Come raccontare la nuova America in pandemia attraverso il Super Bowl

  ▻   I toni. Le parole. La misura. Questo conta domenica notte, a questo presteranno attenzione gli americani per il loro Super Bowl numero 54.

Come si racconta la più grande festa popolare dello sport USA dopo 450 mila morti, alla fine di una settimana nella quale un cittadino è stato ucciso dal covid in media ogni trenta secondi? Ci si potrà emozionare come se nulla fosse per un lancio di Tom Brady e uno di Patrick Mahomes? Se lo sta domandando sul New York Times in queste ore John Branch, il giornalista sportivo che ha vinto il premio Pulitzer sette anni fa per una storia su una valanga mortale nello stato di Washington. 

Peter O’Reilly, vicepresidente esecutivo della NFL, gli ha detto che «stiamo cercando di trovare il tono giusto, sia per riflettere sull’anno trascorso sia per offrire un po’ di speranza a chi sta dall’altra parte», mentre Jim Bell, storico ex produttore esecutivo alla NBC pensa che compito della trasmissione sia quello di non disconoscere «il panorama che circonda la partita, cosa sta succedendo intorno» ma allo stesso tempo garantire «un bel riposo di tre ore e mezza dal covid e dalla politica». 

Nel 2020 il Super Bowl è stato visto da 100 milioni di americani in tv e altri 50 milioni nel resto del mondo. Ora il confronto che non si può ignorare, scrive Branch, è che gli States hanno il 5% della popolazione mondiale, ma quasi il 20% dei decessi per covid e  alcuni potrebbero giudicare da sconsiderati che si tenga una partita del genere durante una pandemia, organizzandola in uno stadio a Tampa in Florida con il pubblico, seppure limitato, seppure con il distanziamento e con i protocolli. Può incoraggiare riunioni in tutto il paese e nella migliore delle ipotesi servire da frivolo esempio delle priorità americane. Altri invece potrebbero vedere il gioco come una fonte di ispirazione, per la guarigione e l’unità.

In questa forbice – se tendere più di qua o di là – sarà decisiva la maniera di raccontare. Gli spettatori orienteranno il proprio giudizio in base a ciò che vedranno e alle parole che ascolteranno. 

 

  | prospettive  America 2021 La partita – leggiamo sul New York Times – rappresenta la possibilità per un restyling americano: un nuovo anno, una nuova amministrazione, una nuova prospettiva. L’America del 2021 confezionata e trasmessa al mondo

Durante la seconda guerra mondiale, le Olimpiadi furono annullate, ma la NFL e la Major League di baseball condussero regolarmente le loro stagioni e i loro campionati nonostante alcuni giocatori fossero al fronte. Nel 1941 la NFL terminò la sua stagione regolare il 7 dicembre, il giorno dell’attacco a Pearl Harbor e tenne regolarmente i playoff una settimana dopo. Dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, la NFL si fermò il fine settimana successivo e il baseball per sei giorni.

Bud Selig, commissioner della MLB dell’epoca, sostiene che le circostanze ora siano diverse, perché 20 anni fa gli americani si radunavano in segno di patriottismo mentre oggi il Paese è diviso su tutto. Quando i New York Mets giocarono la loro prima partita in casa dopo gli attacchi, il sindaco Rudy Giuliani ricevette un’ovazione e Liza Minnelli cantò la sua New York, New York durante il settimo inning, facendo chiedere al giornalista del New York Times se quella fosse una città a lutto o se invece fosse un’altra Las Vegas. 

Più o meno, scrive adesso Branch, il dilemma che ci si dovrà porre domenica, alla ricerca dell’equilibrio e della misura in una partita che di solito non ha restrizioni su sfarzo, volumi o toni

«Penso che l’America abbia bisogno di questo Super Bowl» ha detto Sean McManus, presidente della CBS. «Penso che sia un’opportunità per il paese di unirsi. Sarà edificante. Penso che arrivi al momento giusto». 

La NFL ha offerto 7 mila e 500 biglietti agli operatori sanitari vaccinati. I tifosi allo stadio dovranno portare mascherine e osservare il distanziamento. I posti vuoti saranno occupati da sagome di cartone. Un infermiere, un insegnante e un veterano dei Marine saranno i capitani onorari delle squadre per il lancio della moneta. La poetessa Amanda Gorman, reduce dalla cerimonia d’insediamento di Joe Biden alla Casa Bianca, reciterà dei versi. Ma la NBC fa notare che alcuni sponsor tradizionali, come la Budweiser, si sono defilati. 

L’unica certezza di domenica – conclude Branch – è che il numero di morti da covid aumenterà

 

in tv domenica notte ore 0.30 DZAN: Tampa Bay Buccaneers-Kansas City Chiefs

 

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