La Serie A
L’Atalanta è tornata a vincere dopo un mese. Il Torino si è tirato fuori dalla zona retrocessione. La Fiorentina si è immalinconita dietro il caso Chiesa.
Giornata 14 Brescia-Atalanta 0-3, Genoa-Torino 0-1, Fiorentina-Lecce 0-1. Oggi: Juventus-Sassuolo, Inter-Spal, Lazio-Udinese, Parma-Milan, Napoli-Bologna, Verona-Roma. Domani: Cagliari-Sampdoria la classifica Juventus 35, Inter 34, Lazio 27, Cagliari Roma Atalanta 25, Napoli 20, Verona e Parma 18, Torino 17, Fiorentina 16, Lecce Udinese e Milan 14, Sassuolo e Bologna 13, Sampdoria 12, Genoa 10, Spal 9, Brescia 7
Le ansie di CR7 nei suoi numeri. Cristiano ha l’ansia addosso perché non ha mai segnato tanto poco, perché il fisico gli sta mandando qualche pur debole segnale di decadimento, perché c’è il sospetto che il Pallone d’oro l’abbia veramente vinto Messi e perché sta attraversando uno dei periodi più balordi della sua carriera. … Negli anni d’oro, in questo scorcio di stagione era arrivato a realizzare finanche 26 reti (2014) e così in basso non era mai rimasto, anche se gli altri parametri sono rimasti sostanzialmente invariati: tira in porta con la stessa media dello scorso anno (5.7 volte a partita, più di ogni altro in A: con 12 conclusioni in meno, Immobile ha segnato tre volte tanto) e tocca grosso modo gli stessi palloni (50.4 a gara adesso, 51.4 la stagione passata), anche se questo dato segnala un minore partecipazione al gioco della squadra, che ha invece portato da 528 a 531 il numero di passaggi ogni 90′. | Emanuele Gamba, la Repubblica
Sarri nel nome di Orwell. Maurizio Sarri si aggiunge a quanti, dall’anno della sua pubblicazione (1945), hanno utilizzato il celebre assioma della “Fattoria degli animali” di George Orwell, per altri segmenti della vita sociale e non solo quello politico. «Tutti i giocatori sono uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri». … Ronaldo ha il posto garantito “se sta bene”, Dybala e Higuain, pur stando benissimo, no. In tutto questo cogliamo un paradosso, un lusso e un rischio. Il paradosso è che un fuoriclasse, con la giubba stracarica di medaglie possa vivere di rendita, senza riguadagnarsi le medaglie ogni giorno. Il lusso è che una squadra si possa permettere di tenere nelle retrovie giocatori come Dybala e Higuain i quali, a ogni entrata in campo, fanno la differenza. … L’allenatore toscano ha scoperto la “realpolitik”, la politica concreta, il realismo di stato. Ci sono equilibri che vanno oltre il comune sentire, ci sono giocatori che, per quello che rappresentano, non solo in campo, non sono come gli altri. Sarri non si è mai trovato, prima, a gestire una situazione come questa, ma non si può dire che non si sia adeguato in fretta. | Roberto Perrone, Corriere dello sport-Stadio
Un 4 al Sarri juventino che non sembra più Sarri. Premessa: mi baso sul Sarri che ho conosciuto a Empoli, nel periodo napoletano non ho potuto parlargli e in quello inglese non avevo nulla da chiedergli. Prima cosa: il Sarri di Empoli non sarebbe andato con Paratici da CR7 durante le sue vacanze in Grecia. Seconda: non avrebbe detto, dopo la sconfitta col Tottenham, che CR7 doveva sentirsi libero in campo e bisognava organizzare bene gli altri 10 per la fase difensiva. Poteva pensarlo e può pensarlo ancora, ma non dirlo in conferenza-stampa. Terza: quando prima di Juve-Napoli la Juve annunciò che per motivi di sicurezza, d’accordo con la questura di Torino, non sarebbero stati venduti biglietti ai nati in Campania, e fu subito smentita dalla stessa questura, Sarri poteva dissociarsi anche con poche parole da un’iniziativa del club, assurda se non offensiva. Non lo ha fatto, e comunque il voto (arretrato, a sua volta) è 4. | Gianni Mura, la Repubblica
L’Atalanta frou frou. La banda di Gasperini capisce subito – prima occasione dopo 33 secondi – quanto sia facile occupare l’area altrui. E allora vorrebbe farlo ancheggiando, mostrandosi come se fosse una top model in passerella, ammiccando. Il Gasp arrabbiato che il 3-0 finale calmerà, racconta di avere «una grande squadra come testa, ma non come tecnica. Perché una vera grande non ha bisogno di troppe occasioni per colpire. Questo deve essere il nostro prossimo gradino di crescita» | Pierfrancesco Archetti, la Gazzetta dello sport
La tensione dentro il Torino. La classifica dice che la zona salvezza è lontana 7 punti, dunque è tornata a distanza di sicurezza. La partita giocata dal Toro, invece, suggerisce, insinua il sospetto che il pericolo possa tornare a manifestarsi. … A testimoniare il malessere ambientale ha provveduto innanzitutto Baselli, rifiutando il saluto di Mazzarri al momento del meritato rientro in panchina. Esecrazione aggravata perché capitano. | Gigi Garanzini, la Stampa
La distanza tra Commisso e Montella. Montella adesso rischia il posto (si fa il nome di Gattuso) . … La sua Fiorentina non riesce a rispecchiare l’entusiasmo dell’imprenditore italoamericano. Come se viaggiassero a due velocità: fast quella di Commisso, decisamente slow quella della squadra di Montella. … L’undicesimo posto suona come un allarme. … Il terzo ko di fila e l’infortunio di Ribery certo non sono un buon modo per cominciare un’altra settimana decisiva. | Matteo Dovellini, la Repubblica Firenze
Theo Hernandez. Il piacere di essere scelto da Maldini. ➣ Cosa ti ha fatto decidere di passare dal Real Madrid al Milan? «Avevo bisogno di giocare. E il mio incontro con Paolo Maldini ha capovolto tutto. È venuto a trovarmi a Ibiza, dove ero in vacanza. Ci siamo subito capiti. Maldini è un mito, probabilmente il più grande giocatore nel mio ruolo. Il nostro colloquio mi ha mostrato che mi conosceva bene. Quando Paolo Maldini ti recluta, ti dà fiducia!»
➣ Quali erano le tue altre opzioni? «Napoli era una pista calda. Ho scambiato due chiacchiere con Carlo Ancelotti. Sono stato vicino al Bayer Leverkusen. Ci sono stati anche bellissimi contatti in Inghilterra. Grandi club (Liverpool in particolare) ma con meno garanzie di gioco». | Intervista a l’Équipe
Anima e mente della Lazio. Luis Alberto è il centrocampista col maggior n° di corse progressive in Europa, è 1° anche per passaggi filtranti, 2° per passaggi in profondità, 3° per passaggi smarcanti, in top 10 per media assist e passaggi riusciti verso l’area avversaria. | Calcio Datato, Twitter