|
COSA STAI PER LEGGERE
▻ DI CHE COSA SI PARLA Il Super-venerdì delle donne italiane nella prima giornata degli Europei di atletica leggera. Aspettando il Super-sabato degli uomini
▻ TENNIS Come Alcaraz ha battuto Sinner in semifinale al Roland-Garros. Giocherà contro il tedesco Zverev per il titolo. Jasmine Paolini e Sara Errani in finale di doppio ▻ ACQUE L’euro-egemonia del Recco è finita. Ha perso la finale di Champions con gli ungheresi del Ferencvaros ▻ AMERICHE I Boston Celtics hanno disinnescato Luka Doncic e hanno vinto Gara-1 di finale NBA – Perché in WNBA stanno picchiando Caitlin Clark ▻ RUOTE Al Delfinato c’è un Roglic da Tour de France ▻ VITE OLIMPICHE Il Tour de Flamme: la fiaccola olimpica dalla Bretagna ai territori d’Oltremare |
VITE OLIMPICHE
IL SUPER-VENERDI’ DELLE DONNE D’ITALIAGLI EUROPEI DI ATLETICA Aspettando il Super-sabato degli uomini, gli Europei di atletica leggera sono iniziati con il Super-venerdì delle donne: l’oro di Antonella Palmisano e l’argento di Valentina Trapletti nella 20 km di marcia, l’oro di Nadia Battocletti nei 5mila metri, l’argento della staffetta mista 4×400 trascinata da un’incantevole ultima frazione di Alice Mangione, capace di resistere alla rimonta di Femke Bol e dell’Olanda, alle spalle dell’Italia nel medagliere con un oro, un argento e un bronzo.
IL MEDAGLIERE DOPO IL GIORNO-1
|
TENNIS..
LE SEMIFINALI AL ROLAND-GARROSLE GUIDE INUTILI DI SLALOM | COSA VEDERE
① Carlos Alcaraz vs Jannik Sinner Per anni era parso impossibile, invece ci siamo arrivati. L’ultima volta con un Roland-Garros senza i Tre Maghi in semifinale porta la data del 2004 e “Jannik aveva appena cominciato a sciare e Carlos a camminare” fa notare Gaia Piccardi sul Corriere della sera. Quell’anno a Parigi erano arrivati alla stretta finale tre argentini e un inglese, Tim Henman, “che finì stritolato negli ingranaggi di Coria, rimontato in finale da Gaudio” scrive il Corriere. La rivista Tennis dice che “la vita scorre veloce” e in effetti dopo un quindicennio di immobilismo ora pare così. Quando è iniziato il Roland Garros, meno di due settimane fa, c’erano dei grossi punti interrogativi sulla salute di Sinner e Alcaraz. Uno aveva un’anca malmessa, l’altro un braccio capriccioso. Al momento del sorteggio, alla rivista erano venuti dei dubbi: sono dalla stessa patrte del tabellone, avversari potenziali in semifinale, ma saranno in grado di arrivarci? “Adesso sono qui, sani e salvi, mai seriamente messi in difficoltà nelle prime cinque partite”. A Steve Tignor è sembrato addirittura che nel battere Dimitrov, nel giorno in cui è diventato il numero #1 al mondo, Jannik Sinner avesse sul Philippe-Chatrier un’aria nadaleggiante. Solo che pure ha quell’aspetto da rafaelita. Tutt’e due hanno perso un solo set, Sinner contro quel briccone di Moutet, Alcaraz contro il dio greco Tsitsipas. È il loro primo incontro al Roland-Garros, il primo in una semifinale del Grande Slam. Tennis vede vincitore lo spagnolo. Paolo Bertolucci sulla Gazzetta ricorda che Alcaraz ha definito questa semifinale come “la partita che tutti vogliono vedere. Una partita che promette grande spettacolo e qualità sopraffina” eccetera eccetera. Secondo Bertolucci possiamo aspettare questa sfida come una scontro tra “solidità e potenza contro imprevedibilità. Lo spagnolo cercherà di cambiare ritmo e velocità, assicurandosi che Sinner non si muova in modo letale lungo la linea di fondo dettando gli scambi con i suoi colpi potenti. La compattezza e la conti nuità di rendimento dentro la partita, oltre all’aggressività, dovranno aiutare Jannik a tenere in mano il bandolo della matassa e a scardinare alla lunga le certezze dell’avversario, che è senza dubbio più completo sotto l’aspetto tecnico ma proprio per questa abbondanza di soluzioni ogni tanto finisce per fare confusione”. Bertolucci fa notare che la percentuale di prime di Sinner non arriva al 70%, e che “sarebbe opportuno spingere un po’ verso l’alto. La battuta è diventata ormai un’arma fondamentale nel suo bagaglio. La crescita, ormai completata, si manifesta nell’accuratezza e nella precisione con la prima palla, con la quale riesce ad ottenere molti punti facili, e nella consistenza con la seconda. Con alte percentuali, costringerà Alcaraz a cambiare spesso posizione sulla risposta, facendolo uscire dalla comfort zone e annebbiandogli le idee”. E POI
② Casper Ruud contro Alexander Zverev Quindici giorni fa, Zverev si era conquistato la pole position nei pronostici del torneo e Ruud era la nube minacciosa che nessuno vede arrivare. Eccoli qua, uno contro l’altro. Zverev ha vinto i suoi primi due incontri con Ruud, nel 2021; Ruud gli ultimi due, nel 2022 e nel 2023. Di queste quattro partite, l’ultima s’è giocata su questo campo un anno fa, era sempre una semifinale, e il 6-0 nel terzo set fu sbalorditivo. Zverev era ancora nel pieno del recupero dopo la rottura del legamento. Oggi è un giocatore in forma, fisicamente e mentalmente, scrive la rivista Tennis nella sua anteprima. Fanno curriculum la vittoria su Nadal al primo turno, la rimonta da 1 a 4 nel quinto set contro Tallon Griekspoor, quella da 2 set a 1 con Holger Rune. Sembrano alti e bassi, in realtà Zverev è stato molto stabile, dice Tennis, e il suo mix di potenza al servizio e di maratone da fondo campo si è dimostrato impenetrabile al meglio dei cinque. È alla sua quarta semifinale consecutiva al Roland Garros. Per vincerne finalmente una dovrà battere il ragazzo che ha raggiunto le ultime due finali. Ruud si lascia preferire con il dritto ed è più riposato per aver passato il turno senza dover sfidare Djokovic. È fermo da quattro giorni. Così per qualche ora starà in piedi il dubbio: “È un aiuto oppure è stato interrotto il suo ritmo normale e si è un po’ arrugginito?”. La risposta arriverà quando conosceremo il risultato. Il giornalista è uno che dopo, sapeva tutto prima [Karls Kraus] E POI
Zverev finalmente in finale. Era uscito in semifinale nelle ultime tre edizioni. È solo il secondo tedesco in assoluto a giocare una finale al Roland-Garros, a 28 anni di distanza da Michael Stich. José Moròn di Punto de Break ha scritto che si è compiuta la profezia: chi batte Rafa Nadal al RolandGarros, poi arriva in finale. Era successo a Söderling nel 2009, a Djokovic nel 2015 e nel 2021. adesso a Zverev nel 2024.
Gli altri tornei Jasmine Paolini è in finale anche in doppio, accanto a Sara Errani, 37 anni, che uno Slam l’ha vinto a suo tempo di fianco a Roberta Vinci a Parigi [2012], a New York [2012], a Melbourne [2013, 2014], a Wimbledon [2014]. Avranno per avversarie Gauff e Siniakova, che hanno sconfitto in semifinale le americane Caroline Dolehide e Desirae Krawczyk 5-7 6-4 6-2. C’è anche Federico Cinà in finale nel doppo jr in coppia con il giapponese Rei Sakamoto. Hanno festeggiato così
|
ACQUE..
L’EURO-EGEMONIA DEL RECCO E’ FINITACHAMPIONS DI PALLANUOTO
Dopo tre Champions di fila, quattro delle ultime otto e 11 consecutive, il Recco ha perso la finale contro il Ferencvaros, campione già nel 2019 contro i greci dell’Olympiakos. Era sfumata in finale anche la Coppa Italia. Stefano Arcobelli, sul blog Questione di stile della Gazzetta, considera che “a pesare sul match è l’episodio che avviene a 4’25 dalla fine: Iocchi Gratta segna il 9-9, ma dopo il consulto var il gol viene annullato per gioco violento di Zalanki con conseguente rigore e quattro minuti di inferiorità“. |
AMERICHE..
LA VITTORIA DI BOSTON IN GARA-1107-89 Per gran parte della stagione regolare della NBA , non ci sono stati dubbi su quale fosse la squadra migliore, quella con la panchina più profonda. Non ci sono stati dubbi neppure nella notte, quando i Boston Celtics hanno dato quasi 20 punti di scarto ai Dallas Mavs in Gara-1. Così dice la rivista The Athletic di fronte a Jaylen Brown che ha messo 22 punti, di fronte a Kristaps Porziņģis che è rientrato con 20 punti dopo l’infortunio al polpaccio. Boston aveva chiuso la stagione regolare con 64 vittorie su 82, sette in più dell’avversaria più vicina e 14 più di Dallas. Nel primo tempo ha sfiorato il trentello di scarto e ha chiuso il terzo-quarto con un parziale di 14-2, quando Joe Mazzulla ha chiamato un timeout a 4 minuti e 27 secondi dalla fine, per impedire ai Mavs di prendere slancio e pensare di poter rientrare in partita. Luka Dončić è tornato in albergo con i suoi soliti numeri sul referto, 30 punti e 10 rimbalzi, ma c’è un dato indicativo della notte difficile, un solo assist, significa che i Mavs non sono riusciti a muovere la palla, costretti dunque a prendere tiri più difficili. Kyrie Irving è stato fischiato tutta la notte, com’era previsto. Ha chiuso con 6 su 19 dal campo, per 12 punti, mancando tutte e cinque i tentativi da tre. Mazzulla parla di buona difesa individuale, ma aver ritrovato Porziņģis [alla prima partita dal 29 aprile] è stato decisivo. Per lui la seconda partita in tutta la carriera in cui è entrato dalla panchina. Si è rivisto a meno di otto minuti dalla fine del primo quarto, portava un manicotto sulla gamba destra per proteggere il polpaccio, e forse allora dovremmo chiamarlo un polpaccciotto. Ha segnato otto punti nei suoi primi cinque minuti. Ha negato una schiacciata a Josh Green, ha chiuso con 8 su 13 al tiro e due triple. E Tatum? Il ragioniere qui affianco dice: 16 punti e 10 rimbalzi. The Athletic invece spiega che proprio grazie al rientro di Porziņģis, “Boston non ha avuto bisogno dell’eroismo di Tatum”. Perché stanno picchiando Caitlin Clark ▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔ Caitlin Clark è un bersaglio. Ce l’ha come dipinto dietro la canotta. Pam. La abbattono e lei si rialza. Fino al prossimo colpo. La campagna WNBA da rookie del fenomeno venuto dall’Iowa è iniziata così, all’insegna del bullismo. Pare che non sia un problema. Potrebbe farsi male. Potrebbe essere costretta a saltare delle partite. È la stella del campionato. Le sue assenze allontanerebbero i tifosi.
|
RUOTE..
QUESTO MARQUEZ IN DUCATI SOMIGLIA A UN’ALTRA COSAMOTOGP
Marc Marquez che finisce alla Ducati assomiglia parecchio a Lewis Hamilton che va in Ferrari. È un paragone offerto da Giorgio Terruzzi sul Corriere della sera. “Due mosse speculari. Campioni dal passato eroico, portatori di un futuro colmo di attenzioni e promesse. Popolarissimi e pesanti sul fronte della personalità, dunque affascinanti al punto da spingere i vertici di entrambe le aziende verso l’accordo. Trovare Marquez al suo fianco significa subire una imposizione ingrata perché, implicitamente, indicherebbe una mancanza di tutela per il pilota plurititolato che leader, in Ducati, è da tempo. Pecco avrebbe preferito prolungare la convivenza con Bastianini; avrebbe forse digerito senza entusiasmi l’arrivo di Martin (escluso e deluso dalla Ducati); è costretto a mostrare un mezzo sorriso — un po’ come ha fatto Leclerc — per salvare una forma che maschera il proprio disagio. Evidentemente non basta a soddisfare le ambizioni del marchio. Pecco troverà nel box, a quanto pare, il peggior avversario possibile, determinato e attrezzato per rubargli la scena. Non proprio la prospettiva ideale per chi ha dato e sta dando di tutto e di più alla Casa, alla causa”. ▬▬▬▬▬ GIRO DEL DELFINATO | LA TAPPA DI OGGI La vittoria di Primoz Roglic con il record di scalata del Collet d’Allevard: 31 minuti e 35 secondi. Ha battuto il tempo di Joaquim Rodriguez del 2011 di 30 secondi. Domani porta in corsa la 111esima maglia da leader della sua carriera in una corsa di World Tour. L’ha strappata a Evenepoel dandogli 42 secondi. Solo Ciccone gli è rimasto in scia, secondo a 3 secondi. Chris Froome, poverino, 70esimo a 13 minuti.
|
RASSEGNA..
CHE COSA SI DICE IN GIROEDICOLA
Il diario di Slalom si è aperto come ogni giorno con la consueta galleria di prime pagine da tutta Europa.
|

