Non si fa. Un ospite arriva a casa tua sotto Natale, forse aveva pure un pensierino, e tu non ti fai trovare. Il posto è Herentals, provincia di Anversa, nel cuore delle Fiandre, dove l’azienda cittadina più grande produce pentole e padelle. È qui che Mathieu van der Poel apre la sua stagione di ciclocross, terzo turno dell’X²O Badkamers Trofee, qualunque cosa esso sia. “L’orco torna nel fango” esulta Fabien Esvan di Eurosport France alla notizia. Van der Poel ci aveva lasciato con un annuncio. Nel 2024 vuole concentrarsi sulla strada e sulla corsa in mountain bike alle Olimpiadi. Lo avremmo visto di meno in giro per ciclocross, nonostante sia cinque volte campione del mondo e detentore del titolo. Non vuole appesantirsi le gambe prima che arrivi la bella stagione. Aveva messo in programma una prima uscita per venerdì prossimo a Mol. Invece dopo alcune settimane di allenamento al sole sulla costa sudorientale della Spagna, deve avere cambiato idea. Herentals è un posto che gli piace. A gennaio vinse un sontuoso duello contro Wout Van Aert, vittima di un problema meccanico nel finale.
Così oggi van der Poel ritorna ma van Aert non c’è. Herentals è la sua città, ma lui è altrove. La prima corsa stagionale nel ciclocross l’ha già vissuta, sette giorni fa. Ovviamente l’ha vinta. Non avverte nessuna necessità di mandare subito in scena un ruota-a-ruota. Resta comunque “un regalo di Natale anticipato” dice Eurosport France, quello di van der Poel, deciso a usare più o meno lo stesso programma di preparazione di un anno fa. “Più volte ha fatto riferimento a un inverno senza gare per riposare meglio, ma il ciclocross rimane la migliore garanzia di avere una primavera e un anno di successo. Perché cambiare? Le sue prime pedalate nel ciclocross saranno oggetto di tutti gli sguardi del mondo”.
Mathieu Hilgersom, commentatore di Eurosport Olanda, vede tra lui e van Aert una netta differenza, quasi come quella tra il più cieco amore e la più stupida pazienza. Mathieu si è già allenato per due mesi, Van Aert no. “Ha dei figli – spiega – e si immalinconisce quando resta lontano da casa per un periodo di tempo troppo lungo”.
Se i programmi non subiranno variazioni, i due Van si incroceranno per la prima volta venerdì a Mol, per poi incontrarsi di nuovo il giorno successivo per la nona prova di Coppa del Mondo in Anversa, dove è stato invitato anche il terzo spuntone della forchetta, l’inglese Tom Pidcock – peraltro presente pure oggi pomeriggio.
Cosa dobbiamo aspettarci, si chiede Stijn Joris sul giornale belga Het Nieuwsblad. L’ha definita una sfida tra una cometa e un diesel. La cometa è Van der Poel perché “non ha bisogno di un periodo di adattamento. Ottiene subito i risultati. Ha un abbonamento per un posto sul podio alla sua prima corsa stagionale”.
Un terzo posto a Koksijde nel 2015 è il suo risultato peggiore al cross d’apertura dell’anno. Degli altri nove ne ha vinti sette, due volte s’è piazzato secondo. Una storia completamente diversa per Tom Pidcock. Il campione del mondo 2022 di Fayetteville non ha mai fatto meglio di un settimo posto al suo primo ciclocross.
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