L’Olimpia Milano ha battuto il Panathinaikos. Ora è sesta
Davanti a 9mila spettatori, l’Olimpia Milano ha battuto 96-87 i greci del Panathinaikos in Eurolega agganciandoli in classifica a 10 vittorie: 22 punti di Rodriguez, 17 per Syles, 12 Moraschini. Scola si è fermato a 4.
I progressi. Le indicazioni migliori per Messina arrivano dall’attacco. Oltre i 96 punti, frutto anche delle 14 triple, il presidente coach ha avuto la conferma che Sergio Rodriguez non è solo. El Chacho è stato il migliore, con 22 punti e un flusso continuo di giocate importanti che hanno lentamente fatto a pezzi la difesa del Panathinaikos e permesso allo spagnolo di stravincere il duello tra play leggende con Nick Calathes, il cervello del Panathinaikos che ha sì aggiunto 11 assist alla sua collezione di meraviglie ma ha balbettato con 1/10 dal campo. Non è stato Rodriguez a vincere la partita a Milano: Kiefer Sykes gli ha dato una grossa mano mettendo 15 dei suoi 17 punti nella ripresa e alternandosi con lo spagnolo come play. | Davide Chinellato, la Gazzetta dello sport
giudizi universali | Rodriguez 9: Quando mette il vestito buono dell’Eurolega detta ancora legge. Terrificante. Moraschini 8: Primo tempo ai limiti dell’irreale, nel secondo tempo fa comunque tantissime cose buone. Biligha 7: Messo in campo anche nell’inusuale ruolo da 4 sfodera una prestazione assolutamente convincente.
Calathes 4,5: Irriconoscibile. Non entra mai in partita un po’ per meriti di Milano ma tanto per demeriti suoi. | Manuel Rubino, Backdoor Podcast
Le 16 sconfitte su 16 di Pesaro. Scenario complicato e addirittura paradossale, perché in un’annata grama – che segue campionati solo di poco migliori, tant’è che vige lo slogan «è da 6-7 anni che, salvandoci all’ultimo, vinciamo… lo scudetto» – basta l’arrivo di un nuovo americano, come nelle scorse settimane con Troy Williams, per riportare 6-7 mila persone nell’enorme Vitrifrigo Arena. Eppure ci sono ostacoli (il budget è il più basso della serie A: 2,5 milioni di euro) e anomalie: a cominciare dal primo sponsor, il Gruppo Beretta con il marchio Carpegna, i soldi arrivano da fuori Pesaro. La città s’è inaridita, la crisi del mobile, della cucina e dell’edilizia e il crollo della Banca delle Marche hanno inferto colpi duri. E non c’è più il padre-padrone, quel Valter Scavolini che dopo il record di 38 anni di gestione oggi è solo un super-tifoso. | Flavio Vanetti, Corriere della sera
Invece le città si sono risvegliate e si stanno prendendo il basket. Qualcosa di nuovo succede tra i canestri italiani, nello sport che ha consegnato il 26 percento dei suoi scudetti a squadre fiorite lontano da realtà metropolitane, con cinque Coppe dei Campioni finite a Varese e due a Cantù. Quando a fine ottobre si sono presentati in settemila all’Eur per vedere Roma-Milano, e quando a novembre, nel giro di sei giorni, l’Olimpia ha giocato tre partite consecutive in casa facendo 30mila spettatori, a tutti è diventato chiaro quale fosse la strada presa. Le mani del basket sulle città. Se del resto cinque delle sei partite più viste nella storia della pallacanestro italiana sono tra Roma e Milano – fra i 13mila e i 14mila spettatori – negli anni dal 1982 al 1988, il modello di sviluppo non poteva essere così misterioso. Tormentato casomai è stato il percorso per arrivarci. … Come spesso accade si procede per contagio. Dopo una quindicina d’anni di peripezie, anche a Napoli hanno rimesso in piedi una realtà con qualche ambizione, affidandola in Serie A2 a un allenatore esperto e apprezzato come Pino Sacripanti. La stessa Firenze ora vuole provarci: in Serie B occupa il terzo posto e ha consegnato la panchina a una figura come Andrea Niccolai, a suo tempo (1986) il più giovane esordiente con la maglia della Nazionale. C’è poi Torino. | Il Venerdì
Le partite della notte. Guidati dai 23 punti e 11 rimbalzi di Danilo Gallinari, gli Oklahoma City Thunder stravincono la partita del ritorno in città di Russell Westbrook, autore di 34 punti. Philadelphia senza Joel Embiid batte Boston per la terza volta su tre in stagione. Cleveland si prende la rivincita su Detroit grazie al massimo in carriera da 35 punti di Tristan Thompson. Minnesota spegne una stanca Portland. | Sky Sport online