Il gol di Pugniciclone contro il Napoli

     

Il gol di Pugniciclone

È martedì. Due giorni prima, al Comunale, il Napoli capolista è stato battuto per 3-1 dal Torino, lasciando da sola in testa la Juventus. Una sconfitta da monsieur Rocambole. Il 2-1 granata è stato segnato con un pugno da Paolo Pulici, undici anni prima della mano de Dios. L’ha visto tutto lo stadio tranne l’arbitro Serafino. Ferlaino e Vinicio ordinano di tenere bassi i toni della protesta, tanto è evidente l’episodio. 

Sulla prima pagina di Tuttosport, al lunedì mattina, Pier Cesare Baretti aveva scritto: “Se Pulici avesse segnato il gol del 2-1 col colpo di testa che ha simulato anziché col pugno destro che ha spedito quel pallone decisivo alle spalle di Carmignani, ora potremmo raccontare di getto la vittoria del Torino sul Napoli, glorificandola come bellissima e dicendo tutto il bene possibile di questa squadra che Radice ha miracolato sia a livello di uomini che di gioco. Ottenuta contro un Napoli che nonostante la sconfitta per 3-1 si è confermato squadra degna in tutto di lottare per lo scudetto, la vittoria del Torino giustificherebbe gli aggettivi più larghi e l’approvazione più piena. Invece eccoci qui, imbarazzati come poche altre volte, con negli occhi l’immagine chiara di quella manata di Pulici che ha risolto il match sull’uno a uno, a chiederci come sarebbe andata a finire se l’arbitro avesse ravvisato la macroscopica irregolarità di quel gol, a domandarci in quale misura il Napoli sia stato prostrato dall’ingiustizia subìta, a tormentarci nel valutare in quale misura la grossa prestazione e la grossa vittoria del Torino siano state agevolate da quel pallone scazzottato in rete da Pulici”. 

Nel suo editoriale, Gian Paolo Ormezzano aveva accennato: “Qualsiasi cosa noi si vada a scrivere, si scontenta un bel po’ di gente. Parlare di Torino-Napoli è molto più difficile che scrivere di Pasolini” [Era morto due domeniche prime]. Classifica: Juventus 11, Napoli 9, Torino 8.

È martedì, dunque, e su Tuttosport arriva da Napoli un pezzo del colto e raffinato Nino Masiello. Come succede dai desk, devono avergli chiesto un pezzo su cosa dice la città, uno di quei pezzi che non si fa mai da Vicenza quando perde il Lanerossi. E Masiello esegue da manuale di giornalismo sportivo della scuola napoletana. 

“Napoli si è svegliata con il magone, stamattina. Una città avvolta da un libeccio che ieri ha fatto quattro vittime, erano a bordo di un’auto che il forte vento ha mandato fuori strada a invadere l’altra corsia a seminare morte, dolori. Il lavoro, per chi ce l’ha questa fortuna, nella città che conta 150 mila disoccupati è cominciato alla solita ora, quando i baristi dei «caffè notte giorno» che Raffaele Viviani cantò alla sua maniera inimitabile, si sono dati il cambio. E mo’ che succederà? si chiedono i tifosi che non hanno visto nemmeno la TV. Niente, risponde il filosofo sempre disponibile, proprio niente, dimenticheranno, dimenticheremo. … Promettono ordini del giorno di vibrate proteste i clubs Napoli associati, che da qualche mese sono presieduti da un giovane industriale assessore mancato, nonostante le raccomandazioni di Vinicio e Juliano. Un corteo in marcia verso la Federcalcio? Mattane, nessuno ci pensa seriamente, queste sono processioni che servono soltanto ai paparazzi e ai cineoperatori, magari anche ai giovani che girano con il registratore nel borsello per studiare il comportamento della folla di una città che non si sono stancati di studiare ma che non hanno mai pensato di aiutare veramente a rinascere. Quelli dello sport se ne staranno buoni. Il proclama di Ferlaino fa presa, perché a Ferlaino i tifosi credono dal giorno in cui l’ingegnere-presidente ha saputo rifondare il Napoli, ne ha fatto una società che ha pagato debiti vecchi di 30 anni e ha dato a Vinicio una squadra in grado di battersi come poche, recitando calcio nuovo in un campionato nato ancora una volta matusa. Che sia davvero cresciuta nel calcio, questa città?”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.