Quel bambino tenebroso di Sir Jim Ratcliffe e il giramondo Antoine finito in Cambogia

  Fatti e personaggi del giorno sulla stampa italiana e internazionale come se fossero i fumetti in tv.

 

PAPERONE Sir Jim Ratcliffe

La Stampa lo definisce l’ultimo tycoon. È il magnate inglese Jim Ratcliffe, che ha rilevato il 25% del Manchester United. Giulia Zonca scrive: Il ragazzino che viveva a 11 chilometri da Old Trafford si è comprato il 25 per cento del Manchester United, la squadra che ci abita dentro. Lo ha fatto alla vigilia di Natale e due giorni dopo ha promesso ai tifosi, quindi anche a se stesso, che questo è solo l’inizio di un duraturo progetto destinato a riportare, negli anni, il club al massimo del successo. Somiglia a una favola. Solo che il ragazzino in questione, oggi 71enne, prima aveva tentato la scalata al Chelsea e al Newcastle ed è proprietario di pezzi di calcio sparsi: possiede il Losanna e il Nizza. Si è già annesso una franchigia del ciclismo, un terzo della Mercedes impegnata in F1, ha messo su un team di vela, ha spostato il record di maratona a piacimento. Lui si chiama Jim Ratcliffe e nessuno, al di fuori della sua fedele cerchia, ha ancora capito chi veramente sia.

Domani racconta: Il papà di sir Jim era un falegname, sua madre un’impiegata al municipio. Lui si è laureato in ingegneria chimica e ha cominciato la scalata lavorando con la Esso. Ha studiato finanza, è entrato in un gruppo di private equity, si è costruito quello che la rivista France Football ha definito «lo storytelling perfetto, la traiettoria di un uomo che ha sviluppato un impero industriale e la sua fortuna con la forza dell’intelligenza e dell’intuito. Un cocktail saggiamente dosato di infanzia alla Dickens, ascesa sociale alla Balzac, avventura alla Jules Verne». Insomma, Sir Jim è una biblioteca che cammina, se fosse Lord sarebbe perfetto.

Intanto dall’Inghilterra il Times aggiunge che Ineos e la famiglia Glazer hanno concordato di non criticarsi a vicenda in pubblico, nell’ambito dell’accordo che culminerà con la presa del 25% del Manchester United da parte di Ratcliffe

Il Telegraph invece si concentra su come lo studio Populous ha cambiato il volto degli stadi e come l’Old Trafford potrebbe essere il prossimo. Jim White scrive: Uno studio globale di progettazione architettonica ha ridefinito il modo in cui lo sport viene visto dal vivo. Sono quelli che hanno lavorato all’impianto del Tottenham. 

 

TELETUBBIES  I teenager della serie A

Fate largo ai ragazzini del campionato italiano. È il servizio d’apertura della pagina di sport di Repubblica. Sono la Generazione Futuro per la nuova Italia. Emanuele Gamba e Giulio Cardone scrivono: I beati vent’anni sono finalmente un’età buona per giocare sul serio, anche in Italia, persino nel campionato tradizionalmente meno aperto agli sbarbatelli e dove ci sono allenatori che definiscono giovane, in senso limitativo, chi va per i 25. Si chiude un anno in cui diversi ex ventenni, cioè della classe 2003, si sono imposti definitivamente (Baldanzi, Prati, Miretti, Fazzini e soprattutto Scalvini), se ne apre uno in cui i 2004 reclamano spazio. C’è uno su tutti ed è Michael Kayode, terzino destro della Fiorentina, campione d’Europa con l’Under 19 (dove spesso faceva l’ala) e titolare fisso di Italiano.

 

LUPO  ALBERTO E MOSÈ Il duello scudetto

Inter, scudetto d’inverno a un passo. La Juve sorride con i gol di Vlahovic. Così il Corriere della sera presenta stamattina il duello. Alessandro Bocci attacca: Massimiliano Allegri ha trascorso un Natale sereno. L’Inter è a un passo dallo scudetto d’inverno, che sarà aritmetico già domani sera se i nerazzurri vinceranno a Marassi dove invece sono inciampati i bianconeri, ma l’allenatore della Juve è convinto di poter rimanere agganciato al treno della capolista. Max è un tecnico concreto, che bada al sodo e procede un passo alla volta. Nel suo mirino c’è la sfida del 4 febbraio a San Siro

 

TOM E JERRY Juventus e Roma

La Stampa invece anticipa le facce da Juve-Roma, la partita di domenica sera. I nuovi capitoli nel romanzo di una sfida infinita Dall’estate rovente di Lukaku a un passo da Allegri alla tentazione e ai dubbi di Mourinho su Bonucci. Antonio Barillà scrive che appunto che Juventus-Roma è un romanzo infinito, racchiude l’epica delle sfide-scudetto negli Anni Ottanta, i veleni di gol discussi in eterno e parole diventate pietre, gli intrecci di mercato sconfinanti nella leggenda tra calciatori sfilati in hotel e fughe nella notte. Anche gli ultimi capitoli, però, emozionano, pieni zappi di destini riscritti e sliding doors.

Un nome su tutti: Romelu Lukaku.

PANTERA ROSA Phil Foden

Con un discreto spirito d’avventura, Phil Foden si è assunto la responsabilità di scuotere il Manchester City, ricompattarlo e restituirgli la spavalderia per rimontare l’Everton dopo lo svantaggio. Chris Bascombe sul Telegraph ha scritto che il City stava contemplando quello che sembrava essere il millesimo passaggio laterale della serata, quando ritmo, immaginazione e aggressività non sembravano essere in cima alla lista delle aspirazioni e il suo storico 2023 pareva destinato a un finale inglorioso. Il pareggio di Foden ha ribaltato il piano e se il City dovesse vincere il quarto titolo consecutivo, Pep Guardiola rifletterà sicuramente sul questo pareggio come un momento chiave. Il Guardian invece ha scritto che l’aria della Coppa del mondo in Arabia ha fatto bene alla squadra. 

 

VENEXIANA STEVENSON Eugenie Bouchard

Bouchard è sempre stata più di una “semplice” tennista, forse però sono anni che è tutto fuorché una giocatrice. Lo dice Cipriano Colonna su Ubitennis. Genie Bouchard su Instagram ricorda con gioia il servizio fotografico per il numero speciale di Sports Illustrated dedicato a modelle, costumi da bagno e paesaggi esotici.

 

MEFISTO Scott Williams

Gaffe ai Mondiali di freccette. L’inglese Scott Williams ha battuto il tedesco Martin Schindler e gli è venuto in mente di fare una battuta sul fatto che l’Inghilterra ha vinto due guerre mondiali e una Coppa del mondo contro la Germania. Sky Sports UK che trasmetteva tutto in diretta si è dovuta scusare. 

 

CORTO MALTESE   Antoine Lemarié

Mai sentito parlare di Antoine Lemarié? È un calciatore francese che gioca nella serie A cambogiana. Un girovago del calcio, passato per l’Australia, la Finlandia e la Sesta divisione inglese. Ha 27 anni e un canale YouTube dal quale racconta le sue avventure. L’obiettivo è ottenere un contratto da professionista. Da quando è arrivato in Cambogia la scorsa settimana, è tra i profili più ricercati su Transfermarkt, scrive L’Équipe .

 

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