Qui cominciano un mucchio di campionati
E non c’è neppure il tempo di guardarsi allo specchio
Il primo gol del campionato turco è stato segnato da Barış Alper Yılmaz, calcio di rigore per il Galatasaray contro il Gaziantep nell’anticipo di venerdì sera. In campo c’era Sané ma non Osimhen: sono i due acquisti che hanno spinto molti a chiedersi come fanno in Turchia a spendere tutti ‘sti soldi per dei calciatori.
Un po’ si deve a quel sentimento di estraneità che si è radicato dentro di noi. L’ha spiegato Paolo Rumiz in una intervista con Simonetta Sciandivasci su La Stampa, quando dice che «da tempo qualsiasi cosa venga da oriente la riteniamo portatrice di sventura, perché abbiamo dimenticato che l’oriente è stato cristiano. Quando riceviamo profughi dall’Etiopia non ci ricordiamo che quello è stato uno dei più grandi Paesi cristiani, e lo è ancora, così come dimentichiamo che Egitto e Libia sono stati cristiani prima di diventare islamici, e nemmeno ricordiamo che gli eremiti del Nilo sono coloro che hanno portato la cultura abbaziale in tutto l’Appennino italiano, che Istanbul è stata Costantinopoli e che buona parte della attuale Turchia parlava greco. Non abbiamo idea di chi siamo».
Un altro po’ si deve in effetti a una rete di interessi che si sposano: istituti di credito, la politica, il governo Erdogan, il sistema sportivo del paese basato sulle polisportive. Il basket e la pallavolo femminile sono stati un laboratorio per progettare adesso l’attacco ai campionati d’élite dell’Europa. Con l’ariete mediatico globale di José Mourinho.
Il primo gol del campionato portoghese è stato segnato da Trincao [2-0 al Casa Pia] per uno Sporting Lisbona chiamato a superare il trauma della cessione di Viktor Gyökeres all’Arsenal. Trauma per modo di dire. È una formula. Lo avevano capito da tempo che se ne sarebbe andato e che avrebbero fatto bene a lasciarlo andare [ieri il suo primo gol con la nuova squadra in amichevole].
Lo Sporting è il primo club fuori dal duopolio Porto-Benfica ad aver vinto due campionati di fila dalla metà degli anni Cinquanta del Novecento. Anche senza Gyökeres in tanti lo danno ancora per favorito. Il Porto ha dato la panchina a Francesco Farioli: debutto domani con il Vitoria.
Il primo gol del campionato olandese è stato un autogol. Lo ha fatto nella sua porta, la porta del Fortuna Sittard, il belga Shawn Adewoye mandando in vantaggio i Go Ahead Eagles [alla fine 2-2]. Oh, questo è il campionato nel quale l’Ajax deve detergere la macchia di uno scudetto smarrito quando era già vinto per tre quarti, addirittura celebrato sulle pagine dei principali giornali del paese con inchieste e interviste sul Metodo Farioli.
John Heitinga lo ha rimpiazzato in panchina dopo essere stato il vice di di David Moyes e di Arne Slot. L’Ajax esordisce oggi pomeriggio con il Telstar, che sembra il nome di un pallone anni Settanta ed è tornato in Eredivisie per la prima volta dopo 47 anni. La squadra più forte dello sporco ha in rampa di lancio il prossimo gioiello, il 17enne difensore centrale Aaron Bouwman.
È cominciato anche il campionato di serie B più di serie A che si conosca, la Championship inglese aperta da un gol di Jay Stansfield per il Birmingham, raggiunto sull’1-1 dall’Ipswich con un calcio di rigore al minuto 95. Gli inglesi hanno voluto subito mettere in calendario una partita affascinante, un potenziale scontro al vertice, “un degno antipasto per quelli che si preannunciano come 10 mesi di avvincenti emozioni” ha detto la CBS che ne ha preso i diritti per il mercato americano. Il Birmingham è la squadra che potenzialmente si gioca la promozione con le squadre retrocesse dalla Premier, tra cui il Leicester.
Eppure attenzione: solo 9 squadre delle 27 retrocesse nell’ultimo decennio sono subito risalire. È più facile invece che le neopromosse tornino subito indietro: 6 su 6 nelle ultime due stagioni hanno fatto marcia indietro dalla Premier. Ma c’è grande competitività, come sottolineano i dati di Opta. Nel torneo scorso sette club diversi hanno trascorso almeno un mese nelle posizioni di testa buone per la promozione senza passare dai play-off.
C’è grossa attesa per la neopromossa Wrexham, la squadra gallese reduce da tre promozioni consecutive sotto la guida del management hollywoodiano di Rob McElhenney e Ryan Reynolds. Solo 12 formazioni sono salite dalla C alla Premier. Il Leicester punta al ritorno ma non è facile. Dal 2016-17 solo nove su 27 retrocesse sono tornate subito su. C’è grossa attesa per il Wrexham che arriva dalla serie C, la squadra gallese è reduce da tre promozioni consecutive sotto la guida del management hollywoodiano di Rob McElhenney e Ryan Reynolds, ma ieri ha perso 2-1 al debutto sul campo del Southampton, gli ex zimbelli della scorsa Premier.