▻ Spezzata mercoledì dalla Juventus l’imbattibilità che in serie A durava da 27 giornate consecutive, il Milan capolista mantiene aperta la serie di 36 partite di fila in cui ha sempre segnato. È la terza più lunga nella storia del campionato. Ma per la prima volta dal settembre del 2019 il Torino è reduce da 4 giornate senza sconfitte (1 vittoria, 3 pareggi) e la metà dei suoi punti presi in trasferta è tutta concentrata in questa miniserie. Fuori casa il Torino ha chiuso in vantaggio il primo tempo per cinque volte su otto, e solo in un caso era sotto nel punteggio. Ha preso 13 gol su 15 dopo il 60esimo minuto. C’è una maledizione in più per il povero Giampaolo. Tutte le volte che ha segnato Belotti (9 gol), il Toro non ha vinto mai, e le due volte in cui ha fatto una doppietta ha perfino perso (con Atalanta e Cagliari).
Pioli mette in campo tre ragazzi del ‘99 e quattro giocatori in attacco che hanno 22 anni di media, 4 gol complessivi, nemmeno un minuto insieme.
Tra loro c’è lo spagnolo Castillejo, inserito da Diario AS con Villar e Mayoral nella lista della classe media nazionale che sta particolarmente brillando all’estero. “Sono diventati figure indispensabili nelle rispettive squadre”. Citazioni per Angeliño al Lipsia, Oriol Romeu al Southampton, Fornals al West Ham e Álvaro González al Marsiglia.
la classifica Milan 37, Inter 36, Roma 33, Juventus 30, Sassuolo 29, Atalanta e Napoli 28, Lazio 25, Verona 24, Benevento 21, Sampdoria 20, Bologna 17, Udinese 16, Fiorentina 15, Cagliari e Spezia 14, Parma e Torino 12, Genoa 11, Crotone 9
L’ARCIPARTITA
Genoa-Bologna | “Quando il Genoa già praticava il football gli altri si accorgevano di avere i piedi solo quando gli dolevano” | “Ho già avuto occasione di scrivere che Genova è la mia seconda città, e che il fatto di essere genoano da oltre 60 anni non m’impedisce di rallegrarmi quando vince l’altra squadra genovese | “Un capo-tifoso riuscì a scucirmi 50 mila per una o due azioni del Genoa: non credo esista al mondo un giornalista più ciolla, né che le mie azioni abbiano ancor oggi il valore di un centesimo. Però nei confronti del Genoa ho la coscienza in pace” | “Il mio vecchio balordo Genoa è povero assai” | “In odio a Bologna celta, il ligure Pavarotti ha scelto Juve; io, più fedele alle origini, ho scelto Genoa” | “Ti odio per non amarti troppo! In questa curiosa posizione mi trovo effettivamente nei confronti di Bologna. L’ho scoperta como kien soy, come un padano legittimo, ed ho subito rischiato il deliquio amoroso perché Bologna mi è sembrata il capolavoro dei padani terricoli (degli equorei, il capolavoro a Venezia). Quanto alla gente, mi sono affrettato a detestarla (oh yes) per legittima difesa. Il tassista si impadroniva di me dopo un tempo massimo di cinque minuti; l’oste impiegava ancor meno a dilatarmi le trippe con proposte di irresistibile nequizia gastronomica. Da Bologna non ho mai trasmesso un servizio che avesse un minimo di decenza: l’ombellico di Venere, vulvo tortellino, che era il transfert più demoniaco di Dina Biagi, flottava tentatore nell’esofago: ed io dovevo compiere autentici prodigi peristaltici per tenerlo quieto dove era, in un bagno schiumoso di lambrusco. Poi, liberatomi dello stenografo, tornavo a peccare con gaia petulanza: e Bologna mi ronzava a lungo nel sangue come un ricordo peccaminoso”.
(parole opere e omissioni di gianni brera)
Inter
La Gazzetta dello sport rilancia stamattina l’idea che all’Inter “non si può scartare a priori nessuna ipotesi” come scrive Marco Iaria, apprezzata firma economica del quotidiano sportivo. “Solo una valutazione del 100% del club vicina al miliardo di euro – ragiona Iaria – consentirebbe a Suning di uscire senza rimetterci. Sono tantissimi soldi, che potrebbero scoraggiare un eventuale acquirente, anche per la prospettiva di dover sostenere nell’immediato spese sicure per decine di milioni per assecondare il fabbisogno dell’Inter, la cui cassa è particolarmente sofferente (come per gli altri club) a causa del Covid: il bilancio 2019-20 si è chiuso con una perdita di 102 milioni. C’è da dire, però, che questo elemento – la necessità di dover iniettare ingenti risorse nel club – potrebbe influire anche nelle riflessioni di Suning, all’atto di una valutazione sui pro e i contro di un proseguimento dell’avventura italiana. Va da sé che un’eventuale permanenza di Nanchino in quota di minoranza ridurrebbe di conseguenza l’esborso dell’acquirente. Tutto questo, in termini puramente industriali. Senza dimenticare mai un aspetto: Suning è sì un’azienda privata ma all’interno di una sorta di capitalismo di Stato, quindi bisogna tenere in considerazione anche le ragioni politiche. In parole povere, i dettami del governo di Pechino”.
In queste condizioni, forse una riflessione in più sul nuovo stadio al Comune di Milano dovranno farla.
poltrone La minaccia di Gravina sulla giustizia sportiva | ➣ La sentenza del collegio di garanzia del Coni su Juve-Napoli non è la prova che qualcosa non va?
«Il collegio di garanzia ha un ruolo ben chiaro nella giustizia sportiva. È la nostra Cassazione. Ma la Cassazione è un giudice di legittimità. Non dovrebbe entrare nel merito e diventare un terzo grado di giudizio. Urge un chiarimento legislativo, per circoscrivere la giurisdizione. Altrimenti saremo costretti a ricorrere al Tar e poi al Consiglio di Stato contro le sentenze del CONI»
Gabriele Gravina intervistato da Alessandro Barbano, Corriere dello sport-Stadio
ZIBALDONE
| ① I positivi della Juventus. Matthijs de Ligt il terzo in 4 giorni con Alex Sandro e Cuadrado. Il difensore olandese è stato fermato dopo i controlli e allontanato dalla squadra, che come ormai tutto il calcio italiano si è preso il diritto di fare non si trova in isolamento fiduciario in una struttura concordata, non è in bolla, insomma, benché la Juventus abbia i mezzi per farlo al J Hotel. I giocatori sono in casa loro. Boh. La Asl di Torino parla di situazione sotto controllo e che non c’è nessun focolaio. Oggi nuovi tamponi. Valerio Clari sulla Gazzetta dello sport scrive che “al momento non si segnalano altri casi, ma non è possibile escludere che ne spuntino in futuro, visto che all’interno del gruppo-squadra i contatti sono inevitabili”. Eh.
| ② I gioielli di Zingonia. La cessione di Diallo al Manchester United ha portato a 200 milioni gli introiti in casa Atalanta provenienti dalla vendita di ragazzi del vivaio negli ultimi cinque anni. Lo ha calcolato Nicolò Schira sul Giornale. “Competenza e coraggio le parole chiave”. Ma in questa dimensione nuova, questo viaggio ormai stabile nelle parti alte della classifica: tenersene uno ogni tanto, per uno-due anni in più, no?
| ③ Maicon in serie D. Alla fine il brasiliano è davvero sbarcato al Sona. Prossimi avversari: Scanzorosciate, Real Calepina, Brusaporto e Villa Valle. Ne scrive stamattina Carlos Passerini sul Corriere della sera, sottolineando che il brasiliano passa da José Mourinho a Marco Tommasoni, allenatore più giovane di lui di tre anni. Tra i compagni di squadra: “Torri, il regista, fa il rappresentante di birre. Il terzino Belfanti monta condizionatori. Gli altri sono per lo più studenti”. Il Sona ha preso anche suo figlio e presto capiremo se ha preso soprattutto suo figlio.
in tv oggi ore 15 Sky Sport 1: Benevento-Atalanta | 18 Sky Sport 1: Genoa-Bologna | 20.45 DAZN e DAZN1: Milan-Torino | domani ore 12.30 Sky Sport Serie A: Juventus-Fiorentina (finale Supercoppa femminile) | 12.30 DAZN e DAZN1: Roma-Inter | 15 DAZN e DAZN1: Verona-Crotone | 15 Sky Sport Serie A: Parma-Lazio | 15 Sky: Udinese-Napoli | 18 Sky Sport Serie A: Fiorentina-Cagliari | 20.45 Sky Sport 1 e Serie A: Juventus-Sassuolo | lunedì 20.45 Sky Sport Serie A: Spezia-Sampdoria