Serie A, giornata-1: cosa succede al Milan, la vittoria della Roma

 

 

IL LANCIO DI COLTELLI   Gimenez

    Più sorprendente è stata la sconfitta del Milan al debutto stagionale in casa: non accadeva dal 26 agosto 2012. In quel caso a San Siro aveva vinto la Sampdoria, anche allora c’era Allegri in panchina. Fabio Licari sulla Gazzetta ha scritto che pare “davvero incomprensibile quello che succede a Gimenez, dopo essere stato strappato per una trentina di milioni al Feyenoord come salvatore della patria. Non ne azzecca una, magari la fortuna non aiuta, c’è contro un Baschirotto versione Cannavaro al Mondiale, ma lui è etereo, non difende un pallone, non partecipa alla manovra, non riempie l’area. Che sia Boniface, Vlahovic, Hojlund o una sorpresa di fine mercato, un altro 9 è indispensabile e non si capisce come il Milan che tanto bene ha venduto possa fermarsi sul più bello. Non investire è disinvestire. La Cremonese invece il centravanti ce l’ha e nella serata di San Siro il contrasto è ancora più imbarazzante: perché il secondo gol nella ripresa è da antologia, l’avesse fatto Ronaldo sai che esclamativi. Protagonisti i soliti “sospetti”: Baschirotto va a togliere la palla proprio a Gimenez sulla trequarti e, di tacco, serve Pezzella che crossa al centro. Bonazzoli vola (indisturbato) in rovesciata e, per la prima volta in nove campionati, la Cremonese non comincia con un ko”.

IL CONIGLIO DAL CILINDRO  Gli acquisti della Roma

  Sebastiano Vernazza sulla Gazzetta trova curioso che “tra i protagonisti ci siano stati due nuovi acquisti, il brasiliano Wesley, autore del gol decisivo, e l’irlandese Ferguson, attaccante forte, con ampi margini di crescita. Gasperini si è lamentato del mercato in entrata, ma così male i suoi dirigenti non hanno lavorato, Wesley e Ferguson sono due innesti di qualità e sostanza. Certo, se arrivasse Sancho, la Roma salirebbe di livello, ma se per prendere l’attaccante del Manchester United sarà necessario sacrificare Manu Koné, bisognerà pensarci bene”. Arrigo Sacchi ha scritto sempre sulla Gazzetta che “il nuovo corso mi sembra partito nel migliore dei modi: corsa, aggressività, una versione anche se incompleta di ciò che per anni si è ammirato all’Atalanta”. 

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