Che c’entrano barbe e capelli lunghi col mercato degli Yankees

A New York sono in evidente stato di shock per le acquisizioni miliardarie di Los Angeles, California, lo stato che alla fine degli Anni Cinquanta gli ha soffiato due franchigie dal giorno alla notte. Sono sotto shock e non sanno come spiegare questa corsa degli assi verso l’altra costa. Può darsi che la colpa dia dei barbieri. Sul serio. Lo scrive il New York Times nella sua sezione Style. Gli Yankees hanno una politica di lunga data che vieta ai giocatori di portare barbe e capelli lunghi, ma in un’epoca nella quale i peli sul viso sono comuni anche nel mondo aziendale, una squadra sportiva con regole così rigide per la cura della persona sta spingendo a chiedersi ad alta voce quanto possa costare alla squadra sul mercato, nella campagna di reclutamento

Non è la sola norma che gli Yankees si sono dati per potersi dire dei tradizionalisti. Non hanno ancora mai messo i nomi dietro le maglie, per esempio. 

Per esser chiari, molti giocatori di spicco nel corso degli anni sono stati disposti a tagliarsi i capelli o a radersi perg li Yankees, a condizione che lo stipendio fosse abbastanza alto. La politica a pelo zero non ha spaventato dei free agent barbuti come Gerrit Cole (324 milioni di dollari nel 2019), Carlos Rodón (162 milioni di dollari nel 2023) o Johnny Damon (52 milioni di dollari nel 2005). Quando cerchi un contratto ricco da svincolato, dire pubblicamente che scarti gli Yankees per via di barba e capelli non è una buona idea per gli affari. Eppure, secondo Aneudys Duran, il barbiere personale di diversi campioni, eh secondo Duran quella restrizione là ha inciso nelle scelte di qualcuno. Lui lo dice per amore di verità, lo dice contro i suoi interessi. Che piaccia o no, la linea agli Yankees resiste. Già trent’anni fa se ne occuparono i Simpson in un episodio. Dice il New York Times che come spesso hanno fatto, predicevano profeticamente il futuro. Con grande dispiacere di alcuni giocatori di oggi, gli Yankees rimangono saldamente nel passato.

 

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