che un giorno potesse regalare una medaglia a ciascuno di noi: a me e alle mie sorelle, Sarah e Julie. Avevo nove anni e ho potuto passeggiare in campo con papà prima della partita. Sapeva che sarebbe stata la sua ultima apparizione a Wembley. Sfortunatamente, quel giorno ha perso».  

Stephen è stato unc entrocampista e da giocatore ha raggiunto le semifinali con il Tottenham nel 2001. In Coppa d’Inghilterra ha segnato il primo gol della sua carriera da professionista, contro il Fulham, quando core a dare un bacio alla bandierina del calcio d’angolo. «Una cosaa scema, non so cosa mi sia passato per la testa. Da bambino sono stato tifoso del Liverpool, ma sono diventato un voltagabbana quando Paul Gascoigne ha firmato per il Tottenham. Mi sono innamorato di lui».

Il Gillingham è una Cinderella sui generis. Ha come proprietario l’ambizioso americano Brad Galinson. Prima di presentarsi al colloquio con lui, Clemence era andato a guardarsi le ultime 10 partite della squadra su Wyscout e si era presentato di nascosto allo stadio, in incognita, per avere un’idea di cosa avrebbero parlato. «Penso che papà sarebbe orgoglioso, spero che mi stia guardando, da qualche parte». [fonte | The Guardian]

 

SPAGNA

La lista per le maglie del Real

 

  Aranda de Duero è in festa. Stasera arriva il Real Madrid ed è la sera dei Reyes Magos, quelli che portano i regali ai bambini. Così i giocatori hanno scritto la letterina e l’hanno mandata ai colleghi del Real. La maglia di Modric è il grande desiderio di Jorge, Frodo, Santa, Zazu e Jaime, disposti a dare in cambio le loro 8,9, 10, 11 e 18. Dieguito e Pesca invece, il 2 e il 3, si contendono la maglia di Bellingham. Ayoub, il numero 7, scambierebbe la sua con Vinicius, mentre Otu e Raly – il 15 e il 17 – hanno messo gli occhi sulla maglia di Rodrygo. 

Noi ci faremo bastare il Frosinone che ha vinto a Napoli, aspettando il giorno in cui qualcuno ci racconterà certe storie da Portici-Milan e Trastevere-Juventus, Ischia-Inter e Caravaggio-Fiorentina. Non lo ripetete in giro che vi chiamano romantici. In genere con disprezzo.

LE STORIE DI UN ANNO FA

I giorni del Cinderella Football Club

 

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