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Cosa succede dove invece si può far tutto

Ingannevole è Gianbattista Vico più di ogni cosa. Uno studia, legge, sfoglia, assorbe l’idea dei corsi e ricorsi storici, e alla fine immagina che basti giocare al Bernabéu per rimontare tre gol all’Arsenal. Ma quando mai. Nella sua rubrica del sabato su El Pais, Jorge Valdano scrive stamattina che le rimonte sono un prodotto tipico del Real Madrid e che “ho passato la settimana a dire che per una rimonta di questo calibro il calcio da solo non sarebbe bastato. Ho dimenticato di dire che senza calcio però è impossibile”.
Dranghete.
Valdano dice che abbiamo riempito il vuoto del calcio con “parole come magia, miracolo, leggenda, epica e simili astrazioni, ma quando il fenomeno si è ripetuto, siamo diventati presuntuosi e abbiamo dato per scontato che si trattasse del privilegio di un popolo eletto. Ci sono state partite al Bernabéu in cui l’intero stadio, compresi i giocatori, sembrava aver mangiato funghi allucinogeni e aver smesso di credere nella realtà. Il risultato è che la felicità esplosiva che ne è derivata ci ha impedito di pensare razionalmente a cosa servisse per rimontare stavolta. Se ci siamo riusciti una volta senza difensori, una volta senza più minuti a disposizione, una volta senza gambe, perché non riuscirsi pure senza terzini, senza Kroos e persino senza correre? Ma tutto ha un limite, anche per il popolo eletto”.
Valdano scrive che adesso emerge il tratto tipico di momenti del genere, l’indignazione, e che dunque si cerca un colpevole. Verrà trovato in Ancelotti, “ma neanche Mbappé sarà risparmiato, perché ci piace dare la colpa ai migliori. Nel mezzo della celebrazione della fisicità nel calcio, ho sentito di recente un grande allenatore dire che per lui in un giocatore ci sono solo due cose: la comodità e il disagio. Con cosa? Con la palla. Se i quindici titoli di Ancelotti non bastassero più, bisognerà sostituirlo con qualcun altro. Ma sarebbe ingenuo credere che i problemi del Madrid finiscano qui”.
L’Équipe: “Chi vorrà sborsare 70 milioni per Agliouche?” ➔ In quale club saranno esportate le sue magie la prossima stagione? Il contratto del centrocampista offensivo del Monaco scade nel giugno 2028, ma il club del Principato sta valutando la sua partenza già da diversi mesi. LA nazionale under-21 è stato concesso di partire in estate a un prezzo che di fatto ridurrà la lista delle pretendenti. Non c’è nessuna clausola nel suo contratto perché in Francia sono proibite”.
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