Cyrano o il Re Sole: un posto in semifinale per le due sorprese di Coppa in Francia
Voi pensate che in Francia sia il giorno di Nizza-Marsiglia, la ripetizione della partita saltata per gli incidenti. Sbagliato. Cioè. Esatto. Nel senso che sì, Nizza e Marsiglia giocano. Ma in Francia per Slalom è soprattutto il giorno di Bergerac-Versailles, il quarto di finale della Coppa tra due squadre di serie D. Ne troveremo di certo una in semifinale. Dove s’è già spinto il Monaco (2-0 all’Amiens).
La città di Cyrano ha il vento nelle vele. Il musical dedicato allo spadaccino, girato in Sicilia tra Scicli, Noto, Siracusa e l’Etna, ha una nomination agli Oscar per i costumi, lavoro dell’italiano Massimo Cantini Parrini. E la squadra gioca in casa la partita. In casa significa nel piccolo stadio di Périgueux. A Versailles non l’hanno presa bene, dopo aver dovuto accettare l’inversione del campo con il Tolosa nel turno precedente perché il loro impianto è stato ritenuto inadeguato. Non ha le torrette con le luci per la tutela dei beni culturali sulla Reggia nei paraggi.
«Volevamo semplicemente che l’equità sportiva fosse rispettata e le stesse regole fossero applicate per tutti», spiega Jean-Luc Arribart, il direttore generale. «Le regole sono state rispettate per noi, ma non per loro. Ma non abbiamo presentato ricorso perché non siamo cavillosi e vogliamo che la partita sia risolta in campo». Lo stadio Francis-Rongiéras ha ottenuto la deroga che al Versailles era stata negata, ma va detto che già il turno precedente contro il Saint-Étienne (1-0 il 30 gennaio) era stata giocata qui.
L’Équipe dedica due pagine a questa bizzarra partita di Francia tra due luoghi dal nome non banale. Bergerac e Versailles sono in testa ai rispettivi gironi in serie D e potrebbero essere promosse insieme a fine stagione. Una è allenata da 8 stagioni dal 40enne Youssef Chibhi, l’altra dall’ex portiere Erwan Lannuzel, che sta vivendo questo torneo anche come un’occasione per far conoscere il suo lavoro di seguace delle idee di Tuchel e Bielsa, anche se poi dice che gli piace la maniera di difendere di Simeone e quella di attaccare di Guardiola. E vabbè: allora così è facile.
I club hanno due approcci opposti per il reclutamento. Il Bergerac Périgord FC ha un budget da 1,1 milioni, 8 contratti federali e 9 da apprendisti. Con il suo direttore generale Paul Fauvel ha regionalizzato gli ingaggi. Nel senso che girano la Francia per riportare a casa i giocatori di Dordogna delusi dalle esperienze fatte in giro. Contro il Saint-Étienne sono andati in campo nove giocatori nati in zona. «Cerchiamo bravi ragazzi prima che bravi giocatori, ragazzi che vogliono tornare a casa per essere più vicini alle loro famiglie». Quelli che hanno avuto meno spazio nelle categorie superiori o hanno mancato la loro occasione. Il Versailles, 2 milioni di budget, ha 20 contratti federali e va a ingolosire i migliori giocatori di categoria con ingaggi superiori alla media. All’ultimo mercato hanno cambiato la rosa per il 70%. «Vista la classifica – spiegano – non volevamo avere rimpianti».