Tutto sta andando in rovina. Juliano l’ha detto chiaro e tondo. Logorante, ecco. Così sta diventando la trattativa per portare Maradona a Napoli. Il diggì è rientrato da Barcellona e ha spiegato diaver offerto «undici miliardi accettando tutte le loro condizioni, ma non ci è stata data alcuna risposta: questo comportamento non è degno di un grande club». È la conferma a quanto si sospettava nei giorni scorsi. I catalani non vogliono più vendere. Secondo la Gazzetta il “no” sta per diventare ufficiale, anche se il Napoli per ora non si arrende.
“Il Barcellona sta conducendo un gioco strano, fatto di ammiccamenti e di ripulse” ha scritto l’inviato Rosario Pastore. Nei giorni scorsi un telex partito da Napoli aveva confermato al presidente Nunez la decisione di accettare le condizioni, già peraltro sottoposte alla federazione. Ma da Barcellona non è arrivata nessuna risposta, e che scostumatezza.
A quel punto il Napoli ha alzato il telefono e ha trovato il vicepresidente Gaspart disposto a fare due chiacchiere. Solo che Gaspart è il cattivo della storia, uno che ha sempre detto di non voler vendere Diego, e al telefono l’ha ribadito. Una discreta putecarella.
Secondo Juliano «il Barcellona sembra ora aver paura di cedere Maradona. Ma, quale che sia la posizione dei catalani, perche non parlano, perché non si pronunciano? Prima ci fanno una richiesta, noi l’accettiamo, siamo pronti a discutere e poi il Barcellona continua a tergiversare. A questo punto, se vogliono vendere, ci incontreremo negli uffici di una banca e stipuleremo immediatamente il contratto. Non ci va più di andare avanti e indietro da Barcellona a perdere tempo».
Sono parole che alzano un muro. Juliano spiega che il Barcellona vuole «delle condizioni che non sono né legali né consentite dalla federazione. Il che dimostra che intendono fare marcia indietro. E poi c’è anche un telex dell’Argentinos Junior che dimostra un fatto: agli argentini il Barcellona non ha dato le garanzie che ora pretende da noi. Maradona è nostro alleato, altrimenti non
avremmo neppure iniziato la trattativa con la società».
I soldi ci sono. L’ha confermato Antonio Tagliamonte, presentato dai giornali come la cassaforte dell’operazione. Il Napoli sarebbe in grado di pagare i 6 milioni di dollari chiesti dal Barcellona.
“C’e molto disorientamento – dice la Gazzetta – gli stessi membri del direttivo, che venerdi notte votarono si alla cessione del glocatore, ora sono sconcertati. Tutti sapevano che Gaspart era contrario all’operazione. Ora, però, il problema è vedere che cosa ne pensa Nunez. Anche il presidente, all’inizio, sembrava propenso a vendere Maradona. Il suo orientamento, se non cambiato, non è più cosi sicuro”.
LA POSIZIONE DI DIEGO
Maradona è sempre a New York con la squadra. Nuova York, scrive la Gazzetta. “Barba lunga, taciturno, un po’ svogliato in allenamento. Dieguito dà l’impressione di non divertirsi più con la palla. L’umore di Maradena riflette le lungaggini e le ultime difficoltà della traftativa per il suo passaggio al Napoli” dice Alberto Cerruti. Venerdi sera, alla fine dell’allenamento al Giants, alcuni giocatori del Barcellona hanno richiamato Maradona che si stava avviando verso gli spogliatoi e gli hanno chiesto di posare per il fotografo della società. L’argentino ha accettato e uno alla volta i compagni gli si sono messi vicino, mano sulla spalla, per la foto ricordo. Queste righe della Gazzetta sono le più allarmanti per chi da Napoli attende notizie. È il segno di un riavvicinamento, o comunque dell’intenzione di non andare alla rottura.
Invece siamo al punto che “solo Maradona può sbloccare il caso Maradona” come dice la Gazzetta.
“Ormai siamo quasi alla rissa. Le cordiali strette di mano dei primi giorni stanno lasciando spazio alle dichiarazioni corrive, alle accuse reciproche, a prese di posizioni molto dure. A Barcellona giurano di rivivere la stessa situazione che già si verificò due anni fa”. Quando era il Barcellona a comprare e il Boca jrs a vendere. Anche allora, ricordano in Spagna. la firma fu preceduta da una specie di gloco al massacro, con le due società che, a migliaia di chilometri di distanza, continuavano ad insultarsi. Un gioco che durò un paio di mesi, finché l’accordo non venne finalmente raggiunto”.
Ma due mesi di tempo il Napoli non ce li ha. Gaspart dice ai giornali spagnoli di aver ricevuto Juliano e Tagliamonte solo per educazione. Una ipotesi è che Diego non giochi la finale per il terzo posto del quadrangolare contro il Cosmos e voli a Barcellona per seguire da vicino la trattativa, facendo pressione per essere ceduto.
Lunedì mattina è prevista una nuova riunione del consiglio direttivo del Barcellona. La prima votazione diede l’esito di 15 voti a favore della cessione contro 4. “Una maggioranza troppo ampia perché si possa pensare a un clamoroso cambiamento”. È possibile che Nunez non metta di nuovo ai voti la decisione e faccia tutto da solo.
“Nunez è pieno di dubbi ed incertezze. Ha paura che, senza Maradona – scrive la Gazzetta – la squadra vada incontro a un’altra stagione deludente”.
IL PIANO B
A questo punto il Napoli deve cominciare a un piano alternativo. Ferlaino ha promesso a Marchesi una squadra forte e cercherà di avere dall’Inter Coeck, Serena (o Altobelli) e Bagni. Non c’è Beccalossi nella lista, “Marchesi – si legge sulla Gazzetta – preferisce lottatori come Bagni e uomini d’ordine come Coeck. Per intanto la socleta campana ha fatto firmare a Celestini un contratto quadriennale, con un’opzione per il quinto anno”.
Il Napoli ha raggiunto l’accordo con De Vecchi dell’Ascoli e spera di prendersi un altro svincolato, Causio. Se dovesse saltare Diego, lo straniero a cui si guarda è il brasiliano Junior. Ma piace anche al Torino.