Vinicius sembra Catilina

La sua espulsione a Valencia ha irritato El Pais

  Vinicius resta il grande dilemma del Real Madrid. Meraviglioso e insolente, dribblatore sfacciato, l’ultimo degli scostumati, il giocoliere impudente che per brevità chiameremo stronzo, di tanto in tanto anima riflessioni e considerazioni non tanto sul suo gioco, ma sui contenuti collaterali che ci propone. La manata con cartellino rosso a Valencia, per esempio. Ancelotti lo ha difeso, l’ala colta del madridismo no. Manuel Jabois su El Pais ha scritto che è stato imperdonabile per tanti motivi, giacché ci sono partite in cui è più importante non perdere i nervi che la palla, anzi in quasi tutte.

Il titolo della settimanale incursione tra le pagine di sport è Fino a quando, Vini, una ciceronesca irritazione per il percorso psicologico che resta da fare. Jabois ricorda che già l’anno scorso c’era stato un precedente con il portiere Stole Dimitrievski, era del Rayo Vallecano e si buttò a terra senza essere sfiorato. Vinicius si mise a ridere guardandolo e gli gridò una cosa tipo: vediamocela per la strada, vediamocela per la strada, nell’episodio numero 34 della serie: con questo ragazzo bisogna parlare

Un anno Dimitrievski gli ha tirato la maglia come sua prassi – lo aveva fatto con Gavi che quasi se lo è mangiato, ma senza toccarlo – e Vinicius gli ha messo una mano in faccia. Anche questi atteggiamenti –  spiega Jabois – fanno parte del gioco, e non sono una parte minore: sono una parte che decide le partite, decide i titoli e decide perfino il Pallone d’Oro”

Jabois sottolinea che Dimitrievski è un uomo di teatro, come tanti ce ne sono sui campi di calcio, in Argentina li chiamano vivos. È uno che tenta con ogni mezzo di far vincere la sua squadra. Comprese le provocazioni. C’è qualcosa – scrive allora – nel carattere dello scatenato ed esplosivo Vinicius che trova corrispondenza nel suo gioco, nell’impudenza, nell’impertinenza, nella sfida costante di vendicarsi di un mondo che cospira contro di lui fino al ridicolo. Ma quel debito è saldato, chi puntava il dito contro Vinicius lo ha visto vincere e segnare in due Champions League e ora non ride più di lui ma punta a buttarlo fuori dal campionato, un onore che non ebbe nemmeno Cristiano Ronaldo: lo vogliono fuori dalla Spagna. Urge sapere che nelle partite più importanti il modo migliore per marcare Vinicius è cercare di buttarlo fuori dalla partita

Quanto a Dimitrievski, si è sentito onorato dal gesto di Bellingham che gli ha tirato addosso dell’acqua da una bottiglia. Jabois dice che c’è qualcosa di dignitoso nel baro, ed è che quando ce la fa, dentro di sé porta sempre una traccia di senso di colpa che gli impedisce di vantarsi della sua azione. Ha fatto tutto ciò che era in suo potere, la missione ha avuto successo, ma arriva il momento di vergognarsi un po’

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