MEDUSE
Che cos’è questa storia? Allora. Comincia con questa frase qui: «La Fifa se lo scorda, calciatori e club non parteciperanno a quel torneo. Una partita sola del Real Madrid vale 20 milioni e la Fifa vuole darci quella cifra per tutta la coppa. Negativo».
Sono parole attribuite a Carlo Ancelotti in un’intervista pubblicata da Il Giornale. La FIFA non è intervenuta, mentre una nota del Real ha precisato che «in nessun momento è stata messa in discussione la sua partecipazione al nuovo Mondiale per Club che sarà organizzato dalla Fifa nel 2024-25. Pertanto, il club disputerà come previsto questa competizione ufficiale che affronteremo con orgoglio e con il massimo entusiasmo per tornare a far sognare i nostri milioni di tifosi».
Ora. Non è che al Giornale si sono inventati tutto. Ancelotti su X è corso a precisare: «Le mie parole non sono state interpretate come desideravo. Nulla è più lontano dai miei interessi che rifiutare la possibilità di disputare un torneo che considero possa essere una grande opportunità per continuare a vincere grandi titoli». Ma non c’è dubbio che il Real stia alzando un po’ di polvere per alzare subito dopo anche il prezzo.
Spiega l’agenzia ANSA: “All’inizio, quando questo torneo avrebbe dovuto essere a 24 squadre e svolgersi in Cina la Fifa aveva promesso un premio ‘di presenza’ di 50 di milioni di euro per ogni club. Poi la pandemia e altro hanno cambiato le cose, con il torneo che nel frattempo è diventato per 32 club e ha trovato una nuova sede negli Usa (15 giugno-13 luglio del 2025). Ma la Fifa non ha ancora trovato sponsor adeguati né acquirenti dei diritti tv, quindi è stato ipotizzato (ma non dalla federazione mondiale) che i 50 milioni siano scesi ai 20 di cui ha parlato Ancelotti. Ma va anche ricordato che il Real non fa parte dell’Eca, l’associazione europea dei grandi club che negozia il ‘premio’ con la Fifa, e quindi i campioni d’Europa e di Spagna trattano a parte con Infantino. Al quale avrebbero anche già fatto presente che non se ne parla di cedere il nuovo Bernabeu, probabile sede della finale dei Mondiali del 2030, tre mesi prima dell’evento. La perdita economica, visto quanto fattura l’impianto anche con show extra calcio, sarebbe troppo alta. Insomma ci sono ancora tanti aspetti da chiarire“.
Fabio Licari è uno dei giornalisti che segue più da vicino le cose dentro le stanze di UEFA e FIFA. Sulla Gazzetta scrive che “su Zurigo è calato un silenzio a dir poco assordante. I soldi arrivano da diritti tv e sponsor” eppure “non si hanno notizie di diritti tv e sponsor. E i club hanno cominciato a fare il muso lungo. a dodici mesi esatti dal torneo, i problemi organizzativi possono soltanto aumentare. Gli inglesi, dal calendario stracolmo, sono stati i primi a insinuare che, forse, qualcuno avrebbe potuto boicottare il ricco torneo, visto che l’associazione calciatori ha già minacciato il “no”. Il problema del calendario è immenso e nessuno se ne vuole occupare perché nessuno vuole ridurre le partite dei suoi tornei, dalle coppe nazionali al Mondiale. Prima o poi si andrà a sbattere. E così si arriva alla frase di Ancelotti che, più o meno, dice che per 20 milioni il Real non si muove, non partecipa e non sarà neanche l’unico a rinunciare“.
Le squadre già qualificate per il Mondiale dei club 2025 sono 29. Per l’Europa: Chelsea, Real Madrid, Manchester City, Bayern, Borussia Dortmund, PSG, Inter, Juventus, Porto, Benfica, Salisburgo, Atletico Madrid; per la zona sudamericana Palmeiras, Flamengo, Fluminense e River Plate; per il centro-America Monterrey, Pachuca, Leon e Seattle Sounders; per la zona asiatica Al Hilal, Urawa Red Diamonds, Ulsan e Al Ain; per la zona dell’Oceania l’Auckland City, per l’Africa Al Ahly, Wydad Casablanca, Mamelodi Sundowns ed Esperance Tunisi. Per completare il quadro mancano due squadre del Sudamerica e una degli Stati Uniti, la squadra che quest’anno vincerà il titolo.
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