Partono oggi gli Europei con la prima partita del Setterosa contro la Germania. Il Settebello esordisce martedì sera contro la Grecia. Per le ragazze in palio la qualificazione olimpica, gli uomini hanno già il posto sicuro grazie al titolo mondiale dell’estate scorsa.
Come sta il Setterosa. L’Italia lavora duro, sia dal punto di vista tattico che fisico, da inizio dicembre ed è sbarcata in Ungheria nella migliore condizione. Ma le variabili sono tante, troppe per azzardare un pronostico. L’Europeo è una specie di roulette russa «con 3-4 squadre, compresa la nostra, più o meno sullo stesso piano. Noi abbiamo fatto tutto nel migliore dei modi e se giocheremo con il piglio giusto non dovremo avere paura di nessuno», l’assicurazione della vigilia. L’Olimpiade per le ragazze è una specie di ossessione. E un vanto per l’Italia che avrebbe una squadra in più, cinque contro quattro, rispetto al Brasile (in attesa del basket maschile). Senza contare che proprio la pallanuoto femminile, nel 2004 a Atene, ha vinto l’ultimo oro azzurro a squadre. Se dovesse fallire l’obiettivo alla Duna Arena, avrebbe un’altra possibilità, l’ultima, dall’8 al 15 marzo, nel torneo preolimpico assegnato proprio al nostro Paese, a Trieste. | Alessandro Bocci, Corriere della sera
Un nuovo ct. L’ anno olimpico è iniziato con il cambio di ct: Paolo Zizza ha preso il posto di Fabio Conti. Il ribaltone ragionato (Zizza era già nello staff, Conti non è stato del tutto escluso) potrebbe portare nuovi stimoli e anche qualche nuova idea nell’ambito di un percorso comunque consolidato. Lo zoccolo duro del Setterosa è formato da atlete all’apice della carriera che potrebbero anche decidere dopo Tokyo di chiudere con la Nazionale. | Claudio Mangini, il Secolo XIX
Il ritorno di Roberta Bianconi. Nel gruppo c’è anche la stella Roberta Bianconi, assente nelle prime partite di World League con Olanda e Russia (una sconfitta ai rigori e una vittoria) ma in campo nella Holiday Cup di fine anno a Princeton, chiusa al quarto posto: «Sentivo il bisogno di un po’ di riposo. Dopo 12 anni a questi livelli, avvertivo stanchezza soprattutto mentale: Zizza è stato comprensivo, così ho ricaricato le batterie e sono rientrata più motivata di prima». … Spagna, Olanda e Russia, secondo Bianconi, sono le squadre che hanno mostrato maggiore continuità nell’ultimo anno: «Anche il Setterosa è da podio a Budapest, ma loro hanno avuto meno pause». Guardando a Tokyo, gli Usa sembrano ancora troppo avanti: «Concordo con chi osserva che il gap con le big europee si è ridotto, il problema è che resta ancora elevato». | Franco Carrella, la Gazzetta dello sport
La centravanti Giulia Emmolo. Il Setterosa parte per la campagna europea di Budapest e tra le trascinatrici dell’attacco azzurro ci sarà ancora Giulia Emmolo. La 28enne di Imperia, enfant prodige che a quindici anni esordiva con la Nazionale maggiore e che vanta più di 300 presenze con la calottina dell’Italia, traccia la via per il torneo in cui l’Italia deve vincere o arrivare in finale contro la Spagna (già qualificata per Tokyo) per ottenere il pass olimpico. Anche papà Carmelo da giovane ha giocato centroboa: «Mia madre Anna invece è la mente della famiglia, dopo aver fatto la poliziotta si è laureata al Dams e ha iniziato a fare la maestra». … Il punto debole di Giulia è senz’altro la gola: «Il mio rapporto col cibo è semplice: puro amore. La pizza bianca è ciò che amo di più, ma anche i dolci mi fanno impazzire: il cioccolato vince su tutti». … I tre anni all’Olympiakos hanno forgiato Giulia: «Ho lasciato un pezzo di cuore là, sono stata molto bene e sono cresciuta tantissimo. In squadra ho stretto amicizie con ragazze che ora sono come sorelle per me». Giulia ha un legame profondo con le Plevritou, pallanuotiste greche: «Per la mamma di Margarita, Elefteria e Vaso io sono la quarta figlia». | Giacomo Rossetti, Corriere dello sport-Stadio