I cinque gol dell’Inter, la Diamond League, l’annuncio di Thiem: lascia il tennis. Diario del 10 maggio

 


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MEDUSE..

La borraccia sulla testa di Djokovic

TENNIS

 

 

Quando sono arrivate le prime notifiche, senza saper né leggere né scrivere, abbiamo tutti pensato la stessa cosa: eccoci qua, siamo tornati ai tempi di Aaa-driaa-no.

Invece la borraccia sulla testa di Novak Djokovic non è stata intemperanza. È scivolata fortuitamente dallo zaino di uno spettatore, ma come scrive giustamente Stefano Semeraro su La Stampa fra confusione e assalti ai campi di un pubblico tracimante – anche in assenza di Sinner – neanche una bella pubblicità per il torneo che vorrebbe farsi Slam”.

Djokovic è finito dai medici con una ferita e un po’ di nausea, se ne va senza parlare dal Foro. Speriamo non dal torneo”  sottolinea Semeraro.

È più grave, più Aaa-driaa-no, quel che è capitato allo statunitense Korda, figlio di Petr campione a Melbourne nel 98. insultato pesantemente sulla Grand Stand Arena – scrive Semeraro – solo perché ‘colpevole’ di essere il fidanzato della figlia di Pavel Nedved e di aver battuto il romanista Flavio Cobolli, che sul braccio porta tatuato il volto di Daniele De Rossi” .

È l’atto ufficiale della calcistizzazione del tifo intorno al tennis italiano nell’età di Sinner. Korda si è adeguato e ha chiuso la serata con un Forza Juve. Poi ha detto: «Grazie ai tifosi dietro di me per aver parlato in modo inappropriato della mia ragazza, della mia famiglia e del mio team per due ore e mezza. Grazie per la motivazione in più. Vi voglio ancora bene». Semeraro considera che i maleducati del tennis vivono anche all’estero, certo, ma la recidiva brucia.
Gli Over-50 ricordano che dentro il tifo per Aaa-driaa-no vanno inclusi pure certi tormenti inflitti ad Harold Solomon nel 1976, le monetine lanciate verso Borg, i panini tirati a Higueras nel 1978, e successivamente abbiamo avuto la gazzarra del ’91 – ricorda ancora Semeraro – fra le «tifoserie» di Pistolesi e Cierro. Con la speranza di rimettere tutto in fretta nel cassetto di una memoria lontana. E tornare a parlare soltanto di tennis.


DISCUSSIONI

La lotta salvezza e l’Inter che lotta a singhiozzo

  PODEMI

Sul Corriere dello sport-stadio, prima della partita, Cristiano Gatti si è occupato della lotta per la salvezza, o meglio di quel frammento di lotta per la salvezza che incrocia le partite dell’Inter ormai campione d’Italia.  In un campionato senza altre sconfitte, Simone Inzaghi ha perso due volte con il Sassuolo, la seconda una settimana fa, con una prestazione giudicata insignificante in maniera abbastanza unanime. 

Alla vigilia della trasferta a Frosinone, rivale del Sassuolo per la salvezza, Gatti fa notare che i già scarni imbarazzi [eufemismo, dice] in Ciociaria nemmeno sono arrivati. Almeno per il momento, aggiunge. 

A Frosinone – scrive Gatti – non trovano poi così strano che l’Inter imbattibile faccia l’assenteista in una indimenticabile serata emiliana. Che c’è di strano, dov’è il problema: l’Inter ha appena vinto lo scudetto, ha trascorso giornate di baldoria eccelsa, naturale che a Reggio Emilia ci vada in gita, facendo giocare quelli che si erano quasi attaccati con i glutei al sedile della panchina, durante la travolgente stagione dei titolari.

Eppure – continua l’editoriale del Corriere dello sport-stadio – qualcosa di strano ci sarebbe, inutile girarsi dall’altra parte. L’Inter ha le sue ragioni, ma non ha torto chi si gioca la stagione, il bilancio, il domani in queste ultime partite di serie A. Non può passare come normale l’idea che lo squadrone a panza piena si sdrai a passatoia negli scontri decisivi per la salvezza. Dopo aver deciso la lotta dello scudetto, si rischia di decidere per via indiretta anche quella per la salvezza. Una volta questa roba si chiamava campionato falsato. Adesso non so come venga definito, ma lo ricorda molto

Tra le rare voci che hanno fatto notare nei giorni scorsi il risultato di Sassuolo c’è stato Il Napolista

L’Inter di Marotta ha perso con il Sassuolo di Carnevali, chi l’avrebbe mai detto. Il calcio è proprio strano. Regala risultati sorprendenti. Qualcuno avrebbe scommesso un euro sulla vittoria del derelitto nei confronti della corazzata Inter? Come? Avreste scommesso tutto quello che avete? Ma no, non possiamo crederci. È successo l’impensabile al Mapei Stadium dove si affrontavano le squadre di Marotta e Carnevali. L’una campione d’Italia e l’altra con un piede in Serie B. Ha vinto il Sassuolo 1-0. Incredibilmente i nerazzurri hanno giocato una non partita. Seppure infarciti di riserve, avrebbero potuto offrire una prestazione semi decente e invece niente. Così raccontano anche le cronache che leggiamo qua e là, anche su edizioni on line di quotidiani autorevoli (ad esempio la Repubblica). Il Sassuolo ha così vinto e con tre punti può quantomeno ancora battersi per provare a salvarsi. Su X volano parole di sospetto. Questi italiani mal fidati

Il punto, fa notare allora Cristiano Gatti sul Corriere dello sport-stadio, è che da Frosinone non si sono levate grida assordanti. Altri hanno provato ad alzare il ditino, a sollevare la questione, anche a costo di sentirsi liquidare con la più italiana delle risposte: sempre stato così. Verissimo, ma anche se è sempre stato così resta una penosa faccenda di fine campionato.  Se ne parla, se ne parla molto. Per la verità non moltissimo a Frosinone. A volte incontrare l’Inter può essere la migliore delle fortune. Tra 4-4-2 e 3-5-2, mi sa che incide di più lo schema di fine stagione: fermi, silenzio, non facciamoci notare. Hai visto mai che magari poi l’Inter si offenda e improvvisamente faccia l’Inter

COSA È SUCCESSO

Infatti. Non è sempre Sassuolo. Matteo Pinci su Repubblica ha scritto che la ricreazione è finita. Chissà se, davanti alla tv a vederla perdere col Sassuolo, Eusebio Di Francesco ha sperato che l’Inter potesse concedersi un’altra distrazione. O se ha capito invece – scrive – che quel capitombolo emiliano, così spiazzante per le squadre in corsa per la salvezza, avrebbe fatto l’effetto della sveglia che suona quando sai di essere in ritardo.
Paolo Tomaselli sul Corriere della sera ha scritto che l’Inter è tornata dalla mega festa scudetto, riaccende il motore dopo la sconfitta con il Sassuolo e ritrova l’adrenalina giusta per riprendere a vincere e a divertirsi: cinque gol sono una punizione esagerata per quello che crea il Frosinone in fase offensiva, ma sono allo stesso tempo il segnale che i campioni d’Italia ci tengono ai 98 punti finali, che sarebbero il record del club. Al Frosinone restano la sfida di Monza e lo scontro diretto con l’Udinese: sperare, al terzo tentativo, nella prima salvezza della propria storia è del tutto legittimo.


VITE OLIMPICHE

Anteprima della Diamond League di Doha

ATLETICA LEGGERA

Due appuntamenti in Cina hanno aperto la stagione, adesso arrivano cinque tappe in 24 giorni per avvicinarsi agli Europei di Roma e poi ai Giochi di Parigi. In mezzo, fra sei settimane, ci sono i Trials americani a cui tutto il mondo guarda sempre con attenzione.

 

LE GUIDE INUTILI DI SLALOM 

 

ore 17.02  Salto con l’asta femminile

Mameli ruggisce dentro e chiede se in questa tappa ci sono finalmente delle canottiere azzurre. Sì, placatelo, c’è Roberta Bruni che fa il suo esordio stagionale all’aperto, dopo il 4.65 invernale, in una gara che presenta le due campionesse del mondo in carica: la indoor Molly Caudery [4.86 nel 2024, migliore misura], l’australiana Nina Kennedy oro all’aperto in estate. Nel cast pure la slovena Tina Sutej, la statunitense Sandi Morris e la greca Katerina Stefanidi.

 

ore 17.02  Salto in lungo maschile

Il super greco Miltiadis Tentoglou contro il giamaicano Carey McLeod e lo svizzero Simon Ehammer nel lungo, 

 

ore 18.04 400 maschili

Gardiner non perde sul giro di pista da sette anni, da quando si piazzò secondo dietro Wayde van Niekerk nella finale del Mondiali 2017. Sono trenta vittorie consecutive, ma con un asterisco. Quattro corse non le ha terminate per infortunio, dalla semifinale ai Mondiali 2023 mentre era in testa, all’USATF Open 2021 di Fort Worth quando crollò sul rettilineo finale. Gardiner gareggia raramente in Diamond League, Doha è solo la quarta presenza dall’inizio del 2019. I suoi avversari: la medaglia di bronzo mondiale Quincy Hall, il numero 2 dell’anno scorso Muzala Samukonga, il leader mondiale 2024 Bayapo Ndori  [44.10], la colonna della staffetta del Botswana fresco oro mondiale. Gardiner ha corso sotto i 45 secondi ogni finale dei 400 metri corsa da giugno 2021. 

 

ore 18.10 Salto in alto femminile

 

ore 18.13 800 femminili

C’è grande attesa per le due sfide del prossimo mese tra la kenyana campionessa del mondo Mary Moraa e l’americana Athing Mu, sui 400 al Gran Premio di Los Angeles del 18 maggio [con Marileidy Paulino] e sugli 800 una settimana dopo. Oggi a sfidare Moraa ci sono intanto Natoya Goule-Toppin, Habitam Alemu, Jemma Reekie [l’argento mondiale indoor] e l’oro mondiale di cinque anni fa Halimah Nakaayi. Debutta Elena Bellò dopo aver corso in 1:26.23 sui 600 metri.

 

ore 18.23 200 maschili

Secondo Jonathan Gault di Let’s Run, fonte di queste righe, non esiste una gara più difficile di questa in cui fare la formazione per le Olimpiadi. Parla degli USA, che hanno piazzato tre atleti sul podio ai Mondiali 2022 di Eugene, primo e secondo ai Mondiali 2023 di Budapest. Fra Noah Lyles, Erriyon Knighton, Kenny Bednarek, Courtney Lindsey, Fred Kerley e Christian Coleman in tre restano fuori dai Giochi. I due compagni di allenamento Lindsey e Bednarek devono ancora gareggiare tra loro nel 2024. 

 

ore 18.34 1.500 femminili

Qui bisogna aspettarsi un dominio dell’Etiopia. L’anno scorso sono arrivate due triplette a Rabat e Stoccolma, a Xiamen la stagione 2024 è cominciata con cinque di loro ai primi cinque posti, guidate dal  3:50.30 di Gudaf Tsegay, terza prestazione mondiale di tutti i tempi, Tsegay non è a Doha, e nemmeno la seconda Birke Haylom. C’è comunque la chance di un altro podio tutto nazionale con Worknesh Mesele, Diribe Welteji e la campionessa del mondo indoor Freweyni Hailu.

L’Italia ha portato Federica Del Buono, reduce da un 4:05.21 a Milano.

 

Athletics Kenya è preoccupata per come il cambiamento climatico potrebbe influenzare il futuro del suo paese, sport compreso.

Ne ha scritto l’Observer in Inghilterra, partendo per un reportage dalla città di Iten, nell’angolo sud-occidentale del paese. La strada che dall’aeroporto conduce in centro è tortuosa, non illuminata, con pochi segnali stradali. La popolazione non viene censita da più di un decennio, secondo l’autorità municipale siamo intorno ai 56.000 rispetto ai 40.024 del 2009. Circa il 35% vive al di sotto della soglia di povertà.

Eppure, un cartello sull’unica strada asfaltata che porta in città battezza il luogo come la Casa dei Campioni– perché dal 1991 in questo pezzo di paese sono nati 14 vincitori maschili e nove femminili della maratona di Boston. Ma in In tutta l’Africa orientale, scrive l’Observer, la siccità, il caldo estremo, le inondazioni, la perdita di biodiversitàsono una minaccia. Secondo il professor Vincent Onywera, vicerettore per la ricerca, l’innovazione e la sensibilizzazione dell’Università Kenyatta, la crisi climatica potrebbe influenzare seriamente l’andamento degli infortuni dei corridori e le loro prestazioni. Il pezzo è per intero qui 

ore 18.42 Lancio del giavellotto maschile

Qui si segnala il debutto dell’indiano Neeraj Chopra, una delle sorprese in assoluto dei Giochi olimpici di Tokyo, il primo asiatico in assoluto a eccellere in una disciplina così classicamente scandinava. 

 

ore 18.45  5.000 femminili

Beatrice Chebet è reduce dal secondo titolo mondiale consecutivo su strada, ha un personale di 14:05, ma è stata solo bronzo ai Mondiali dello scorso anno. È la favorita di Doha, in assenza di Faith Kipyegon, Sifan Hassan e Gudaf Tsegay. Possono restarle vicine Ejgayehu Taye e Medina Eisa  [campionessa del mondo Under-20].

 

ore 19.08  1.500 maschili

Il triello fra Yared Nuguse, Josh Kerr e Jakob Ingebrigtsen non si vedrà prima di metà maggio, in America, ma qui ci faremo bastare Narve Nordas contro Samuel Tefera ed Elliot Giles. I kenyani sono a un mese dai loro Trials [14-15 giugno] e l’intera squadra vista a Budapest è presente: Timothy Cheruiyot, Abel Kipsang e  Reynold Cheruiyot. Doha – dice Gault su Lets’ Runs – ci darà un’idea di come stanno le cose, nessuno dei tre ha corso durante la stagione indoor. 

Per l’Italia il primatista Ossama Meslek, primo sul miglio a Oxford in 3:56.15.

 

ore 19.28  100 femminili

L’eccellenza è rappresentata dalla britannica Daryll Neita. 

 

ore 19.38  400 ostacoli maschili

Alison dos Santos deve farci sapere come sta. Dopo quel gran 2022 con l’oro mondiale e il terzo tempo di sempre [46,29], l’anno scorso si è rotto il menisco e non è rientrato prima di luglio [quinto ai Mondiali]. Finora ha corso il giro di pista in piano, 45.25 in Florida.

 

ore 19.38  3.000 siepi maschili 

Mancano le grandi stelle. Non c’è  Soufiane El Bakkali, né Lamecha Girma e nemmeno Geordie Beamish. I principali iscritti sono il bronzo mondiale Abraham Kibiwot e Getnet Wale, insieme al ventenne etiope Samuel Firewu  e al bronzo olimpico Benjamin Kigen


TENNIS..

Dominic Thiem lascia a fine anno

SIPARIO

 

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«La stagione 2024 sarà l’ultima per me». Dominic Thiem ha annunciato che fra sette mesi se ne va, a soli 30 anni. Ci lascia con il rimpianto di cosa sarebbe potuto diventare, dopo due finali consecutive al Roland-Garros, una a Melbourne e un Flushing Meadows finalmente vinto nell’edizione pandemica del 2020. Fu il primo a dare l’idea di poter stabilmente comptere per spezzare l’egemonia dei Tre Maghi. Raccontò di aver pagato tutto questo, scoprendo il disequilibrio, lo stress, il peso delle aspettative. Il colpo finale è stato un infortunio al polso destro nel 2021 dal quale non si è mai ripreso del tutto.

Per lui prese una cotta Gianni Clerici. Ne scrisse più volte in termini entusiastici.

"Possiede un liftaccio da togliere addirittura pelo alla palla, un’eredità non facile da ottenere dal suo allenatore, un’eredità che dovrebbe mettere in guardia chi giochi diritto piatto e servizio non troppo tagliato.

Ho visto tante volte l’austriaco giocare a tutto braccio la palla di rovescio, quasi avesse in mano un ombrello spalancato, e sul diritto un machete, uno di quelli che gli faceva usare il suo vecchio coach Günter Bresnik (ora invece lo allena Nicolás Massú), perché diventasse più forte. 

Il rovescio a una mano dell’austriaco è di semi-rotondità meno accentuata. Thiem è più dirittomane che giocatore di rovescio. Una sorta di rinato Don Budge, per chi crede alla metempsicosi. Conto di non aver per nulla terminato nell’entusiasmarmi del Dominic Thiem"

ATTESE..

Che stanno facendo a Wimbledon

TENNIS

It must be that time of year 🎨#Wimbledon pic.twitter.com/2tEK5BZHgs


  AMERICHE..

Come Dallas e Cleveland hanno raddrizzato le loro serie

I PLAY-OFF DI NBA

Sia i Dallas Mavericks sia i Cleveland Cavaliers hanno pareggiato la loro serie con una vittoria sul campo di Oklahoma Thunder e Boston Celtics, le due squadre che hanno chiuso la stagione regolare in testa.  Hanno accumulato uno scarto di 33 punti, il margine più pesante nella storia dei play-off delle teste di serie numero 1 a Est e Ovest, quando giocano nello stesso giorno.

 

 

110-119

Nelle precedenti cinque partite di play-off, tutte vinte, la difesa di Oklahoma aveva ha ceduto 92, 92, 85, 89 e 95 punti. Sull’orlo della disperazione, Dallas ne ha dovuti fare 119 per risollevarsi, mettendo dentro 18 triple, facendo girare la palla fino a segnare 30 assist perdendo solo nove palloni in tutto.

Anthony Slater su The Athletic ha scritto che Washington è esploso e che Dončić è stato fantastico. Ma ci sono stati un sacco di errori difensivi tipici di una squadra giovane come i Thunder, eppure insoliti per loro

Ancora una volta l’enfasi del magazine americano cade sulla prestazione di Josh Giddey, inefficace, perché i Thunder sono stati schiacciati con lui in campo. Nei suoi 11 minuti sono stati superati di 20 punti. In tutta la serie siamo a -27 quando Daigneault gli dà spazio. 

Come se non bastassero i guai al ginocchio, Lukone Dončić è andato giù, disteso sul parquet, quasi subito. È rimasto a terra per un po’, stordito. Quando si è rialzato, ha chiuso il primo quarto con 16 punti. Washington alla fine ha segnato 29 punti e ha pareggiato il suo record in carriera di sette triple. Le 18 triple di Dallas sono il massimo della squadra in questi playoff. 

 

 

94-118 

Sul campo di Boston testa di serie numero #1 è arrivata la prima vittoria di Cleveland in trasferta nei play-off sotto la guida di JB Bickerstaff. È pure la prima volta in sei anni che i Cavs raggiungono 100 punti fuori casa nella postseason. Secondo Jared Weiss su The Athletic la chiave sta nella difesa dei in area, scarsa, non hanno protezioni sotto il tavellone, praticamente ti sfidano a segnare da tre, e i Cavs hanno sfidato questa strategia soprattutto all’inizio

Dei 60 punti segnati in area da Cleveland in totale, 36 sono arrivati ​​nel primo tempo. Mitchell ha segnato 16 dei suoi 29 punti nel terzo quarto, quando Cleveland ha preso definitivamente il controllo della partita. Jayson Tatum si è spento, di nuovo dice The Athletic – aggiumgendo che i Celtics sembravano semplicemente cotti in Gara-2

Jay King, sempre su The Athletic, fa notare come l’attacco dei Cavaliers abbia faticato in tutte le prime otto partite dei playoff. Hanno iniziato la partita della notte scorsa con la 15esima media punti in attacco su 16. L’unica squadra peggiore è New Orleans – fuori al primo turno. Eppure i Celtics hanno permesso loro di tirare con il 54,7% dal campo, di cui il 46,4% nei tentativi da tre. 

Riccardo Pratesi, firma della GazzettaCeltics strafavoriti ma non hanno Piano B se non entrano le triple

 


  IL TELECOSLALOM..

Che cosa vedere oggi in tv

LA GIORNATA

 

VITE OLIMPICHE

7.00  Il Grand Slam di judo da Astana – in streaming su Judo Tv

9.00  Europei di taekwondo – in streaming su Eurovision Sport

9.00  Preolimpico di lotta greco-romana – in streaming sul canale UWW+

14.5r World Series si skateboard da Montpellier – su Eurosport 2 

16.55 Diamond League da Doha – su RaiSport e Sky

RUOTE

10.45  Prove libere MotoGP dalla Francia – su Sky

12.30  Giro dei Paesi Baschi femminile: prima tappa – su Discovery+

13.00  Giro d’Italia 2024, settima tappa: Foligno-Perugia a cronometro – su Eurosport1, Rai Sport, dalle 14 su Rai 2

15.00 Pre-qualifiche MotoGP dalla Francia – su Sky 

15.00 Giro d’Ungheria, terza tappa – su Discovery+

TENNIS

11.00 ATP e WTA Roma – su Sky

PODEMI

20.45  Serie A: Frosinone vs Inter – su DAZN

EUROGOL

21.00 Liga: Alaves vs Girona – su DAZN

AMERICHE

1.00  NBA, Gara-3 semifinale Est: Indiana vs New York – su NBA Pass

3.30  NBA, Gara-3 semifinale Ovest: Minnesota vs Denver – su Sky


RASSEGNA..

Che cosa si dice in giro stamattina

EDICOLA

Il diario di Slalom si è aperto come ogni giorno con la consueta galleria di prime pagine da tutta Europa. In Spagna raccontano la caccia al biglietto per la finale del Real Madrid in Coppa dei Campioni a Wembley contro il Borussia Dortmund. I quotidiani catalani snobbano la febbre madrilena e celebrano il rinnovo del contratto tra Barcellona e il giovane difensore Cubarsì. In Francia delusione per la sconfitta del Marsiglia, in Italia i titoli principali sono per la qualificazione dell’Atalanta alla finale di Europa League in Dublino, e poi tanto tanto tanro calciomercato.

Tutta la galleria è qui

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