La donna che ha incassato il premio della maratona di Boston con 10 anni di ritardo

  Buzunesh Deba aveva vinto la maratona di Boston nel 2014, ma nessuno le aveva spedito l’assegno. Aspetta oggi, aspetta domani, aveva ormai smesso di pensare che le sarebbe mai arrivato.

Settantacinquemila dollari per il primo posto, altri 25mila per aver fatto il primato del percorso. I soldi si erano incagliati perché Deba al traguardo in Boylston Street era arrivata seconda, alle spalle di Rita Jeptoo, la cui vittoria sarebbe stata però cancellata dagli organizzatori nel 2016 per un test antidoping fallito. Deba era stata staccata di un minuto, ma il suo tempo di 2 ore 19 minuti e 59 secondi era comunque più basso di quello fatto nel 2002 da Margaret Okayo.

Solo che il denaro no, il denaro sul conto bancario non arrivava mai. Un caso simile si è verificato alla maratona di Chicago, dove Liliya Shobukhova ha vinto per tre volte, mettendo da parte un totale di 265.000 dollari, prima di essere pizzicata per positività. Come nel caso di Jeptoo, quei soldi non sono stati recuperati e redistribuiti.

Certamente Deba non s’aspettava che un giorno i 75mila dollari del primo posto sarebbero arrivati da un certo signor Doug Guyer, un uomo d’affari di Philadelphia che aveva letto la sua storia in un articolo del Wall Street Journal. Pensò che fosse dovere di qualcuno intervenire. Lo fece lui. Tirò fuori i soldi di tasca sua.

«A casa abbiamo pianto – ha detto Deba con una mail al New York Times che ha raccontato questa storia – ho chiamato subito mia madre per dirglielo». Deba vive nel Bronx con suo marito e due figli. Quella vittoria è stata l’apice della carriera, per la famiglia quella vincita era necessaria.

«Mi ha permesso di allenarmi di nuovo. Non avevo uno sponsor. Dovevo pagarmi tutto. I soldi sono andati alla mia formazione».

Questo mister Guyer giocava a football al Boston College e quando il Boston Globe l’ha chiamato per chiedergli il motivo del suo gesto, rispose: «Si trattava solo di correggere un errore durato 10 anni». Guyer ha detto che prenderà in considerazione anche l’invio del bonus di 25mila dollari per il record, se la Boston Athletic Association non lo farà.

Ora. Per carità. Un bellissimo gesto. Ma le donne battute da Liliya Shobukhova si stanno chiedendo perché a Deba sì e a loro no. 

 

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