Vuoi vedere che Zverev è il favorito per Parigi

Oh, c’è una faccenda che non avevamo considerato, mentre Jannik Sinner ha deciso di salire su un volo per Parigi e giocare al Roland-Garros. Se il favorito adesso fosse Zverev? D’accordo: non ha il curriculum. Non ha ancora vinto uno Slam. Ha 6 titoli del Masters 1000 e nemmeno uno Slam. Marcelo Rios arrivò sul 5-0, Andrei Medvedev 4-0, Thomas Enqvist, Nikolay Davydenko e Stefanos Tsitsipas 3-0. Ma anche Andy Murray era arrivato a 8, pareva condannato e invece si sbloccò. 

Nadal sta come sta, Djokovic non s’è capito, Sinner non si sa, e Zverev invece ha vinto a Roma. Perché dovremmo essere così sconvolti dinanzi all’ipotesi di dargli la gamba di serie numero #1. La testa di serie non gliela possiamo dare, la gamba sì, nessuno ce l’ha meglio di lui sul rosso in questo momento. 

Zverev ha perso un solo punto al servizio nel primo set, quando ha servito il 90% delle prime, e ne ha persi cinque in totale su 49. Ha chiuso con un’incredibile percentuale di puntii: il 94 percento. 

Avere la gamba giusta non è una faccenda di poco conto, in questo tennis estremo che ha deciso di farsi ancora più estremo. Il prolungamento dei Masters 1000 su dodici giorni, all’interno di un circuito già molto impegnativo, ha messo in difficoltà Sinner e Alcaraz – che vecchietti non sono. L’Équipe ha parlato di un tennis dalle cadenze infernali, le palle pesanti, le partite sempre più amare, superfici che vanno omologandosi tutte verso la lentezza, tutti temi affrontati negli ultimi vent’anni senza che nulla sia cambiato. Perché gli affari sono affari

Il numero dei Masters 1000 allungati su dodici giorni nel 2025 salirà a nove su dodici. Dopo Indian Wells e Miami, dopo Madrid, Roma e Shanghai, Toronto/Montreal e Cincinnati si uniranno alla lista l’anno prossimo. L’idea è nata per consentire a più giocatori di entrare in tabellone, garantendo più entrate a più persone e ai tornei dei profitti aggiuntivi. I vantaggi non sono riconosciuti in modo unanime.

Ben Rothenberg, ex firma del New York Times e di Racquet, oggi podcaster, ci richiama alla realtà. Ricorda che a Roland-Garros iniziato si terrà la prima udienza al tribunale di Berlino contro Alexander Zverev per le accuse di violenza domestica contro la compagna e lesioni. Rothenberg ha detto: Se vi lamentate per questo mio tweet, allora dovreste sentirvi in colpa per voi stessi e per le vostre priorità nella vita.

 

LETTURE

Distrattamente. Il Foro Italico come un pezzo di Annalisa 

 

È una storia, dunque, questo Nicolas Jarry. A vederlo pare uscito da una capsula del tempo. Alto due metri e uno, indossa un abbigliamento da dopolavorista. Porta un cerotto nasale che già nel 1998 uno studio dell’università di Buffalo su 13 atleti dimostrò che non influenzava affatto la respirazione, soprattutto se applicato sopra l’osso del naso come fa lui. Lo vedo nei quarti, ansimare contro il dio greco minore, Tsitsipas. Nel primo set si lascia annichilire, ma s’inventa un pallonetto vincente in tweener (di spalle, colpendo con la racchetta tra le gambe) che fa esclamare: «Almeno s’è preso l’highlight!».

Si gioca per quel che rimane e quel che rimane è un gesto, pochi secondi, perpetuati su uno schermo. Un buon terzo del pubblico passa tutto l’incontro sul cellulare: messaggi, notizie, amici, amanti, pettegolezzi, polemiche, l’altrove si mangia il qui e ora. In quel tempo coniugato distrattamente Jarry compie miracoli misconosciuti.

 Molto più seguita l’altra semifinale, quella fra Zverev e il secondo cileno, Tabilo. Se ne trova ampia traccia nei notiziari, poiché sugli spalti c’era Chiara Ferragni. Ha perfino incrociato Ilary Blasi in un summit inedito. Era lì, ma l’ha reso un altrove. L’highlight questa volta, di luce riflessa, se l’è preso il pur sconfitto Tabilo perché è stato un suo colpo a finire in una storia su Instagram. Non guardiamo la luna e neppure il dito, ma briciole sparse, cadute a terra mentre la mano si alzava e non sono una traccia, non conducono a un significato da decifrare

di gabriele romagnoli, Repubblica, 19 maggio 2023

COVER  vista qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.