Tutto succede in Florida, dicono gli americani da qualche giorno, quando posano gli occhi sullo sport, e non solo. La Cbs sta ripetendo che qui s’è spostato il centro del mondo. Prendiamo i Panthers, per esempio. Non hanno mai vinto la Stanley Cup, il campionato americano di hockey, ma dal prossimo week-end tornano a giocare una finale dopo 27 anni. L’eroe dei dischi NHL si chiama Matthew Tkachuk, decisivo coi suoi gol nelle finali della Conference a est, contro i Carolina Hurricanes. Frederik Andersen, il portiere, se lo sta sognando di notte, per una insana capacità di colpire nei finali di partita. In tutto ha segnato 21 gol in 16 partite di play-off. I Panthers sono diventati la prima squadra della lega così come la conosciamo oggi, a essersi qualificati per i play-off essendo rimasti fuori dalle posizioni giuste per il 70% della stagione. Aspettano di conoscere l’avversaria, una tra i Dallas Stars e i Vegas Golden Knights [2-3, da 0-3 nella serie].
Tutto succede in Florida, specialmente le faccende più estreme. I campionati regionali universitari di atletica leggera si sono tenuti al limite dell’incredibile, con una specie di monsone che soffiava alle spalle della pista. Così, nei 100 metri, dieci atleti hanno corso in meno di 10 secondi, ovviamente con crono che non sono omologabili. Favour Ashe ha fatto 9.92 con un vento di +4,4, Brandon Hicklin 9.96, Robert Gregory 9.97, Amir Willis 9.99 nella prima batteria. Nella seconda 9.94 con +2,7 di un altro nigeriano, Godson Oghenebrume, nella terza il vento è perfino cresciuto, andava a +5,5 e allora DaMarcus Fleming si è spinto addirittura a 9.85, davanti a Cole Beck con 9.87, PJ Austin 9.88, Javonte Harding 9.98 e Rodney Heat 9.99. Quando si è alzata una folata da +4,8 metri al secondo, durante i quarti di finale dei 200 metri, Robert Gregory ha chiuso in fondo al rettilineo in 19.60, con Kennedy Lightner a 19.90.
Tira vento, ma non tira una bella aria, in Florida, dice Kareem Abdul-Jabbar nella sua newsletter, distribuita via Substack. Qui la faccenda è politica e riguarda Ron DeSantis, il governatore dello Stato, 44 anni, da un paio di giorni candidato tra le file dei repubblicani contro Trump per la corsa alla Casa Bianca nel 2024.
Nella sua newsletter per abbonati, l’ex centro dei Lakers gli ha scritto cose feroci.
“Ron DeSantis è nato per interpretare il ruolo cinematografico del falco generale masticatore di sigari che vuole bombardare i nostri nemici. È quanto ha fatto in Florida. L’ha bombardata legalmente, riportandola all’età della pietra. Un tempo era la Florida era un incendio, ora è un pozzo di braci che muoiono. I suoi abitanti si tengono stretti, mentre l’oscurità si chiude su di loro. La Florida assomiglia a un fastidioso prurito sotto la manica, continui a grattarti, fino a quando tiri su la manica e vedi che l’intero braccio è un pasticcio putrescente e cancrenoso che deve essere tagliato per salvare il resto del corpo. Tutto quel che DeSantis e i suoi compari conservatori hanno imposto alla Florida, ha echi nella Cina maoista, nell’Italia fascista, nella Russia stalinista e sì – cliché dei cliché – nella Germania nazista. Hanno iniziato a trovare gruppi da demonizzare per unire le persone attorno a un nemico comune, ebrei, gay, qualsiasi gruppo possa radunare una folla disperata, disposta a odiare. Hanno lanciato travolgenti campagne di disinformazione, per garantirsi che le persone sapessero solo ciò che loro volevano sapessero. Hanno riprogettato l’istruzione in modo che i bambini fossero spinti ad abbracciare un patriottismo febbrile e indiscusso, censurando gli errori del paese, per promuoverne una faccia idealizzata. Quanto sta accadendo in Florida con DeSantis è cruciale per il resto del Paese. Dice che si candida alla Casa Bianca con Elon Musk al suo fianco: sarà il suo principale finanziato re o addirittura un compagno di corsa? O semplicemente abbraccia la filosofia di Musk, secondo cui gli affari sono affari? Musk è l’uomo più ricco del mondo, ma utilizza Twitter per minare il giornalismo legittimo, promuovere gruppi di odio, mettere a tacere il dissenso politico nei paesi fascisti, diffondere disinformazione. È come trovare due piselli dorati in un baccello solo. Ogni volta che la Florida approva una legge, un angelo perde le ali. La promessa presidenziale di DeSantis è che l’America andrà come adesso va la Florida. Uno spaventoso futuro per gli Stati Uniti”.
Jabbar passa poi a riepilogare alcune delle posizioni conservatrici di DeSantis in materia di cannabis, contraccettivi, aborto. Ha disposto l’installazione nelle classi scolastiche di microfoni e videocamere a circuito chiuso per controllare le lezioni degli insegnanti. Vuole essere considerato come una persona che non crede al cambiamento climatico – qui è sottile la distanzione con i negazionisti – si oppone a qualunque tipo di restrizione sulla diffusione delle armi da fuoco, i diritti della comunità LGBTQ non ne parliamo nemmeno.
Tutto succede in Florida, compreso quel che nel basket era successo tre volte su 150 nella storia. I Boston Celtics hanno appena vinto Gara-6 della finale di Conference NBA portandosi sul 3-3 dopo essere stati sotto 0-3. Una vittoria in Gara-7 gli darebbe il passaggio alla partita per l’anello e il completamento di una rimonta che non è mai esistita.
“Sono sul punto di realizzare una cosa mai vista” sintetizza The Athletic. Fuori dalla pallacanestro, solo cinque squadre in NHL e MLB hanno passato una serie alla settima avendo perso le prime tre, nel 2004 proprio a Boston i Red Sox contro gli Yankees, per arrivare alle World Series.
“Qualunque cosa accada in Gara-7 al Garden – scrive Joe Vardon su The Athletic – nessuno da nessuna parte dimenticherà presto questa serie”.
È andata così. Avanti di 10 punti a 5 minuti dalla fine [88-98], i Celtics hanno scoperto che Jimmy Butler non aveva intenzione di arrendersi. Aveva tirato con 4 su 20 fino a quel mondo. Cinque minuti dopo aveva 24 punti, con 13 degli ultimi 15 punti degli Heat fatti da lui, inclusi 8 liberi. I Celtics sono rimasti frastornati, sono andati sotto di uno, a un passo dall’eliminazione, ma con la palla in mano a 3 secondi dalla fine. Con una sola chance. Mettere la palla dentro. Derrick White ha rimesso la palla in gioco per il tiro di Marcus Smart. La palla ha ballato sul ferro. White è arrivato con tutto il peso del suo corpo e ha segnato il tap-in sulla sirena. Così adesso contiamo i punti di Jayson Tatum in 31 con 12 rimbalzi, di cui 25 nel primo tempo. Brown ne ha aggiunti 26, Smart è stato brillante per la seconda partita consecutiva, facendone 21.
Jared Weiss ha scritto su The Athletic che “White trova sempre un modo per essere nel posto giusto al momento giusto, capendo il gioco più velocemente di chiunque altro. Si intrufola in ogni fessura del gioco per le sue giocate tempestive. Ha letteralmente salvato la stagione dei Celtics”.
Tara Sullivan sul Boston Globe già scrive: “Adessoi c’è ancora qualcuno che dubita dei Boston Celtics?”. Tutto succede in Florida, anche la resurrezione del Massachusetts.
in tv lunedì notte ore 2.30 Sky: Boston-Miami [Gara-7]