Lo Slalom del 24 gennaio | Cosa leggere, sapere e vedere

 

 

sabato 24 gennaio 2026

 # 1  giorno a  Juventus vs Napoli

 

  Leggi tutto nella versione online

 

     

►  LA NOTTE di tennis in Australia è stata tormentata come previsto per il caldo estremo. Se ne parla per bene più giù. Prima della ripresa del gioco sui campi laterali, erano stati completati solo 8 singolari. Avanti tutte le teste di serie [Anisimova, Keys, Pegula, Mertens, Shelton] e tre italiani [Sinner, Musetti, Darderi].

◇  Sinner era sotto di un set e di un break nel terzo, vittima di crampi, prima di rimontare al fresco. Anche l’Inter si è spaventata parecchio ieri sera nell’anticipo con il Pisa, in svantaggio di due gol dopo mezz’ora prima di farne sei, concentrati a mucchietti di tre nei minuti finali dei due tempi. È di nuovo a +6 sul Milan e +9 sul Napoli – domani in trasferta rispettivamente con la Roma e con la Juventus. 

◇  Sulla leggendaria Streif di Kitzbühel, lo svizzero Marco Odermatt ha vinto il Super-G: successo numero 53 in carriera. Tre italiani nei primi-dieci: Mattia Casse sesto, Dominik Paris ottavo e Christof Innerhofer decimo. Oggi la discesa libera, Giovanni Franzoni ha fatto il miglior crono nelle due prove. 

◇  Habemus Ferrari. La SF-26 è stata presentata a Fiorano. Ha una macchia bianca all’altezza dell’abitacolo e sembra quella di Niki Lauda. Il problema è che servirebbe il motore che aveva Niki Lauda: vedremo. La prossima settimana sono in programma i primi test a Barcellona. 

◇  Si mette male l’Eurolega italiana. Dopo la terza sconfitta di fila di Milano, ieri sera ha perso pure la Virtus Bologna, battuta da una Stella Rossa che ha segnato 16 triple. Sedici anche i punti di Edwards, evidentemente insufficienti [93-102].

◇  Sandro Donati è stato nominato vice direttore tecnico delle nazionali di atletica leggera. Ha 78 anni. 

◇  La Nazionale di pallanuoto ha perso la semifinale degli Europei con la Serbia a Belgrado [17-13] sbagliando 11 superiorità numeriche su 19: domani giocherà per il bronzo contro la Grecia. Per il titolo invece i padroni di casa contro l’Ungheria.  

◇  La FBI ha arrestato Ryan Wedding, ex snowboarder olimpico canadese, inserito nella lista dei 10 ricercati più pericolosi, ponendo fine a una ricerca pluriennale. È accusato di aver gestito un’operazione transnazionale di traffico di droga, di aver supervisionato le operazioni di un’organizzazione criminale, di aver ordinato molteplici omicidi, tra cui uno a colpi d’arma da fuoco di un testimone nello scorso gennaio. Wedding ha gareggiato alle Olimpiadi invernali del 2002. È stato arrestato giovedì sera a Città del Messico e sta per essere estradato negli negli Stati Uniti. The Athletic ne ha scritto qui

◇  La morte dell’ex coach NFL Kevin Johnson in un accampamento di homeless è stata classificata come omicidio. L’indagine è ancora in corso. 

   

Il sole si alza prima di me, ma io mi corico dopo di lui: siamo pari

Jules Renard

 

  

Le sfide dello sport nell’età del cambiamento climatico

Hanno dovuto chiudere il tetto dei tre stadi principali e le partite sui campi all’aperto sono state sospese. Al tennis accadeva con la pioggia, ora maltempo significa pure caldo estremo. HSS è l’acronimo con cui scendere a patti, non fra tre, cinque o dieci anni. Ora. Significa Hest Stress Scale. Ha raggiunto il picco di 5.0 con la combinazione di una serie di parametri [ temperatura dell’aria, calore radiante – l’intensità del sole – umidità e velocità del vento] e ha spinto l’Australian Open a seguire il protocollo d’emergenza. Allo scorso torneo di  Cincinnati, prima del malore di Jannik Sinner in finale, sette giocatori si erano ritirati strada facendo. Medvedev infilava la testa in un frigorifero, Zverev si stendeva all’ombra, Rinderknech si copriva il volto con un asciugamano. A Madrid qualche mese prima i ritiri erano stati otto. 

Stanotte l’Australia se l’aspettava. L’organizzazione ha anticipato di un’ora l’inizio delle partite, eppure Jannik Sinner è finito di nuovo in una condizione estrema. Contro Eliot Spizzirri, era in forte difficoltà per i crampi, aveva perso il primo set, era sotto 3-1 nel terzo, a malapena in grado di servire o di muoversi. Quando l’HSS tocca la soglia, il regolamento prevede che il gioco venga sospeso al termine di un numero pari di game, oppure alla conclusione di un tie-break. Il tetto della Rod Laver Arena è stato chiuso e dopo il completamento del quarto set è stata osservata una pausa di raffreddamento di dieci minuti.

LEGGI TUTTO QUI

   

Dopo aver vinto la sua partita battendo anche il caldo, Sinner sta facendo un pensierino a chiudere il buco nell’ozono sopra l’Antartide. Ne ha parlato con Darren Cahill, ma i due hanno convenuto che la missione richiederebbe un cambio di programma nei calendari. Per ora non se ne fa niente. 

 

     

La promozione del fratello di Alcaraz 

La luce arrivava da una finestra stretta, i due letti a castello occupavano quasi tutta la stanza. Sopra una maglia del Barça; sotto una del Madrid. Per anni Carlos e Álvaro Alcaraz hanno dormito così, condividendo lo spazio e una routine fatta di allenamenti, tornei minori e viaggi in auto con le borse nel bagagliaio. Uno ha continuato, l’altro ha cambiato strada, ma senza allontanarsi mai davvero.

LEGGI TUTTO QUI

 

  I record di Shelton

Tra i giocatori nati dal 2002 in avanti, solo Carlos Alcaraz ha ottenuto più vittorie nei tornei dello Slam maschile rispetto a Ben Shelton: 87-35. Shelton è per la settima volta alla seconda settimana e ha impiegato 14 tornei per toccare questa soglia. Come Andy Murray, per esempio, solo uno in più di Nadal e Djokovic. Il più precoce: sempre Alcaraz con 11 tentativi. 

  La collezionista di 6-0

Nikola Bartunkova è diventata la prima giocatrice nell’era Open a subire uno 0-6 per tre match consecutivi nello stesso Slam: al primo turno con Kasarkina, al secondo con Bencic, al terzo con Mertens. Solo che stavolta la rimonta non le è riuscita. 

  Le americane

Amanda Anisimova è al quarto turno dopo aver battuto Peyton Stearns in un derby americano. Un anno fa si aggirava fuori dalle prime-30 al mondo. Madison Keys è diventata la seconda giocatrice in attività a raggiungere quota 125 vittorie in singolare femminile in eventi dello Slam, dopo i 271 di Venus Williams, mentre Jessica Pegula è per la prima volta agli ottavi senza aver perso un set. Il gioco piatto e aggressivo si adatta bene ai campi in cemento del Melbourne Park. Ha commesso solo 12 errori non forzati con Selekhmeteva. Ha segnato l’88% dei punti con la prima di servizio. 

  Le americane

Dopo aver indossato il suo memorabile vestito al primo turno con Antonia Ruzic, Naomi Osaka ha optato per una versione ridotta al secondo turno con Sorana Cirstea. «Il mio look semplice pare eccessivo ad alcune persone – ha detto Osaka – non lo so, avevo voglia di cambiare. Penso che sia divertente tenere tutti con il fiato sospeso. Ho trovato carino che ci fossero persone tra il pubblico con i veli sopra i cappelli». Le vittorie consecutive in tre set hanno permesso alla testa di serie numero 16 di arrivare a 10 partite vinte nelle ultime 11 a Melbourne Park. La sua avversaria di oggi, l’australiana Inglis, numero 168 del ranking, è al terzo turno di un torneo major per la seconda volta dopo Melbourne 2022. Nessun’altra donna è stata in campo quanto lei: sei ore e 21 minuti in due turni. 

 

Svitolina vs Andreeva

  DI SANDRA CASSANDRA

Elina Svitolina è una delle protagoniste del rigetto della stretta di mano a rete per ragioni politiche [se ne parla qui] e le tocca al prossimo turno un’altra russa, Mirra Andreeva, nei giorni scorsi a disagio nel dire pienamente quel che pensa delle giocatrici che stanno prendendo un passaporto diverso. Si incontrano portando in campo due età diverse e due modi differenti di vivere questo tempo storico. Per Svitolina la guerra è arrivata quando la carriera era già compiuta, costringendola a rinegoziare il senso del suo tennis. Il campo è diventato – come si dice – una piattaforma per parlare anche di altro.

Andreeva appartiene a una generazione che la guerra l’ha incontrata prima di definire sé stessa. La sua crescita tennistica è avvenuta dentro un clima già alterato, in cui la separazione tra sport e realtà non è mai stata del tutto possibile. Non ha avuto il tempo di ricordare un prima. Il suo percorso si è formato dentro quest’orizzonte. L’incrocio tra loro non parla di posizioni politiche né di contrapposizioni dirette. Racconta due rapporti diversi con la stessa tragedia. Il campo è quasi una cornice e basta.

 


ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER


 ▬▬▬▬▬         ▬▬▬▬▬

  

Che cosa stanno leggendo in Europa

⬤   L’Equipe apre il giornale con la partita più attesa della Ligue 1, il Lens capolista che va a Marsiglia per scongiurare il sorpasso del PSG – ieri vincitore sul campo dell’Auxerre con un gol di Barcola. Un sabato frizzante anche per il campionato di rugby: UBB vs Stade Français e Tolosa vs Pau. Nella mansarda della prima la Coppa del mondo di biathlon. La copertina del Magazine, riportato dal mercoledì al sabato, è dedicata alla judoka Romane Dicko. 

⬤   Mille violini suonati dal vento per il Real Madrid. Marca mette il faccione di Arbeloa in prima pagina per la vigilia della partita con il Villarreal [25 punti su 30 in casa]. «Ho una squadra straordinaria» è l’irresistibile dichiarazione che gli fa meritare la copertina. Per As la trasferta a Vila-Real è addirittura la partita della verità e Mastantuono è incaricato a rivitalizzare la squadra.  Il Real femminile si gioca la Supercoppa – indovinate contro chi. Esatto. Così, in Catalogna, sia Mundo Deportivo sia Sport sono eccitatissimi all’idea che pure pure in questo fine settimana, da qualche parte, in qualche luogo, in qualche lago, ci sia per fortuna oggi e sempre un Clásico. Amen.

⬤    Questo testo è un’illusione ottica. Questo testo è un’illusione ottica. Questo testo è un’illusione ottica. Questo testo è un’illusione ottica. Questo testo è un’illusione ottica. Questo testo è un’illusione ottica. Questo testo è un’illusione ottica. 

⬤   Oh, e veniamo a noi. La Gazzetta dello sport apre il giornale con la partita di ieri sera a San Siro e titolare: Roba da Inter. Un quadrato rosso in basso a sinistra per la presentazione della Ferrari rompe una prima monotematica sul calcio e tanto calciomercato: la Juve sta prendendo En-Nasyri, il Napoli ha chiuso per Giovane. Rossa si spera titola il Corriere dello sport-stadio nel soppalco. La foto principale è per il terzino dell’Inter: Sapore Dimarco”. Tuttosport apre invece con un Kalulu esclusivo: Spalletti il visionario è il titolo, una intervista in cui il difensore francese si dice sedotto dall’allenatore, forse per evitare qualche buffettone o qualche scurzetto in panchina come Openda. Invece Jonathan David ha parlato con Repubblica e ha detto che non si pente di aver scelto la Juventus. 

Tuttosport ricorda che in città oggi si gioca la final 4 di Coppa Italia femminile di pallavolo, con Chieri e Novara contro Scandicci e Conegliano. La Stampa intervista Lorenzo Bernardi – allenatore di Novara – con Angelo Di Marino. Dice che si gioca troppo, così è difficile lavorare, in campo i ritmi sono impossibili, e l’anno prossimo sarà peggio.

 

 

 ▬▬▬▬▬             ▬▬▬▬▬

 

La coppia dello sci alpinismo

Lui è Michele Boscacci, lei si chiama Alba De Silvestro. Sono marito e moglie e inseguono un obiettivo inedito: gareggiare insieme ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina, nel momento del debutto olimpico della loro disciplina, lo sci alpinismo – che devono aver chiamato così per stimolarci a restare svegli, attenti e concentrati e non confonderlo con lo sci alpino. Gli sci di Boscacci e De Silvestro sono più corti rispetto a quelli di Goggia e Brignone. Il consiglio è che siano di cinque-dieci centimetri più corti della propria altezza. Le gare di sci alpinismo prevedono che gli atleti e le atlete si arrampichino in salita utilizzando le pelli da arrampicata, per poi passare alla discesa. Le gare possono essere individuali o di squadra. Questa è la descrizione che ne dà il sito olimpico, ma se già vi state appassionando e non vi sapete trattenere, tutti i dettagli sono qui

Di Boscacci e De Silvestro scrive stamattina il Corriere della sera e il cuore del racconto di Flavio Vanetti è doppio. Da una parte c’è l’aspetto sportivo: l’attesa della convocazione ufficiale, le regole di qualificazione che concedono all’Italia un solo uomo e due donne, la possibilità concreta di competere sia nelle prove individuali sia nella staffetta mista, l’unica gara che li vedrebbe fianco a fianco. Dall’altra c’è la dimensione personale: una coppia che si è conosciuta in Nazionale, che vive e si allena insieme in Valtellina e che ha costruito una vita comune attorno allo sci alpinismo.

Vanetti ripercorre i loro percorsi: Boscacci, figlio d’arte, cresciuto nella culla storica della disciplina e già pluricampione mondiale; De Silvestro, arrivata dalle Dolomiti dopo un passato nello sci alpino, diventata una delle migliori specialiste sprint. C’è spazio anche per i problemi strutturali dello sport — poca neve, difficoltà di allenamento in Italia — e per le prospettive future dei due. A casa litigate per lo sci alpinismo? – chiede Vanetti. Lein risponde: «Si litiga per tutto: baruffe tecniche su come preparare i materiali. Io sono più fiscale, lui lascia correre».

 

opinioni

Milano, a che stai pensando?

A tredici giorni dall’apertura dei Giochi, Milano appare come una città che guarda altrove. Non per disinteresse deliberato, ma per una sorta di assuefazione permanente all’evento: per gli allarmi, per i rincari, per certi appuntamenti internazionali che si susseguono senza soluzione di continuità. Così le Olimpiadi invernali finiscono per confondersi nel rumore di fondo. Ne ha scritto Arianna Ravelli in un commento per la Gazzetta, partendo proprio da questa anomalia. Milano è una una metropoli che non sembra percepire l’eccezionalità di ciò che sta per accadere.

Milano non ha bisogno dell’Olimpiade per sentirsi europea. D’accordo. E i Giochi invernali non hanno la stessa risonanza di quelli estivi, d’accordo. Però sono Olimpiadi, ovvero uno degli eventi più magici che il consesso umano abbia immaginato e realizzato. Eppure fate un esperimento: fermate per strada dieci persone e chiedete loro se sanno quando inizieranno le Olimpiadi, dove si svolgeranno le cerimonie inaugurali, quali sono gli impianti.

Il punto non è tanto il confronto con Cortina che incarna naturalmente l’immaginario olimpico invernale. C’è pure questo. Ma il punto è la mancanza di un clima di attesa condivisa. Qui non si sta parlando tanto dei ritardi infrastrutturali, su cui ci sarà modo di tornare – scrive Ravelli – ma di un ritardo dello spirito olimpico. Anche quello, però, va costruito. E se dite che è colpa di Milano, frenetica, fredda e senza pietà, significa che non sapete niente. Pensate a cos’è stato l’Expo 2015: difficile sostenere che l’evento fosse più popolare, eppure non si parlava d’altro.

La magia, suggerisce Ravelli, arriverà comunque quando inizieranno le gare. Ma l’attesa, se non viene costruita, rischia di restare un’occasione mancata.

 

▬▬▬▬▬         ▬▬▬▬▬

 

     

 

stasera pago io   La sostituzione di Luis Henrique che ha sbloccato l’Inter

Sotto di due gol dopo ventitré minuti con il Pisa – squadra messa in campo come poche, e come poche altre punita negli ultimi 20 minuti delle partite – sotto di questi due gol, Chivu ha cambiato la trama alla partita togliendo Luis Henrique e chiedendo a Dimarco di sobbarcarsi fatiche supplementari, tre giorni dopo l’Arsenal e a cinque dal viaggio a Dortmund. La prova che nel calcio preparai una cosa e spesso ne succede un’altra. Per Paolo Tomaselli sul Corriere della sera una sonora bocciatura dell’esterno che con molta fatica l’Inter stava provando a far crescere con le mollichelle. Dimarco ha avuto un impatto decisivo, con un assist subito e il gol del +2 nel secondo tempo. 

LEGGI TUTTO QUI

 

 ▬▬▬▬▬         ▬▬▬▬▬

Le immagini della giornata di ieri

  ▬▬▬▬▬          ▬▬▬▬▬

 

   

Perché il Chelsea non ha uno sponsor sulla maglia

La maglia del Chelsea ha ancora il petto nudo. Nessun logo interrompe il blu, nessun marchio occupa quello spazio che nel calcio moderno certe volte ti fa comprare un centravanti. È una scelta che salta all’occhio, un dettaglio che racconta una storia più grande. A Stamford Bridge si continua a giocare una partita diversa, lontana dalla fretta.

Il Chelsea è diventato un’anomalia della Premier League. Ha la rosa più giovane del campionato se si pesano i minuti giocati. Ha una strategia di mercato aggressiva e anticipata, chiude in anticipo gli accordi per talenti che arriveranno nella prossima estate. E poi ha quella maglia senza sponsor, unica tra le venti del campionato. Secondo diverse fonti interne al club, fonti che hanno parlato con The Athletic chiedendo anonimato per tutelare i loro rapporti professionali, questa apparente eccentricità non è un vuoto, ma un’attesa calcolata.

LEGGI TUTTO QUI

 ▬▬▬▬▬          ▬▬▬▬▬

    

Cosa sappiamo della nuova Ferrari

Un nuovo ciclo, dunque. Il cambio di regolamento più atteso degli ultimi anni produrrà indicazioni che potremo presto valutare, poi verrà il momento delle certezze. Stamattina la F1 è ancora un luogo di speranze, e in mezzo alle speranze ci sono quelle dei ferraristi. Il giudizio diffuso è che la presentazione della Ferrari sia stata sobria, distante dai provlami di un anno fa. Una giornata presentata come l’avvio di un progetto dichiaratamente di lungo periodo. Dirigenti e piloti insistono su parole come percorso, direzione, processo, mentre tutt’intorno esiste un entusiasmo che da vent’anni aspetta il Mondiale piloti senza spegnersi. Ne scrivono in questi termini sia Leo Turrini su Sky Sport Insider sia Giorgio Terruzzi sul Corriere della sera. Qui si tratta di restituire gioia e senso di appartenenza. Di mostrare quell’attaccamento alla maglia – scrive parlando di Lewis Hamilton – ancora professato da Leclerc dentro un anno che potrebbe portarlo altrove, nonostante desideri restare, segnare la storia Ferrari, il suo mito sin da bambino. Un atteggiamento che nulla ha a che fare con le risate, le parole di Vasseur di fronte a una domenica storta. Un capo troppo pronto a passare oltre, ridendo, appunto, quando si tratta di ammettere un errore, di spiegare un guaio, di lasciar perdere frasi fatte fuori luogo. È il suo stile, va bene, ma tocca a lui mostrare responsabilità, un’affezione più autentica.

Matteo Bobbi su Sky Sport Insider definisce la macchina avveniristica e coraggiosa, mentre Luigi Perna sulla Gazzetta dello sport aggiunge che dà la sensazione di essere leggera, agile e compatta. E il colore rosso, abbinato al bianco, la fa assomigliare alla mitica Ferrari 312 T che conquistò il titolo mondiale del 1975 con Niki Lauda, nata dalla matita del genio Mauro Forghieri. La nuova Ferrari SF-26, che ieri ha ruggito per la prima volta sul circuito privato di Fiorano, è una delle Formula 1 del Cavallino più belle mai viste. Ma la bellezza conta poco per una macchina da corsa.

▬▬▬▬▬          ▬▬▬▬▬

 

Che cosa ci sta insegnando la Generazione Z sull’agonismo

Andrea Fuentes, ve la ricorderete, è la donna che durante i Mondiali del 2022 di nuoto artistico dalla tribuna intuì che Anita Alvarez stava annegando e si lanciò per salvarla. Si aprì un memorabile dibattito sulla ferocia nascosta di questo sport [se ne parlava qui] nel quale la Spagna è diventata una potenza un passetto alla volta. 

Ora che a Fuentes è stato dedicato un documentario, El Pais è andato a parlarle per capire con quali principi sta guidando il settore. Fuentes dice di aver costruito una squadra nella quale si cercano la complicità e l’assenza della paura. Spiega che esistono due strade per ottenere i risultati, quella del timore e quella dell’ispirazione, e lei ha scelto la seconda, perché non accetta l’idea di vincere «lasciando cadaveri per strada».  

LEGGI TUTTO QUI

   

L’effetto che fa Fidel Castro a Moravia

  Il 24 gennaio nel 1966 è un lunedì, e il governo di Aldo Moro si è dimesso da due giorni. È caduto in Parlamento con il voto sulla legge per l’istituzione della scuola materna pubblica. Aveva messo la fiducia ed è stato sgambettato da 52 franchi tiratori dentro la Dc. Le sue lotte interne hanno condotto i partiti del centro-sinistra di nuovo al Quirinale di fronte al presidente Saragat e i giornali del mattino riferiscono che il leader di governo indicato è di nuovo Aldo Moro. Certe manovre sono sempre uguali. I comunisti propongono una diversa maggioranza, i missini chiedono che si torni alle urne.

LEGGI TUTTO QUI

▬▬▬▬▬          ▬▬▬▬▬

 

La follia di gettarsi dall’alto della Streif

Questo è un posto di nomi pieno di consonanti, un posto di silenzio e di rumori, entrambi spaventosi. Una volta al cancelletto di partenza Didier Cuche vomitò per la paura, forse era tensione, forse tutt’e due. Se ne stava lassù come tutti ai 1665 metri dell’Hahnenkamm Bergstation, aspettando di gettarsi verso la Mausefalle, la trappola per topi, un salto che può arrivare fino a 80 metri, quasi fossero quelli dal trampolino con gli sci lunghissimi. L’inversione a U si chiama Karussellkurve, la curva della giostra, un ingannevole nome adatto ai bambini, in realtà una fettuccia verso la la Steilhang, il pendio ripido, due curve che introducono alla stradina centrale. È il Brückenschuss, il ponticello, e dà sull’Oberhausberg – dove si rallenta. Si rallenta perché poi arriva il circo, l’Hausbergkante, il passaggio simbolo di tutto, un salto e una curva una dietro l’altro, dove pendenza e forza centrifuga che caratterizzano la lunga diagonale pungono come aghi affilati i muscoli già allo stremo spiega bene Marco Castro su Eurosport. Sullo Schuss finale si toccano i 150 km orari. 

Tutta questa catena di follie si chiama Streif, la pista che sta allo sci come Wimbledon sta al tennis. Gli ultimi a farsi male qui nei giorni scorsi sono stati Alexis Pinturault [stagione finita] e Aleksander Kilde. Alessandra Giardini ha raccontato qualche tempo fa su Domani come e perché la Streif resti tuttora negata alla Coppa del mondo di sci femminile, l’ultimo soffitto di cristallo dello sport – lo ha definito.

Leggi tutto qui

ore  11 su Eurosport e Rai Sport

 

Le prime corse di ciclismo in Europa

Dopo il Tour Down Under femminile e maschile, uomini e donne hanno cominciato la loro stagione anche in Europa. Non sono gare di World Tour ma sono sempre selle, pedali, catene e manubri. Le donne corrono il trofeo Marratxi-Felanitx, con arrivo al santuario de Sant Salvador, una bella ascesa sopra i 400 metri. Il santuario è lontano sei km e mezzo dalla città. Las strada monta in pizzi stretti e prima di arrivare in cima passa davanti a una piccola cappella, a un grande incrocio in pietra e a un monumento di Cristo re. Nelle giornate limpide, dall’alto si vede tutta l’isola di Maiorca. Ci sono al via 11 delle prime-50 della classifica UCI, a partire dalla terza Marlen Reusser. Se Mameli vi ruggisce dentro, sfamatelo con il nome di Eleonora Camilla Gasparrini e quello di Silvia Persico. La corsa dal vivo si segue qui.

Gli uomini sono al Gran Premio Castellón – Ruta de la Cerámica, con arrivo a Onda [mosso, ovviamente] – dopo essere saliti agli 800 metri di Alto de la Serratella. Il nome di spicco tra gli iscritti è quello di Michael Matthews. È un arrivo adatto pure ad António Morgado e al belga Jenthe Biermans. L’Italia presenta Christian Scaroni che ha vinto ieri a Estivall la Classica Camp de Morvedre, e poi Lorenzo Fortunato, il veterano Diego Ulissi e Davide Ballerini. 

 

 ▬▬▬▬▬        ▬▬▬▬▬

La giornata di sport in tv

 

▬▬▬▬▬          ▬▬▬▬▬

 

Udine

13 giorni a Milano

Il fuoco di Carlo Sgorlon

Dopo aver dormito a Trieste, oggi la fiaccola olimpica arriva a Udine, la città di Carlo Sgorlon – che il fuoco l’ha messo nel titolo di un romanzo scritto nel 1975 ma uscito postumo nel 2022. Nel segno del fuoco è un omaggio a Pier Paolo Pasolini.

LEGGI TUTTO QUI

     

Slalom ha un canale Whatsapp, dal quale diffonde non più di due aggiornamenti quotidiani, probabilmente un riepilogo serale con rassegna mattutina e nuovi sviluppi. Non vi impressionate. È una cosa riservata, per pochi intimi. Siamo un centinaio, niente di che. Nessuno disturba, non ci sono riunioni di condominio, mai un messaggio prima delle 8.30, mai uno dopo le 20.30. 

Chi volesse unirsi, può farlo seguendo questo link 

Lo Slalom apparirà su whatsapp nella lista Canali insieme a tutti gli altri a cui vi siete iscritti, nella sezione Aggiornamenti. A cosa serva non si sa, però pare che fa molto fico. 

           

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.