Com’è questo 20.30 di Filippo Tortu fatto in altura, in Kenya? Lui dice che è il tempo che in fondo s’aspettava. Queen Atletica racconta a chi non l’ha vista: “C’è inizialmente una falsa che non viene contestata a nessuno, ma almeno scalda i motori e assetta gli erogatori di potenza. Poi si parte davvero. La partenza di Tortu non è aggressiva, visto che al suo interno e all’esterno (King e Brown) gli guadagnano decimetri. Però l’ingresso in rettilineo non è male ed è già piazzato molto bene. A quel punto non perde più nulla e arriva a ridosso dei primi rimontato solo dal solito Fahnbulleh”. Il vento era una bava sotto il metro al secondo. Ha vinto il favorito Aaron Brown in 20.12, seguito da Kyree King in 20.18, Fahbulleh ha chiuso in 20.19, nonostante sia “partito con almeno un paio di decimi di ritardo sullo sparo” [ancora Queen Atletica].
Rivedremo Tortu il 24 maggio a Savona. “Avrà avversari tosti. Gli organizzatori – anticipa Walter Brambilla su Tuttosport – metteranno al suo fianco il primo staffettista della 4×100 azzurra oro olimpico a Tokyo, Lorenzo Patta, poi i britannici Azu e Prescod, allenati da un tecnico italiano (Marco Airale). E ci sarà il cingalese di Roma Yupun Abeykoon, uno da meno di 10 secondi”.
LA TOMBOLA dell’atletica
1 A proposito di 100. Una volata da numero uno mondiale per Ferdinand Omanyala, precipitato sul traguardo in 9.84, con vento contrario addirittura, mezzo metro al secondo, miglior prestazione dell’anno. Kenneth Bednarek secondo in 9.98, terzo Marvin Bracy in 10.03. Queen Atletica: “Fred Kerley e Marcell Jacobs sono avvisati”.
22 Anzi 22 e 07. Il tempo di Sha’Carri Richardson sui 200 a Nairobi. “Ha dominato in lungo e in largo la gara, guadagnando molti metri sin dalla curva. Arrivata sul rettilineo si è distesa e quando mancavano 30 metri alla fine, ha allargato le braccia, rallentando vistosamente. Chissà cos’ha davvero in canna” dice Queen Atletica, forse per amore di battuta verso la velocista che ha saltato i Giochi di Tokyo per una positività alla marijuana. Seconda si è piazzata Kyra Jefferson con 22.77 e terza Shannon Ray in 22.82. Altre cose: Yaroslava Mahuchikh ha saltato 2 metri in alto. Il keniano Emanuel Wanyonyi ha corso gli 800 in 1.43.32, lui che è ancora uno juniores.
Sorpresona nel giavellotto, dove il belga Timothy Herman è andato 7 metri sopra il suo personale e ha fatto il record del paese a 87,35. Stavolta non possiamo nemmeno dare la colpa alle scarpe.
Intervistata di qua e di là [L’Équipe e Guardian, forse pure altrove], Shelly-Ann Fraser-Pryce si è invece dovuta fermare all’improvviso. Un infortunio al ginocchio, la prognosi non è ancora chiara. I 100 a Nairobi sono stati vinti da TeeTee Terry in 10.87, ma con un vento oltre i limiti di mezzo metro al secondo.