Le prime vittorie grazie ai consigli di un tablet

  Come i giocatori stanno usando la tecnologia alla ATP Cup. L’argentino Guido Pella si è avvalso di una delle innovazioni della ATP Cup per battere il polacco Kamil Majchrzak, riguardando al tablet azioni e statistiche durante i cambi di campo. “Ho riguardato dei punti specifici, perché penso che in alcuni momenti della partita ho fatto brutte scelte. È stato molto utile avere il tablet, perché puoi guardare qualsiasi cosa”. Il croato Borna Coric pensava che ne avrebbe fatto a meno ma le cose sono cambiate mentre giocava contro Thiem e aveva perso il primo set. Il suo compagno Cilic è andato al tablet. “Lui è un appassionato di queste cose, io no. Ha guardato e mi ha detto un paio di cose”. Coric, che non aveva battuto un Top-10 nel 2019, ha rimontato e sconfitto Thiem. | Andrew Eichenholz, sito ufficiale ATP Tour

 

E poi c’è la VAR. Durante Spagna-Georgia, ad esempio, è stato utilizzato per stabilire che un punto non andava rigiocato perché una chiamata (sbagliata) era arrivata dopo il colpo del giocatore, quindi senza disturbarlo. Fra l’altro le telecamere addizionali catturano inquadrature particolari, di cui le televisioni e i social network sono particolarmente ghiotti. Benvenuto futuro? «È interessante vedere cosa queste soluzioni possono dare in più ai team e ai fan» dice Felix Auger-Aliassime, anni 19, n. 21 Atp. «Sono totalmente a favore: creiamo qualcosa di nuovo e vediamo come funziona», concorda Nenad Zimonjic, anni 43, capitano della Serbia. Il techno-tennis forse ha messo d’accordo le generazioni. | Stefano Semeraro, la Stampa

 

il programma  Ieri: Belgio-Gran Bretagna 1-2, Russia-USA 2-1, Germania-Grecia 2-1. La notte scorsa: Sudafrica-Cile, Giappone-Georgia, Croazia-Polonia. Stamattina: Serbia-Francia, Spagna-Uruguay, Austria-Argentina

 

Recuperare Cecchinato

Nel 2019, mentre esplodevano Berrettini e Sinner, lei è andato in crisi: cosa è successo?

“Un po’ di tutto. Ma dal 2019 ho imparato tanto. Ad esempio che per rimanere ad alto livello bisogna lavorare duro. Io pensavo che sarebbe bastato allenarmi come in passato, invece tutti i migliori cambiano, aggiungono, lavorano tanto sulla parte fisica. Al numero 16 però non sono arrivato per caso, ho vinto tre tornei Atp e raggiunto una semifinale Slam. Ora sto tornando a fare le cose bene. Ho 27 anni, sono nel pieno della carriera. E sto maturando, ho capito cosa significa il sacrificio. Mi restano nove, dieci anni di carriera e sono pronto a mettermi in gioco”. | Intervista di Stefano Semeraro, Corriere dello sport-Stadio

 

Scommesse. Die Welt ha dedicato due pagine a Marco Trungelliti, il 29enne argentino che nel circuito ha prima vissuto giorni da Mister Simpatia, per aver raggiunto il Roland Garros in auto e battuto Tomic; poi da emarginato, per aver denunciato alla Tennis Integrity Unit un giro di scommesse provocando la squalifica di tre colleghi. 

“All’improvviso gli allenatori si rifiutavano di stringermi la mano, i giocatori mi ignoravano negli spogliatoi”. Si è trasferito prima in Svizzera e poi ad Andorra, racconta che non torna più in Argentina. Die Welt riferisce che la ATP non ha voluto commentare la storia nel dettaglio, limitandosi a definire Trungelliti un caso esemplare. “E Trungelliti – si legge – guadagna qualcosa per la sua onestà? Sembra il contrario. Serhij Stachovs’kyj, rappresentante dell’ATP Players Council, ha scritto alla fine di aprile 2019 su Twitter: La linea sottile tra informatore e traditore dipende da chi giudica. Trungelliti colpisce il tavolo di legno con un pugno mentre legge Stachovs’kyj. Ha sacrificato la sua vita per lo sport pulito, «e tutto ciò che ottengo è odio e minacce». Fino ad oggi, nessun singolo top player ha commentato il suo caso. La vicenda lo ha cambiato. Dorme spesso male, e in particolare la sua schiena gli causa problemi così gravi che la sua carriera è incerta.  …  A fine agosto il suo cellulare vibrò a ripetizione. Gli amici gli stavano scrivendo che il suo profilo Instagram era stato violato. Tutti i suoi post erano stati eliminati. C’era solo una nuova foto: una pila di banconote, una mano su di essa – e una parola sul dorso della mano: morto.

~ Trungelliti ha giocato stanotte il primo turno al challenger di Noumea, in Nuova Caledonia, battendo Rosol al terzo set. Allo stesso torneo prende parte Federico Coria, uno dei tre squalificati dopo la sua denuncia. 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.