Lo Slalom del 9 maggio | Cosa leggere, sapere e vedere

 

      

Amate dunque il forestiero, perché anche voi lo foste in Egitto

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LA TAPPA DI OGGI  |  DURAZZO – TIRANA

Dopo un’apertura pianeggiante di 70 km, la prima tappa salirà sulla prima vetta del Gracen, oltre 13 km e una pendenza media non trascurabile del 5,1%. Secondo Rouleur è sufficiente per logorare le gambe dei corridori e metterà a rischio di eliminazione i velocisti puri. La salita più decisiva è la Surrel di 6,9 km, da affrontare due volte nel circuito finale di 23 km. Una discesa di 11 km porterà i corridori al traguardo a Tirana. 

Tra i velocisti che possono restare aggrappati alla corsa Kaden Groves, Olav Kooij e Sam Bennett. Wout van Aert molto probabilmente si occuperà di lavorare per Kooij. Secondo Giovanni Battistuzzi per Giro di Ruota sarà difficile rimanere soli verso Surrel. Difficile rimanere soli anche scendendo verso Tirana. Non impossibile invece rimanere in pochi. Serve però un attacco deciso e un ritmo forsennato al primo passaggio. Bicisport sottolinea che senza Jonathan Milan a questo Giro [tre tappe vinte nel 2024], c’è una corsa aperta per la maglia ciclamino

 

 

  

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Noi più sempliciotti ci siamo divertiti con Inter-Barcellona

Il sospetto sta venendo a tanti: vuoi vedere che abbiamo assistito alla più bella partita nella storia della Champions League e non ce lo siamo ancora detti abbastanza? Vuoi vedere che il 4-3 di Inter-Barcellona può essere tramandato quanto il 4-3 di Italia-Germania del ‘70? Ci sono diverse voci che qua e là si stanno alzando a sostenere la tesi. 

In America lo ha scritto Joshua Robinson per il Wall Street Journal parlando di thriller memorabile, 13 gol in 210 minuti, nessuna delle semifinali giocate in sette decadi di torneo aveva offerto uno spettacolo così emozionante

Gli analisti di Opta dicono che non esiste una lista definitiva di ciò che rende una partita memorabile nel calcio a eliminazione diretta: ma se ci fosse, la semifinale tra Inter e Barcellona avrebbe soddisfatto molti dei requisiti. Tredici gol. Emozioni. Qualità. Il vantaggio che cambiava continuamente. Azioni su azioni nei minuti di recupero. Eroi a sorpresa. Calcio da una parte all’altra. Controversie alla VAR se è questo che vi interessa. E infine, la squadra sfavorita che passa il turno. Nonostante sia stato in vantaggio solo per sei minuti nell’intera serie, il Barcellona non ha mai avuto la sensazione di essere fuori dai giochi. La qualificazione è stata in bilico per ogni secondo delle tre ore e mezza disputate. In ogni competizione, le partite più importanti sono spesso caute, sono partite in cui le squadre sembrano più interessate a non subire gol che a segnarli. Ma Inter-Barcellona è stata una partita libera e divertente come non mai. Non c’è dubbio che sia stata tra le migliori partite di Champions League di sempre.

Kickest ha allargato lo sguardo ed è giunto alla conclusione che la nuova Champions funziona. Ha prodotto “un livello più alto senza perdere il senso dell’eccezionalità; più sfide tra grandi squadre senza la ridondanza di andata e ritorno. La Champions è l’unica competizione che ha saputo evolversi senza tradirsi. Il girone unico, oltre ad averci permesso di assistere a un ascensore numero di big match, ha eliminato la prevedibilità dei gironi. Čeferin ha trovato la formula ideale per contrattaccare i promotori della Superlega e rinnovare senza tradire spettacolo e prestigio. E può soltanto migliorare. Era normale che un cambiamento di sistema risultasse difficile da elaborare. Ma oggi, a competizione quasi conclusa, possiamo sbilanciarci e dire che, probabilmente, non avremo bisogno di alcuna Superlega

Ovviamente ai più svegli tra noi non la si fa. Questi tredici gol sono il circo, il calcio è un’altra cosa. 

   

Le statue coperte al Pietrangeli non piacciono. All’estero

Ma come diceva il filosofo di Zocca, c’è qualcosa che non va. No, non il montepremi femminile che Roma continua a non adeguare a quello maschile. O meglio: non solo quello. Ubaldo Scanagatta sul suo Ubitennis segnala l’atteggiamento ostile della federazione verso Sky che non ha avuto la possibilità di allestire uno “studio” altro che fuori dall’impianto del Foro Italico, motivo per cui – anche se i suoi inviati possono ovviamente frequentare il Foro ed esercitare il diritto di cronaca – i commenti del gruppo dei telecronisti e degli opinionisti SKY non possono venir fatti qui al Foro (e tantomeno le interviste ai giocatori salvo che in mixed zone), ma dalla magnifica Villa Miani sulla via Trionfale, considerando abbastanza curioso e paradossale che chi trasmette il torneo venga “ostacolato” fino – in pratica – a dover ”espatriare

Pare di capire che c’entri quello che Scanagatta chiama il “wanted” Panatta (più “bandito” di Barazzutti, anche lui prima amico e poi nemico…)

Ubitennis però dice: Anche se Adriano avesse compiuto le peggiori malefatte possibili e immaginabili, come si fa a negare il suo status tennistico e quanto i suoi interventi in RAI e ora anche su SKY portino acqua al mulino del tennis?. Invece si tratta di “guerricciole” e di un’altra stortura causata dalla decisione presa a suo tempo dalla FITP di diventare lei stessa un media invece di supportare quelli esistenti

Poichè qualcuno le cose le deve dire, dalla Spagna segnalano come la trasformazione del campo Pietrangeli stia scatenando polemiche tra gli appassionati e gli esperti. L’installazione di nuove tribune ha nascosto alcune delle sculture originali che decorano lo stadio, innescando un dibattito sulla conservazione del patrimonio architettonico rispetto alla necessità di modernizzazione

Lo scrive Marca facendo la storia dell’area e della crescente popolarità del tennis in Italia e rilanciando quanto scritto da Tumaini Carayol sul Guardian: Dovevo venire a vedere di persona il nuovo aspetto del campo di Pietrangeli, con le sue tribune temporanee. È assolutamente orribile”, mentre Sebastián Torok, per l’argentino La Nación ha scritto: Che errore hanno fatto al Foro Italico di Roma con uno dei campi più pittoreschi del tour. Hanno coperto le statue per far posto a nuove tribune e più biglietti

In Italia il Messaggero parla di Foro Italico mai così bello e la pagina romana de il Foglio trova che lo scenario, c’è da ammetterlo, lascia a bocca aperta.

Il papa tennista: era già tutto Prevost

Oh, adesso non è per darsi delle arie. Però ieri mattina Slalom vi aveva avvertito di stare attenti al cardinale tennista, al più sensibile fra tutti verso i soli tre km di distanza fra la Cappella Sistina e il Foro Italico. C’erano pure i Leoni in copertina – sebbene non fossero 14: in quale altro modo potevamo dirlo che si trattava di una profezia? Nulla a che vedere comunque con la profezia di Sorrentino, che un papa americano se lo era immaginato diversi anni fa. In ogni caso. era già tutto Prevost.

Al Foro Italico si sono fermati per qualche minuto per rendere omaggio al papa tennista e stamattina i siti specializzati sono in fermento. Certo: si tratta di una sconfitta per Sinner. Ma è ancora giovane e avrà molti altri Conclave per rifarsi. 

Intanto Newsweek ci aggiorna sul tifo sportivo di Leone XIV. C’è una colta discussione in giro sulle sue preferenze nel baseball, c’è chi lo dice dei Cubs [i Cubs] e chi lo dice dei White Sox [questa tesi ha un sostegno corposo nella testimonianza del fratello]. Il legame con la Villanova University di Philadelphia, la sua alma mater, ha trovato un riscontro appassionato in Spike Lee, tifoso dei NY Knicks, perché alcuni ex universitari di quel college adesso giocano al Madison Square Garden. Spike Lee si è convinto – e lo ha scritto su Instagram – che adesso Brunson, Hart e Bridges, vincitori di titoli NCAA a Villanova, andranno in campo con una specie di benedizione dall’alto. 

     

 Se ne vanno sempre i migliori 

Zitti zitti, quatti quatti, stiamo perdendo i due migliori giocatori della serie A di pallacanestro – che quest’anno pare non voler cominciare mai i play-off: dopo mesi e mesi di stagione regolare se ne parlerà solo a partire dal 17 maggio, per poi sbrigarli in fretta – come un fastidio – nel giro di un mese e 5 giorni. Comunque. Chi ne sa, dice che stanno facendo i bagagli sia Shengelia a Bologna sia Mirotic a Milano, nonostante Giorgio Armani in persona chissà quanto ha speso per portarlo a cena e dirgli nun fa’ accussì, resta cu’ ‘mme

A Basket Magazine riprendono l’indiscrezione del Corriere dello sport-stadio e scrivono che il georgiano della Virtus è corteggiato da Barcellona [probabilmente l’accordo è già fatto], mentre su Backdoor podcast si legge che le possibilità che Mirotic vada al Monaco ci sono e sono tante, ma come per Shengelia non abbiamo rilevanze di una firma già messa su un contratto, anche perchè ci può essere un accordo di massima, un’intesa reale, ma le firme sui contratti vengono messe più avanti e, considerato il giro piuttosto articolato che Mirotic fece prima di firmare con Milano l’estate della sua uscita da Barcellona, c’è da pensare che questa volta si farà tutto in modo molto più pragmatico. Certo, se pensiamo all’idea di basket di Mirotic, al rifiuto di giocare in ambienti molto caldi come poteva essere Belgrado, Montecarlo sembra la destinazione perfetta

Dentro lo scudetto maschile di Trento nella pallavolo c’è la storia di Alessandro Michieletto che ha raggiunto suo padre Riccardo per numero di titoli. Mario Salvini sul suo blog Che palle per la Gazzetta ne ha sottolineato la prestazione ipergalattica con circuiti di mille valvole e insalate di matematica. Ha segnato 212 punti nei play-off in 43 set [capocannoniere] quando nessun altro ha avvicinato quota 200. È stato il solo a superare 100 break point [contro i 66 di Mattia Bottolo] e ha chiuso con un quoziente punti/set di 4,93. È stato il migliore a muro nelle finali [8], meglio di tutti i centrali in campo, e con 8 ace il secondo più bravo in battuta. È stato l’uomo decisivo per il trionfo di Trento, scrive Salvini ammiccando: E adesso la nazionale…. Dal 12 al 28 settembre l’Italia va ai Mondiali nelle Filippine a difendere il titolo del 2022: avversarie nel girone sono Algeria Belgio e Ucraina. La squadra femminile avrà giocato dal 22 agosto al 7 settembre in Thailandia: avversarie Belgio, Cuba e Slovacchia. 

 

     

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