Qualcuno aiuti Joker – che non va all’antidoping

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Qualcuno aiuti Joker – che non va all’antidoping

 

 

La chiamano Hulk, aveva la maschera di Joker quando prese l’argento a Tokyo nel getto del peso. Salì sul podio e incrociò le mani tenendole sopra la testa, il gesto delle manette. Raven Sanders aveva parlato con John Carlos, uno dei ribelli di Mexico 68. Le aveva detto di fare «qualcosa d’importante come lui e Tommie Smith. D’importante per gli oppressi, i disadattati, gli inascoltati». Nera, lesbica, della South Carolina, Sanders salì su un podio che teneva insieme tre continenti, con Gong Lijiao cinese e la neozelandese Valerie Adams. Pensarono anche di toglierle la medaglia. «Volevo dare coraggio agli invisibili, ai non apprezzati, per far capire a tutti loro che non sono soli, che qualcuno li rappresenta, li ama. Serviva un gesto semplice». 

Tokyo era stato un lampo di luce nel suo percorso. In una mattina di gennaio del 2018 era arrivata sul punto di ammazzarsi. Fermò la macchina a un metro da un viadotto che la tormentava da tempo. «Ero in confusione, annebbiata. Sono passata davanti al cancello del campus e ho tirato dritto. Con una destinazione precisa». Accostò, mandò un sms a una psicoterapeuta. «Sapevo che ero a 10-15 minuti dal mio suicidio. Volevo che sapesse quello che mi stava succedendo in testa. Le ho scritto che avevo paura e che non sapevo quello che stavo per fare».

La dottoressa per fortuna era connessa. Rispose in pochi secondi. Una telefonata che le ha salvato la vita. Le disse stai calma, torna indietro, vieni da me. Ora qualcuno stia vicino a Raven Sanders, finita nel buco dell’antidoping per aver saltato tre controlli sulla reperibilità, i whereabouts spesso controversi, ma che il regolamento equipara a una positività.

Prima violazione l’8 gennaio 2022, seconda il 26 maggio 2022, terza il 15 agosto 2022. L’istruttoria è conclusa e ha fissato la sanzione in 18 mesi di squalifica. Potrà tornare a febbraio 2024. Dal 2020 l’atletica USA si è vista fermare Christian Coleman, campione del mondo dei 100 metri; Garrett Scantling, quarto nel decathlon a Tokyo; Randolph Ross, miglior quattrocentista al mondo nel 2021.

Nado Italia invece ha comunicato la squalifica per un anno di uno dei simboli del paralimpismo italiano, Oney Tapia, tre medaglie olimpiche, star dell’edizione 2017 dello show tv Ballando tra le stelle. Lancia il disco e getta il peso. Anche a lui vengono contestate tre infrazioni alla normativa dei whereabouts, come riferisce il sito Queen Atletica. Oney è anche ufficiale al merito della Repubblica italiana. 

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