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COSA STAI PER LEGGERE
▻ DI CHE COSA SI PARLA Datemi un martello, che cosa ne vuoi fare: l’oro di Sara Fantini nella serata più buia per Tortu. Stasera nove finali con il presidente Mattarella allo stadio: Tamberi nel salto in alto, Ihemeje Bocchi e Dallavalle nel triplo, Sibilio nei 400 ostacoli, Battocletti Arnaudo Palmero e Del Buono nei 10mila, Il debutto di Larissa Iapichino e Armand Duplantis.
▻ TENNIS Il numero 1 di Sinner: ne ha parlato con i giornali italiani ▻ EUROGOL Ma sì che il Real Madrid ci va ai Mondiali per club, figuriamoci. Forse. Che sta succedendo nelle stanze della FIFA ▻ PALAZZETTI E DINTORNI La Nazionale di De Giorgi qualificata per i Giochi. Adesso aspettiamo Velasco e l’Italia femminile. ▻ GLI ANNI CON IL QUATTRO Quarant’anni di sangue e arena: il vento che soffiava alle spalle del Giro di Moser – La vigilia della prima finale mondiale della nazionale di Vittorio Pozzo ▻ VITE OLIMPICHE Il Tour de Flamme: la fiaccola olimpica a Cayenne |
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GLI EUROPEI DI ATLETICA LUNEDI 10 GIUGNO CHE COSA E’ SUCCESSO Un oro inatteso e uno sfumato. Il lunedì sera dell’atletica leggera ferisce e medica nel giro di pochi minuti. Sara Fantini ha vinto il titolo europeo nel lancio del martello: una prima volta. Filippo Tortu aveva il miglior tempo di passaggio alla finale dei 200m – e invece puff: argento, battuto dallo Timothé Mumenthaler, sbucato dal nulla. In quest’aria di sbornia totale e collettiva, il gesto smodato e scostumato di Pietro Riva nella mezza maratona è passato in cavalleria. Ne scrive Aldo Cazzullo sul Corriere della sera, soffermandosi di fatto a dir due parole sul mamelismo che governa e impera: “La mia opinione – dice – è che fare ciao ciao al rivale sorpassato sul rettilineo d’arrivo sia inaccettabile, e andrebbe sanzionato da chi ne ha la responsabilità. Irridere un avversario stanco, affaticato, sconfitto, è un gesto odioso, indegno di un atleta che porta la maglia azzurra. Come spesso accade, il taccone è stato peggio del buco: «Volevo solo dire che stavo andando — ha detto Riva —, non ho nulla contro i tedeschi, gli offrirò la pizza o cinque chili di Nutella». Ma quale pizza, quale Nutella; avrebbe fatto meglio ad ammettere di aver sbagliato. Se Riva avesse subito una scorrettezza, sarebbe comunque passato dalla parte del torto; ma di scorrettezze non si è parlato. Ovviamente, sui social il gesto è piaciuto moltissimo. Mi pare l’ennesimo segno del degrado dei rapporti umani. In passato succedeva, anzi, campioni straordinari come Gianni Rivera, Adriano Panatta, Alberto Tomba venivano criticati duramente, magari da giornalisti che un po’ vivevano di luce riflessa. Al contrario, la melassa, il coro di elogi, le lacrime di commozione alla lunga un po’ stancano, e possono finire per danneggiare l’eroe“. IL MEDAGLIERE DOPO LA GIORNATA-4
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EUROGOL
MA SI’ CHE IL REAL CI VA, AI MONDIALIMEDUSE Che cos’è questa storia? Allora. Comincia con questa frase qui: «La Fifa se lo scorda, calciatori e club non parteciperanno a quel torneo. Una partita sola del Real Madrid vale 20 milioni e la Fifa vuole darci quella cifra per tutta la coppa. Negativo». Sono parole attribuite a Carlo Ancelotti in un’intervista pubblicata da Il Giornale. La FIFA non è intervenuta, mentre una nota del Real ha precisato che «in nessun momento è stata messa in discussione la sua partecipazione al nuovo Mondiale per Club che sarà organizzato dalla Fifa nel 2024-25. Pertanto, il club disputerà come previsto questa competizione ufficiale che affronteremo con orgoglio e con il massimo entusiasmo per tornare a far sognare i nostri milioni di tifosi».
TITOLI ◇ Corriere della sera: “Zirkzee-Milan ora si può fare, la Juve insiste su Di Lorenzo, Ronaldo chiama Szczesny – Trattative Giovedì sarà ufficializzato Fonseca sulla panchina rossonera, attesa la firma di Thiago Motta alla Juve. Primo giorno di Conte a Napoli ◇ Corriere dello sport-stadio: Tentazione Rabiot, il Milan di prova. Il centrocampista francese è quasi arrivato al termine del contratto di un anno che aveva con la Juve: la società rossonera potrebbe arrivare fino a 7,5 milioni con i bonus. La possibilità di un grande colpo a zero ha acceso la fantasia rossonera. Moncada ci crede. Sempre viva anche la pista che porta a Fofana ◇ La Gazzetta: “Pozzo, mossa a sorpresa. Il nuovo allenatore sarà il tedesco Runjaic” – È nello stile dell’Udinese che non smette mai di stupire. E Gino Pozzo, l’uomo che sempre sotto traccia, prevalentemente a Londra dove risiede, lavora per allestire la squadra bianconera, supportato dal suo referente in loco Claudio Vagheggi, sembra aver trovato l’uomo nuovo per la panchina bianconera. Il tecnico che prende il posto di Fabio Cannavaro, amatissimo dalla piazza (che è tuttora in fermento) dopo la miracolosa salvezza ottenuta il 27 maggio a Frosinone. Dal cilindro di Pozzo esce Kosta Runjaic, 53 anni compiuti il 4 giugno, soltanto nato a Vienna ma tedesco con origini croate. ◇ Corriere dello sport-stadio: “Marotta, tutte le anime del presidente “ – Roberto Beccantini scrive: “Da faccendiere omertoso a raffinato tessitore. Da grande vecchio a vecchio grande. Da amministratore delegato della Juventus di Andrea Agnelli a presidente dell’Internazionale Oaktree Club. C’è l’anima del Paese in questo via-vai di Giuseppe Marotta detto Beppe. I cantori di ieri sono i fustigatori di oggi. I trombettieri di oggi erano i denigratori di ieri. … il test del palloncino è la conta degli scudetti. Se arrivi dall’Inter: quanti ne ha vinti la Juventus? Se arrivi dalla Mole: quanti ne celebra Appiano? Un gioco da ragazzi, per Beppe: da dirigente juventino non ha mai escluso i due confiscati. Anzi. Tutti sul campo. Da dirigente interista non ha mai accennato al “tavolino” del professor Guido Rossi. Anzi. Tutti sul campo. Marotta ha colto lo spirito del tempo, difficile che alzi la voce: il potere non va urlato. ◇ Corriere dello sport-stadio: “Ma la Lazio è un’altra cosa – Massimiliano Gallo ha scritto: “Baroni va benissimo, è una scelta poco mainstream ma studiata. In più, sa lavorare nelle difficoltà. Siamo d’accordo con Lotito. Decisamente meno d’accordo, invece, con la veronizzazione. In quel Napoli, Sarri poteva contare su Higuain, Callejon, Mertens, Koulibaly eccetera. Al di là di manifestazioni annunciate, i tifosi della Lazio hanno in questi anni metabolizzato il passaggio al cosiddetto calcio contabile. Ma l’aspetto romantico ha comunque il suo valore. La sua importanza. Ciascuno di noi ha tra i suoi ricordi più cari anche le formazioni che ha sempre immaginato durante il calciomercato. E con tutto il rispetto ci sembra ovvio che nessun ragazzino o nessun adulto si emozioni a scrivere sul bloc notes i nomi di Cabal, Doig, o magari Noslin”. |
GLI ANNI CON IL QUATTRO
QUARANT’ANNI DI SANGUE E ARENA. IL VENTO CHE SOFFIAVA ALLE SPALLE DEL GIRO DI MOSER10 GIUGNO 1984 Francesco Moser partì alle 15.44, Fignon nove minuti dopo. Ma la distanza fra loro che contava di più era di 81 secondi, 1 minuto e 21 di vantaggio per il francese in maglia rosa. L’aveva vestita alla terzultima tappa, alla fine della Selva di Val Gardena > Arabba, cinque colli da scalare, cinque colli sui quali Moser era andato in crisi come mai prima in un Giro disegnato apposta per lui, senza troppe montagne e con lo Stelvio cancellato per il solito maltempo. Aveva passato indenne pure il Block Haus e Fignon se ne era lamentato: troppe spinte, troppo traino, troppi aiuti. Dopo il crollo sui colli, 24 ore prima della cronometro decisiva all’Arena di Verona, Moser si era tuffato in modo burrascoso sul traguardo di Treviso per una volata contro i velocisti Bontempi e Rosola, gli faceva gola l’abbuono di 10 secondi e se lo prese.
LIBRI, AUTO, VIAGGI, FOGLI DI GIORNALE
10 giugno 1934. La mattina della prima finale mondiale dell’Italia di Pozzo
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IL TOUR DE FLAMME
LA FIACCOLA OLIMPICA A CAYENNEPARIS 2024 | – 46 GIORNI In questo suo girovagare per gli Oceani, con l’obbligo di non farsi vedere in più luoghi contemporaneamente, il sacro fuoco di Olimpia ha attraversato l’unico territorio francese del Sud America, la Guyana, “ricca di biodiversità e storia“, ci ricorda L’Equipe. La fiamma ha iniziato il suo viaggio da Camopi, al confine con il Brasile, con una cerimonia dei nativi americani. Si è poi recata a Saint-Laurent du Maroni, dove i festeggiamenti hanno celebrato il momento dell’abolizione della schiavitù. A Kourou, la fiamma è passata davanti al modello del razzo Ariane V e lungo il viale delle bandiere europee, per dirigersi verso Saint-Georges de l’Oyapock, Tonate Macouria e Matoury prima di arrivare a Cayenne, il cuore dell’Amazzonia.
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RASSEGNA..
LE PRIME PAGINE SPORTIVE DI OGGIEDICOLA
Il diario di Slalom si è aperto come ogni giorno con la consueta galleria di prime pagine da tutta Europa. In Catalogna spazio alla porta chiusa di Guardiola al Barcellona: non tornerà per fare l’allenatore. I giornali madrileni celebrano ancora il Roland-Garros di Alcaraz, in Francia prime pagine per gli europei di atletica, in Inghilterra aspettano gli Europei di calcio, in Italia anche, ma soprattutto il mercato.
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