Una tedesca a Ostia. Il mondiale nelle acque libere di Leonie Beck e cosa c’è da vedere oggi

 

Se Alberto Sordi era un americano a Roma, Leonie Beck è una tedesca a Ostia. È là che si allena con il gruppo di Fabrizio Antonelli e della nazionale italiana. Una tedesca campionessa del mondo, adesso.  Il primo oro mondiale nelle acque libere è suo, 26 anni. Ha nuotato i 10 km di Fukuoka in 2 ore 2 minuti e 34 secondi, quattro in meno dell’australiana Chelsea Gubecka. Un anno fa il titolo le era sfuggito a Budapest per mezzo secondo. Un anno fa, ai tempi dell’oro europeo di Roma, raccontava però che il suo posto preferito in città si trova al colle Palatino, il convento francescano di san Bonaventura, conosciuto grazie a un sacerdote, amico del suo preparatore atletico. 

«La gara di oggi è stata davvero dura, una lotta – ha detto – la prima fase è andata bene e ho cercato di conservare le energie. L’ultimo giro è stato una battaglia per farsi trovare nel posto giusto verso il traguardo. Sapevo che stavo gareggiando contro le migliori. Il mio nuovo allenatore e i miei compagni di allenamento in Italia sono la mia nuova famiglia».

Sul suo blog Questione di stile, Stefano Arcobelli racconta: Una progressione impressionante, quella della tedesca, sempre sorridente e innamorata dell’Italia, scegliendo una traiettoria ideale, e una decina di metri sufficienti per arrivare nell”imbuto di arrivo senza troppi patemi o timori di beffa nella bagarre, tant’era più poderosa nella sua azione, più lucida delle altre che avevano speso di più. S’è dimostrata la più forte perché è stata la più accorta nella gestione della gara svoltasi in un quadrilatero con l’acqua non proprio piatta, ripetuto sei volte

  mappe LA TEEN AMERICANA  L’America sta celebrando la stellina del Nevada, Katie Grimes, in testa per i primi quattro giri, prima di prendersi il bronzo davanti alla campionessa del mondo in carica, Sharon van Rouwendaal, olandese, e alla medaglia d’oro olimpica in carica Ana Marcela Cunha, brasiliana. Grimes è diventata così la prima USA di qualsiasi sport a qualificarsi per le Olimpiadi di Parigi del 2024. Era la più giovane in squadra a Tokyo, due estati fa, quindicenne appena. Ai Mondiali 2022 si era è piazzata quinta, aggiungendo in piscina l’argento nei 1500 stile libero e nei 400 misti. Non ancora asciutta, al traguardo ha detto: «Il risultato di oggi ha richiesto molta pianificazione e molta strategia, molto lavoro e dedizione. Avevo bisogno di credere in me stessa». Da quando il nuoto in acque libere è stato aggiunto ai Giochi nel 2008, c’è stata una sola medaglia adolescente, fa notare il sito Swim Swam. Per Gubecka è invece la prima qualificazione. Gli altri posti per Parigi saranno assegnati ai prossimi Mondiali, a Doha, fra appena sei mesi. Ginevra Taddeuci ha chiuso a 12 secondi dal gruppo, sesta.

La scacchiera di Fukuoka

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♔ ♕ un re e una regina | Fellong Wang e Jiaqi Zhang

Il primo oro dei tuffi è stato assegnato dalla piattaforma, nel sincronizzato misto. Hanno dominato i cinesi, che novità. Da quando la gara esiste ai Mondiali, l’oro non è mai andato in un’altra nazionel. Hanno vinto con 339.54 punti, davanti ai messicani Josè Balleza e Viviana del Angel con 313.44, i giapponesi Hiorki Ito e Minami Itahashi con 305.3. In generale, nel sincronizzato i cinesi sono semi-imbattibili. Su 51 medaglie d’oro ne hanno perse in tutto sei: una nel trampolino sincro maschile, una nel femminile, uno nel misto, tre dalla piattaforma maschile, uno dalla piattaforma femminile. 

 

  LE STELLINE DELL’ATTESA

Stanotte tocca a Gregorio Paltrinieri

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★★★★★ La 10 km maschile in acque libere

Eccolo, il pesce di nome Gregor, alla sua prima fatica giapponese. Francesco Caligaris scrive sul Foglio sportivo di oggi: Negli anni è cresciuto, è maturato, è diventato il capitano della nazionale italiana e un punto di riferimento per tutto il movimento, ma non ha mai perso quella fame di agonismo che aveva quand’era ragazzino. Negli ultimi mesi ha gareggiato poco, in compenso si è distinto per una profonda chiacchierata su nuoto, basket e umanità varia con Federico Buffa e Federico Ferri su Sky Sport. Il suo corpo va gestito pensando a Parigi

Stefano Arcobelli sulla Gazzetta dello sport dice che non è al top ma è Greg, mentre Paolo De Laurentiis sul Corriere dello sport-stadio racconta: Ha saltato a piè pari le ultime selezioni del Settecolli. Giusto così: Greg non è più un ragazzino, tutti sanno quello che vale, la preparazione conta più di un momento di verifica in mezzo alla stagione. Era troppo importante lavorare con calma in altura, prima a Livigno e poi a Nagano dall’inizio di luglio. Poi, come sempre accade, bisogna fare i conti la sorte che in questo caso si chiama dissenteria”. 

Arianna Ravelli sul Corriere della sera considera che è sempre Greg, ma è sempre un Greg diverso. L’apripista, il capitano, l’infaticabile uomo delle acque libere e delle piscine, della muta e del costume, il ragazzo più maturo che è andato a convivere a Roma con la fidanzata, la spadista Rossella Fiamingo, il primo a buttarsi (dopo le ragazze della 10 km Giulia Gabbrielleschi e Ginevra Taddeucci), il primo a farci stare svegli questa notte mentre insegue una medaglia e un pass olimpico. Il problema è che Gregorio Paltrinieri due giorni fa ha avuto una piccola ricaduta e non sta benissimo, il percorso di avvicinamento al Mondiale dei suoi quasi 29 anni è iniziato con un problema intestinale a Livigno, nella prima parte di preparazione svolta in altura, sembrava tutto superato, altri dieci giorni vicino a Nagano a 1750 metri d’altitudine per ambientarsi, poi un altro piccolo allarme.  

Gli avversari sono più o meno i soliti. Il tedesco Wellbrock, l’ungherese Rasovszky, non c’è stavolta l’ucraino Romanchuk che ha rinunciato e il francese Olivier, escluso dalla federazione per la lite con un dirigente. E poi Mimmo Acerenza, alla sua grande occasione, dice Arcobelli sull Gazzetta, dopo l’argento europeo di un anno fa e l’oro in staffetta. Un fondista sempre più competitivo e vincente che si lancia sui Mondiali dopo aver sposato la sua Nicoletta ed aver creato un effetto-nuoto a Potenza. Grazie ai suoi risultati, la Basilicata avrà la sua piscina da 50 metri. Così, Giandomenico Tiseo su Tuttosport aggiunge che parlare di n.2 è riduttivo per Mimmo, meglio di co-capitano

È una gara per veterani, ma diventata all’improvviso terreno di sperimentazione per la Gen Qualcosa. Ventiquattro su su 39 partecipanti sono nati dal Duemila in poi. Khomchan Wichachai, thailandese, è il più pischello. Non ha ancora compiuto 14 anni. In piscina nuota i 50, 100, 200, 400, 800, 1.500 stile libero, il dorso, la farfalla e i misti. La bella gioventù. 

  nella notte ore 1   in tv su Rai 2 e Sky Summer

 

★★★★☆  Marconi e Tocci nella finale del sincro maschile 

Se Mameli ruggisce dentro, placatelo dicendogli che Lorenzo Marsaglia e Giovanni Tocci si sono qualificati per la finale con il secondo punteggio. Chi ne sa, dice con una routine sopra la sufficienza, qualche sbavatura negli obbligatori. Una coppia azzurra che è stata sesta alle Olimpiadi, argento agli Europei di Cracovia e bronzo a Roma. I loro tuffi migliori: un triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato, un doppio salto mortale e mezzo avanti con 2 avvitamenti carpiato. Hanno davanti in classifica gli strafavoriti cinesi Daoyi Long e Zongyuan Wang, terzi i britannici Anthony Harding e Jack Laugher. La sorpresa è l’eliminazione degli ucraini campioni d’Europa Oleg Kolodiy e Danylo Konovalov, ventunesimi. Chi sale sul podio, stacca il pass per Parigi. 

Lorenzo Marsaglia è laureato in fisioterapia. Appassionato di moto e di enogastronomia, dicono le note della federazione. Ha una moto d’epoca in garage, la usa in vacanza. Giovanni Tocci è il capitano della nazionale, cosentino, laureato in Lettere Moderne, con la prospettiva di insegnare all’Università, oppure di aprire un ristorante di pesce sulla spiaggia a Santa Marinella. Magari tutt’e due le cose insieme. 

  stamattina ore 1 1 in tv su Rai 2 e Sky Summer

 

★★★☆☆  Il debutto del Setterosa

Fukuoka è un’altra tappa del processo di ricostruzione del movimento affidato al ct Carlo Silipo, dopo il terzo posto europeo. L’esordio con l’Argentina non sarà dei più tremendi, come il successivo impegno con il Sudafrica, in attesa della partita chiave del girone di giovedì contro la Grecia. Chi chiude al primo posto, avrà un giorno di riposo in più e un percorso migliore dai quarti di finale. Chi perde, incrocia probabilmente le campionesse olimpiche degli Stati Uniti, e allora niente. 

«Bisogna sempre ripartire da zero con umiltà e determinazione. Se riusciamo ad avere la stessa fame dell’anno scorso che ci ha dato il bronzo europeo allora potremo esser protagonisti. In caso contrario allora il lavoro fatto sarà perso». Sono le parole del ct affidate al sito della federazione. Ha preparato il torneo allenando la squadra contro Cina e Canada, perché hanno un gioco simile alla Grecia. Le cinesi sono allenate dall’ex coach dell’Olympiacos Charis Pavlidis. 

Waterpolo Development sottolinea come in Giappone ci sia una formazione assai simile a quella che ha raggiunto la medaglia di bronzo agli Europei di Spalato dello scorso settembre: l’unica variazione è dovuta all’assenza di Di Claudio, il cui posto è stato preso da Veronica Gant, al suo primo torneo del Grande Slam della pallanuoto (Olimpiadi, Mondiali, Europei). In totale sono 5 le azzurre che faranno il loro debutto assoluto ai Mondiali: Dafne Bettini, Lucrezia Cergol, Veronica Gant, Agnese Cocchiere e Aurora Condorelli

Secondo Oa Sport andare a Parigi non appare così scontato. Servirà un fondamentale salto di qualità nelle prossime uscite perché una doppia qualificazione mancata consecutivamente sarebbe davvero tremenda.

  domani mattina alle 9 in tv su Rai 2 e Sky Summer

 

★★☆☆☆  Le partite del giorno nel torneo di pallanuoto

Alle 2 della notte tra sabato e domenica, l’apertura del torneo con Usa-Cina. Fabrizio Napoli su Waterpolo Development ricorda che gli Stati Uniti dominano la pallanuoto internazionale da più di 10 anni e arrivano a Fukuoka non solo per centrare la qualificazione olimpica, ma anche per stabilire un nuovo record: vincere i Mondiali per la quinta volta di fila. Dopo gli esperimenti in World Cup, Krikorian vuole andare sul sicuro e allora ecco apparire nel roster a stelle e strisce 6 pluricampionesse olimpiche (Johnson, Musselman, Fattal, Steffens, Gilchrist, Longan) e 12/13 della formazione che un anno fa vinse l’oro a Budapest. Accanto alle veterane, però, il c.t. americano non rinuncia però a dare spazio ai suoi nuovi talenti: la terribile teenager Ausmus l’abbiamo conosciuta in World Cup, il volto nuovo è invece Ella Woodhead, sorella del nazionale Dylan, 19enne difensore medaglia d’oro agli scorsi Mondiali U18 di Belgrado. Inutile ribadire che le americane sono la squadra da battere

La prima grande sfida arriva all’alba, Olanda e Spagna si sfidano alle 5. L’Olanda ha perso con un solo gol di scarto la finale di World Cup contro gli Stati Uniti. È un’altra nazionale allenata da un greco, Evangelos Doudesis, per tecnica, ritmo di gioco e fisicità le Oranje sono le uniche, insieme all’Ungheria, a potersela giocare con le americane secondo Waterpolo Development. Tuttavia restano un gruppo altalenante nel rendimento, spesso ingenuo nelle scelte di gioco

La Spagna è la squadra campione d’Europa. Il cuore del gioco rimane la capacità dei centroboa Maica Garcia e Leiton di tenere la posizione sui 2 metri, avvicinando alla porta tiratrici formidabili come Bea Ortiz, Anni Espar, Elena Ruiz e le mancine Forca, Ariadna Ruiz, Peña. Solo gli Stati Uniti hanno potenzialità offensive superiori

MAPPE

Il paese intorno ai Mondiali

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Fukuoka aspettava questo evento nel 2021 e prima lo ha soppresso per Covid, poi lo ha rimandato per lungimiranza. Lo voleva pieno, affollato, diffuso: un happening verde, denso di gente, di gare, di storie e progetti verdi da mostrare insieme con i campioni da sposare alla causa. Ospitano il mondo dell’acqua e la raccontano perché sia vissuta e rispettata e lo fanno tre giorni dopo un’alluvione che ha travolto la prefettura e messo in circolo foto di strade inondate accanto alla spiaggia di Momochi, con il mare piatto e la riva imbandierata ntrastanti, case distrutte e trampolini vertigine da cui gli atleti delle grandi altezze si buttano per stabilire un contatto tra l’estremo e la natura. Sono sovrapposizioni inconciliabili, la pioggia ha reso inagibili strade e servizi, non in città, a Fukuoka non è accaduto nulla però intorno si va oltre il disastro, si diffonde l’allarme che qui, come altrove, il danno è destinato a ripetersi, perché il clima è stravolto, l’ambiente provato e allora forse guardare l’acqua dalla prospettiva dei campioni che ne fanno il loro elemento è un’ottica utile.  ….  I campionati, in programma fino al 30 di luglio, di sicuro cavalcano l’onda e lo slogan “Water meets the Future” stampato sulle magliette e appeso sulle lanterne che dondolano tra la fiera marina e il porto, è una frase felice quanto furba  Qui resistono e anzi sono tratto distintivo gli Yatai, locali di strada con dieci posti a sedere intorno a un bancone, considerati superati e poco igienici altrove, vengono protetti e curati.  – di giulia zonca, La Stampa

 

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