Diario del 7 giugno. Lo sport oggi in tv

 

COSA STAI PER LEGGERE

 

     DI CHE COSA SI PARLA Il Super-venerdì delle donne italiane nella prima giornata degli Europei di atletica leggera. Aspettando il Super-sabato degli uomini

 

TENNIS Come Alcaraz ha battuto Sinner in semifinale al Roland-Garros. Giocherà contro il tedesco Zverev per il titolo. Jasmine Paolini e Sara Errani in finale di doppio

ACQUE L’euro-egemonia del Recco è finita. Ha perso la finale di Champions con gli ungheresi del Ferencvaros

AMERICHE I Boston Celtics hanno disinnescato Luka Doncic e hanno vinto Gara-1 di finale NBA Perché in WNBA stanno picchiando Caitlin Clark

RUOTE Al Delfinato c’è un Roglic da Tour de France

VITE OLIMPICHE Il Tour de Flamme: la fiaccola olimpica dalla Bretagna ai territori d’Oltremare

VITE OLIMPICHE

IL SUPER-VENERDI’ DELLE DONNE D’ITALIA

GLI EUROPEI DI ATLETICA

Aspettando il Super-sabato degli uomini, gli Europei di atletica leggera sono iniziati con il Super-venerdì delle donne: l’oro di Antonella Palmisano e l’argento di Valentina Trapletti nella 20 km di marcia, l’oro di Nadia Battocletti nei 5mila metri, l’argento della staffetta mista 4×400 trascinata da un’incantevole ultima frazione di Alice Mangione, capace di resistere alla rimonta di Femke Bol e dell’Olanda, alle spalle dell’Italia nel medagliere con un oro, un argento e un bronzo. 

 

IL MEDAGLIERE DOPO IL GIORNO-1

Leggi tutto >

TENNIS..

LE SEMIFINALI AL ROLAND-GARROS

LE GUIDE INUTILI DI SLALOM  | COSA VEDERE

This combination of pictures created on June 6 shows Spain's Carlos Alcaraz Garfia celebrating after a point as he plays against Greece's Stefanos...

 

①  Carlos Alcaraz vs Jannik Sinner

Per anni era parso impossibile, invece ci siamo arrivati. L’ultima volta con un Roland-Garros senza i Tre Maghi in semifinale porta la data del 2004 e Jannik aveva appena cominciato a sciare e Carlos a camminare fa notare Gaia Piccardi sul Corriere della sera. Quell’anno a Parigi erano arrivati alla stretta finale tre argentini e un inglese, Tim Henman, che finì stritolato negli ingranaggi di Coria, rimontato in finale da Gaudio scrive il Corriere. 

La rivista Tennis dice che la vita scorre veloce e in effetti dopo un quindicennio di immobilismo ora pare così. Quando è iniziato il Roland Garros, meno di due settimane fa, c’erano dei grossi punti interrogativi sulla salute di Sinner e Alcaraz. Uno aveva un’anca malmessa, l’altro un braccio capriccioso. Al momento del sorteggio, alla rivista erano venuti dei dubbi: sono dalla stessa patrte del tabellone, avversari potenziali in semifinale, ma saranno in grado di arrivarci? 

Adesso sono qui, sani e salvi, mai seriamente messi in difficoltà nelle prime cinque partite. A Steve Tignor è sembrato addirittura che nel battere Dimitrov, nel giorno in cui è diventato il numero #1 al mondo, Jannik Sinner avesse sul Philippe-Chatrier un’aria nadaleggiante. Solo che pure ha quell’aspetto da rafaelita. Tutt’e due hanno perso un solo set, Sinner contro quel briccone di Moutet, Alcaraz contro il dio greco Tsitsipas. È il loro primo incontro al Roland-Garros, il primo in una semifinale del Grande Slam. Tennis vede vincitore lo spagnolo. 

Paolo Bertolucci sulla Gazzetta ricorda che Alcaraz ha definito questa semifinale come la partita che tutti vogliono vedere. Una partita che promette grande spettacolo e qualità sopraffina eccetera eccetera. Secondo Bertolucci possiamo aspettare questa sfida come una scontro tra solidità e potenza contro imprevedibilità. Lo spagnolo cercherà di cambiare ritmo e velocità, assicurandosi che Sinner non si muova in modo letale lungo la linea di fondo dettando gli scambi con i suoi colpi potenti. La compattezza e la conti nuità di rendimento dentro la partita, oltre all’aggressività, dovranno aiutare Jannik a tenere in mano il bandolo della matassa e a scardinare alla lunga le certezze dell’avversario, che è senza dubbio più completo sotto l’aspetto tecnico ma proprio per questa abbondanza di soluzioni ogni tanto finisce per fare confusione

Bertolucci fa notare che la percentuale di prime di Sinner non arriva al 70%, e che sarebbe opportuno spingere un po’ verso l’alto. La battuta è diventata ormai un’arma fondamentale nel suo bagaglio. La crescita, ormai completata, si manifesta nell’accuratezza e nella precisione con la prima palla, con la quale riesce ad ottenere molti punti facili, e nella consistenza con la seconda. Con alte percentuali, costringerà Alcaraz a cambiare spesso posizione sulla risposta, facendolo uscire dalla comfort zone e annebbiandogli le idee

E POI

 


②  Casper Ruud contro Alexander Zverev

Quindici giorni fa, Zverev si era conquistato la pole position nei pronostici del torneo e Ruud era la nube minacciosa che nessuno vede arrivare. Eccoli qua, uno contro l’altro. Zverev ha vinto i suoi primi due incontri con Ruud, nel 2021; Ruud gli ultimi due, nel 2022 e nel 2023.

Di queste quattro partite, l’ultima s’è giocata su questo campo un anno fa, era sempre una semifinale, e il 6-0 nel terzo set fu sbalorditivo. Zverev era ancora nel pieno del recupero dopo la rottura del legamento. Oggi è un giocatore in forma, fisicamente e mentalmente, scrive la rivista Tennis nella sua anteprima. Fanno curriculum la vittoria su Nadal al primo turno, la rimonta da 1 a 4 nel quinto set contro Tallon Griekspoor, quella da 2 set a 1 con Holger Rune.

Sembrano alti e bassi, in realtà Zverev è stato molto stabile, dice Tennis, e il suo mix di potenza al servizio e di maratone da fondo campo si è dimostrato impenetrabile al meglio dei cinque. È alla sua quarta semifinale consecutiva al Roland Garros. Per vincerne finalmente una dovrà battere il ragazzo che ha raggiunto le ultime due finali. Ruud si lascia preferire con il dritto ed è più riposato per aver passato il turno senza dover sfidare Djokovic. È fermo da quattro giorni. Così per qualche ora starà in piedi il dubbio: È un aiuto oppure è stato interrotto il suo ritmo normale e si è un po’ arrugginito?

La risposta arriverà quando conosceremo il risultato. Il giornalista è uno che dopo, sapeva tutto prima [Karls Kraus]

 E POI

Zverev finalmente in finale. Era uscito in semifinale nelle ultime tre edizioni. È solo il secondo tedesco in assoluto a giocare una finale al Roland-Garros, a 28 anni di distanza da Michael Stich. José Moròn di Punto de Break ha scritto che si è compiuta la profezia: chi batte Rafa Nadal al RolandGarros, poi arriva in finale. Era successo a Söderling nel 2009, a Djokovic nel 2015 e nel 2021. adesso a Zverev nel 2024.

Come Alcaraz ha battuto Sinner

 

Gli altri tornei

Jasmine Paolini è in finale anche in doppio, accanto a Sara Errani, 37 anni, che uno Slam l’ha vinto a suo tempo di fianco a Roberta Vinci a Parigi [2012], a New York [2012], a Melbourne [2013, 2014], a Wimbledon [2014]. Avranno per avversarie Gauff e Siniakova, che hanno sconfitto in semifinale le americane Caroline Dolehide e Desirae Krawczyk 5-7 6-4 6-2. 

C’è anche Federico Cinà in finale nel doppo jr in coppia con il giapponese Rei Sakamoto. Hanno festeggiato così

ACQUE..

L’EURO-EGEMONIA DEL RECCO E’ FINITA

CHAMPIONS DI PALLANUOTO

Immagine

 

Dopo tre Champions di fila, quattro delle ultime otto e 11 consecutive, il Recco ha perso la finale contro il Ferencvaros, campione già nel 2019 contro i greci dell’Olympiakos. Era sfumata in finale anche la Coppa Italia.

Stefano Arcobelli, sul blog Questione di stile della Gazzetta, considera che a pesare sul match è l’episodio che avviene a 4’25 dalla fine: Iocchi Gratta segna il 9-9, ma dopo il consulto var il gol viene annullato per gioco violento di Zalanki con conseguente rigore e quattro minuti di inferiorità


AMERICHE..

LA VITTORIA DI BOSTON IN GARA-1

107-89   

Per gran parte della stagione regolare della NBA , non ci sono stati dubbi su quale fosse la squadra migliore, quella con la panchina più profonda. Non ci sono stati dubbi neppure nella notte, quando i Boston Celtics hanno dato quasi 20 punti di scarto ai Dallas Mavs in Gara-1. 

Così dice la rivista The Athletic di fronte a Jaylen Brown che ha messo 22 punti, di fronte a Kristaps Porziņģis che è rientrato con 20 punti dopo l’infortunio al polpaccio. 

Boston aveva chiuso la stagione regolare con 64 vittorie su 82, sette in più dell’avversaria più vicina e 14 più di Dallas. Nel primo tempo ha sfiorato il trentello di scarto e ha chiuso il terzo-quarto con un parziale di 14-2, quando Joe Mazzulla ha chiamato un timeout a 4 minuti e 27 secondi dalla fine, per impedire ai Mavs di prendere slancio e pensare di poter rientrare in partita.

Luka Dončić  è tornato in albergo con i suoi soliti numeri sul referto, 30 punti e 10 rimbalzi, ma c’è un dato indicativo della notte difficile, un solo assist, significa che i Mavs non sono riusciti a muovere la palla, costretti dunque a prendere tiri più difficili.

Kyrie Irving è stato fischiato tutta la notte, com’era previsto. Ha chiuso con 6 su 19 dal campo, per 12 punti, mancando tutte e cinque i tentativi da tre. 

Mazzulla parla di buona difesa individuale, ma aver ritrovato Porziņģis [alla prima partita dal 29 aprile] è stato decisivo. Per lui la seconda partita in tutta la carriera in cui è entrato dalla panchina. Si è rivisto a meno di otto minuti dalla fine del primo quarto, portava un manicotto sulla gamba destra per proteggere il polpaccio, e forse allora dovremmo chiamarlo un polpaccciotto. Ha segnato otto punti nei suoi primi cinque minuti. Ha negato una schiacciata a Josh Green, ha chiuso con 8 su 13 al tiro e due triple. 

E Tatum? Il ragioniere qui affianco dice: 16 punti e 10 rimbalzi. The Athletic invece spiega che proprio grazie al rientro di Porziņģis, Boston non ha avuto bisogno dell’eroismo di Tatum”. 

  Perché stanno picchiando Caitlin Clark

▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔

Caitlin Clark è un bersaglio. Ce l’ha come dipinto dietro la canotta. Pam. La abbattono e lei si rialza. Fino al prossimo colpo. La campagna WNBA da rookie del fenomeno venuto dall’Iowa è iniziata così, all’insegna del bullismo. Pare che non sia un problema. Potrebbe farsi male. Potrebbe essere costretta a saltare delle partite. È la stella del campionato. Le sue assenze allontanerebbero i tifosi. 

RUOTE..

QUESTO MARQUEZ IN DUCATI SOMIGLIA A UN’ALTRA COSA

  MOTOGP

Marc Marquez of Spain and Gresini Racing MotoGP celebrates the second place on the podium on track during the MotoGP Of Italy - Sprint at Mugello...

Marc Marquez che finisce alla Ducati assomiglia parecchio a Lewis Hamilton che va in Ferrari. È un paragone offerto da Giorgio Terruzzi sul Corriere della sera.

Due mosse speculari. Campioni dal passato eroico, portatori di un futuro colmo di attenzioni e promesse. Popolarissimi e pesanti sul fronte della personalità, dunque affascinanti al punto da spingere i vertici di entrambe le aziende verso l’accordo. Trovare Marquez al suo fianco significa subire una imposizione ingrata perché, implicitamente, indicherebbe una mancanza di tutela per il pilota plurititolato che leader, in Ducati, è da tempo. Pecco avrebbe preferito prolungare la convivenza con Bastianini; avrebbe forse digerito senza entusiasmi l’arrivo di Martin (escluso e deluso dalla Ducati); è costretto a mostrare un mezzo sorriso — un po’ come ha fatto Leclerc — per salvare una forma che maschera il proprio disagio. Evidentemente non basta a soddisfare le ambizioni del marchio. Pecco troverà nel box, a quanto pare, il peggior avversario possibile, determinato e attrezzato per rubargli la scena. Non proprio la prospettiva ideale per chi ha dato e sta dando di tutto e di più alla Casa, alla causa.

 ▬▬▬▬▬

    GIRO DEL DELFINATO | LA TAPPA DI OGGI

 
La vittoria di Primoz Roglic con il record di scalata del Collet d’Allevard: 31 minuti e 35 secondi. Ha battuto il tempo di Joaquim Rodriguez del 2011 di 30 secondi. Domani porta in corsa la 111esima maglia da leader della sua carriera in una corsa di World Tour. L’ha strappata a Evenepoel dandogli 42 secondi. Solo Ciccone gli è rimasto in scia, secondo a 3 secondi. Chris Froome, poverino, 70esimo a 13 minuti. 
Immagine 


IL TOUR DE FLAMME

DALLA BRETAGNA AI TERRITORI D’OLTREMARE

  PARIS 2024 | – 49 GIORNI

Morbihan significa “piccolo mare” in bretone. Ieri la fiaccola ha attraversato la regione, andando da Lorient, via Auray e l’Île-aux-Moines, fino a Vannes,  passando siti storici e religiosi, come la basilica di Saint-Anne-d’Auray e il castello di Josselin. Il Morbihan è la regione d’origine di uno dei ciclisti che prometteva grandi cose alla Francia, Warren Barguil, che da ragazzo sognava di vendere automobili. Raccontò Gianni Mura: La sveglia, nella sua casa in Morbihan, suonava presto: alle tre per il padre Denis, camionista, alle 6 per la madre Betty che scaricava casse di verdura in un supermercato. Da sei anni ha messo su casa con Gabrielle, impiegata in banca. Ha carattere, il ragazzo con la vocina da chierichetto. L’avevano messo ad allenarsi a sud, nel Var, ma pativa la lontananza dalla Bretagna e tornò a casa.

«Io non ho la mentalità di Froome e di altri ciclisti. Posso allenarmi bene – diceva lui – anche sulle strade di casa, mangiare pollo arrosto e patate la domenica, in famiglia, veder crescere il mio nipotino. Dovessi immaginarmi a gambe incrociate in un buen retiro sulla Sierra Nevada o a Tenerife, mi sentirei un coglione».

Sindaco repubblicano di Sarzeau, nel Morbihan, è stato David Lappartient, presidente dell’Uci. A proposito di istituzioni. A suo tempo, il prefetto di Morbihan aveva trovato casa e lavoro in Bretagna a Karl Marx, quando stava a Parigi. E’ come andare a vivere nelle paludi pontine, piuttosto vado a Londra, disse Marx. E ci andò. E a Londra scrisse testi poi molto letti. Meno prevenuto Lenin, che dopo la presa del Palazzo d’ Inverno andò a ritemprarsi sull’ isola di Brehat. L’isola si vede da Cap Frehel quando l’ orizzonte è limpido. E il faro di Cap Frehel si vede da centoventi chilometri di distanza.  E forse si vede che a me la Bretagna piace, quando non piove come ieri, povera Bretagna, povero me, un’ altra canzone avrei voluto provare a cantare. Sono sempre parole di Mura. 

Da oggi fino al 17 giugno si tiene una delle parti più attese del cammino della torcia, la staffetta oceanica. Con i suoi 2.263 km di costa, il Finistère è il dipartimento più marittimo della Francia. La torcia oggi si incammina da Port-la-Forêt, di fronte all’arcipelago di Glénan, dove si radunano migliaia di diportisti e i più grandi velisti del mondo. Il tragitto prevede che siano toccate Quimper, Pointe de la Torche [una penisola naturale apprezzata per il surf], Plougastel-Daoulas [buone le fragole], e Pointe du Raz, promontorio roccioso sull’Atlantico. Il passaggio dei tedofori in questo luogo metterà in risalto Notre-Dame des Naufragés, una scultura alta sei metri. 

In serata la fiaccola dorme a Brest, dopo luci, colori, giochi di bandiere, ricchi premi e cotillon. 

Ma soprattutto: la fiamma lascerà Brest a bordo della Maxi Banque Populaire XI per raggiungere le Antille, sotto la guida dello skipper Armel le Cléac’h  e in compagnia di Marie-José Pérec, tre volte campionessa olimpica. 

Un nuovo equipaggio si imbarcherà quindi per la Martinica, stavolta accompagnato da Laura Flessel-Colovic, ulteriore omaggio al contributo al medagliere di Francia da parte di atlete e atleti dei territori d’Oltremare. Ha origini in Guadalupa anche la leggenda del judo Teddy Riner.

 


 IL TELECOSLALOM..

LO SPORT IN TV

LA GIORNATA

 

VITE OLIMPICHE

9.35 Atletica, Europei, sessione mattutina  – su Rai2 e Sky

10.00 Tiro a segno, qualificazioni olimpiche, finale carabina 50 metri 3 posizioni donne | 12.30 Finale carabina 50 metri 3 posizioni uomini – tutto in streaming su Olympic Channel

18.35 Atletica, Europei, : sessione serale – su Rai2 e Sky

RUOTE

15.50 Ciclismo, Giro del Delfinato: sesta tappa – su RaiSport, Eurosport2

19.30 e 23.00 F1, GP Canada, prove libere – su Sky 

TENNIS

14.00 Roland Garros, semifinali doppio femminile e semifinali singolare maschile – su Eurosport

PALAZZETTI E DINTORNI

17.00 Nations League pallavolo: Italia vs Cuba – su DAZN e Volleyball  TV

ACQUE

19.00 Pallanuoto, Champions League, Finale terzo posto: Olympiakos vs Novi Beograd – su Sky e Eurovision Sports Live

21.00 Pallanuoto, Champions League, Finale primo posto: Recco vs Ferencvaros – su Sky e Eurovision Sports Live

EUROGOL

20.45  Amichevole: Germania vs Grecia, Polonia vs Ucraina , Inghilterra vs Islanda – su Sky

 


RASSEGNA..

CHE COSA SI DICE IN GIRO

EDICOLA

Il diario di Slalom si è aperto come ogni giorno con la consueta galleria di prime pagine da tutta Europa.  

Leggi tutto >

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.