L’argentino ha rotto stamattina il suo silenzio in un momento delicato con una lunga intervista – 8 pagine – al quotidiano catalano Sport. In un momento nel quale la squadra stenta e con nuove indiscrezioni, secondo cui nel suo contratto sarebbe presente una clausola che gli consenta di liberarsi ogni anno.
«Non intendo muovermi, il Barcellona è la mia casa, però è fondamentale avere un progetto vincente. La clausola e i soldi non significano niente per me. La segreteria tecnica ha bisogno di stabilità e Puyol potrebbe essere l’ideale»
«Non so se il Barcellona ha fatto tutto il possibile per prendere Neymar. So che lui sarebbe voluto venire. Alla fine non tutto è stato chiarissimo. Con lui le nostre possibilità di vincere sarebbero aumentate. Io volevo Neymar ma capisco che è difficile negoziare con il PSG. Credo sia stato dimostrato che non sono io a comandare nel club. Sono abituato: lo dicono anche in nazionale».
Il senso dell’intervista
Il senso dell’intervista è spiegato in un fondo da Ernst Folch. “Ciò che Messi dimostra è che ora sembra un capitano: guida il gruppo, a volte lo avverte e lo protegge sempre. In questo ruolo ha anche una posizione che gli consente di parlare di aspetti più generali del club. Il suo sguardo è talvolta critico (come ad esempio con la segreteria tecnica), ma è sempre inclusivo (come con Dembélé), generoso (dice di amare Ney, ma capisce quelli che non lo adorano) e altamente positivo. (…) Non è un caso che uno dei verbi che si ripete di più in questa intervista sia vincere“.
Un Messi che di nuovo prova a fare lo scarto verso una posizione da leader, un passaggio che ricorda quello visto nella coda velenosa della Coppa America, quando attaccò la FIFA. “Alla Maradona” si è scritto.
Quando rientra? Difficilmente sabato per la partita contro il Valencia, scrive Ramon Besa su El País. Messi non va in campo dal 6 luglio, giorno in cui venne espulso in Coppa America contro il Cile. Ha saltato tutto il precampionato per una lesione muscolare al soleo in allenamento. “Né ci sono state ricadute, almeno ufficialmente, circostanza che aumenta il mistero su un infortunio che tiene il Barça sulle spine”.
Il club dice che non c’è stato nessun contrattempo.