Il Tour sul traguardo dell’omaggio di Lance a Casartelli

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[in corso di aggiornamento – ultimo aggiornamento ore 12.10]

 

Le regate di Lucerna

  oggi ore 11.10 in streaming su World Rowing

Quello che Wimbledon è per il tennis. Quello che Wembley è per il calcio. Quello che Silverstone è per la Formula 1. Solo che qui siamo in Svizzera, il posto si chiama Lucerna e questo bacino è il tempio del canottaggio. Da sempre. Tra il monte Pilatus e il monte Rigi, ha il suo simbolo nel Löwendenkmal, una scultura lunga dieci metri, scolpita nella roccia da Lukas Ahorn nel 1820. Rappresenta un leone che muore e celebra il coraggio delle guardie svizzere durante la Rivoluzione Francese. Mark Twain frequentò questi sentieri e scrisse che si tratta del più triste e commovente pezzo di pietra del mondo. Lucerna ospita la tappa più prestigiosa della Coppa del mondo di canottaggio, oggi è il giorno delle semifinali e dei ripescaggi. Se Mameli vi ruggisce dentro, ditegli che intorno alle 11.40 sul Rotsee c’è il due senza di Paolo Covini e Giovanni Codato. Chi ne sa, dice che i favoriti sono i britannici, Oliver Wynne-Griffith e Thomas George. 

 

Il Giro d’Italia femminile

  oggi ore 12.45 Rai Sport, ore 13 Eurosport, ore 14 Rai 2

Ieri giorno di riposo, oggi prima tappa della corsa in Sardegna, con “un andamento sinuso e continui sali e scendi dell’entroterra”, scrive Tuttobici. Se la guida al Giro si chiama Garibaldi, la guida al Giro donne come si chiamerà? Esatto: l’Anita. L’Anita oggi parla di un solo gran premio della montagna in programma, a Romana, quando mancheranno 29,7 km alla conclusione. “In realtà – si legge su Tuttobici – sono molti i chilometri in cui la strada sale, compresi quelli che portano al traguardo. Sulla carta, frazione adattissima alle passiste veloci. Sempre che Annemiek Van Vleuten non voglia vincere ancora”. In Spagna, il quotidiano sportivo As scrive che l’olandese ha in mano la corsa, ma c’eravamo arrivati un po’ tutti, dopo la caduta e il ritiro di Elisa Longo Borghini. In Francia c’è L’Équipe che celebra Juliette Labous, la prima delle terrestri, mentre la rivista Velo fa notare che se la sta cavando bene al suo debutto anche Fem van Empel, la stella del ciclocross, a ridosso delle prime dieci in classifica. Dopo ogni tappa, sui Bicisport si trovano le pagelle di Giada Borgato. 

Silverstone

  oggi ore 12.30 prove libere su Sky, ore 16 Sky qualifiche

Leggi su Slalom la storia di Roger Williamson e la rassegna sui motori di oggi: Brad Pitt gira un film a Silverstone, perché gli aggiornamenti Mercedes a Silverstone andranno meglio che in Austria, come vanno le cose a Sainz jr e a Leclerc. 

 

Il Tour a Limoges, sul traguardo dell’omaggio a Casartelli

Giunti all’8 di luglio di un anno fa, Jasper Philipsen aveva vinto 4 corse, nel 2021 erano tre. Adesso siamo a nove, e la nona è arrivata ieri a Bordeaux, per la settima tappa del Tour, ancora in volata. L’Équipe ha dedicato un approfondimento al modo in cui la sua squadra prepara gli sprint. “Quello che mi colpisce è questo modo di aspettare fino all’ultimo chilometro” ha analizzato Marcel Kittel all’inizio della settimana per il sito di Cycling Weekly. “Dice molto della loro strategia e della loro comprensione reciproca. È qualcosa di essenziale. Ramon Sinkeldam, Jonas Rinckaert, Mathieu Van der Poel e Jasper Philipsen, gli ultimi quattro vagoni del treno della Alpecin-Deceunink, hanno corso insieme il Giro del Belgio a metà giugno. Sembra che abbiano fatto la ricognizione di un efficace meccanismo collettivo”. 

In Francia e noi a casa, stiamo tutti aspettando tranne una persona il sussulto di Mark Cavendish, cioè la sua 35esima vittoria di tappa al Tour che lo renderebbe unico titolare del record di sempre, un successo in più di Merckx. La persona che non spera è ovviamente Merckx. A 300 metri dalla linea del traguardo, ieri Cavendish ha raggiunto i 74,7 km orari. Come a Bayonne, spiega L’Èquipe, è stato il più veloce negli ultimi 300 metri. Gli sono venute meno le gambe o il fiato negli ultimi trenta. 

Oggi a Limoges c’è un arrivo che nel gergo chiamano mangia-e-bevi, con un tracciato ondulato, da colpi di mano. Pare fatto apposta per Wout van Aert, secondo la rivista Rouleur, sempre che van der Poel non decida stavolta di giocarsela in prima persona. È il traguardo dove nel 1995 Lance Armstrong vinse puntando le dita verso il cielo per ricordare Fabio Casartelli, morto lungo la discesa del col d’Aspin qualche giorno prima. È il traguardo dove sei-sette anni fa si ruppe la speranza di farcela di Bryan Coquard, che i francesi chiamavano Le Coq. Gianni Mura scrisse: “Nel paese delle porcellane qualcosa doveva pur rompersi”. 

  oggi ore 12.45 Eurosport, ore 14.45 Rai 2

 

  Italia-Giappone di pallavolo

Il 3-0 dell’Italia sulla Slovenia nella penultima giornata del girone filippino di Nations League ha consegnato la qualificazione alle finali di Danzica in anticipo. Piefrancesco Catucci sul Corriere della sera ha scritto che “dopo la prestazione opaca contro il Canada, gli azzurri tornano a giocare ad altissimi livelli e, trascinati da un super Lavia e da un’ottima organizzazione difensiva, chiudono il discorso qualificazione”. Oggi c’è un bel test contro il Giappone imbattuto. Serve a definire l’accoppiamento nei quarti di finale.

  oggi ore 13 Sky

 

Il caddie che si è messo in proprio

Dopo il secondo giro al John Deere Classic del PGA Tour c’è in testa Cameron Young, con due colpi di vantaggio su Brendon Todd, Adam Schenk e Garrick Higgo. Chi vince porta a casa un milione e 300mila dollari, ma tutti staranno probabilmente pensando al montepremi del torneo di Londra, dove dentro la coppa infilano un assegno da 4 milioni di dollari all’incirca. È il torneo che un anno fa aprì la spaccatura tra il circuito europeo e la lega separatista LIV, finanziata dal fondo saudita. Scrive il Daily Mail: “Mentre le cose rimangono poco chiare su dove andrà la lega di golf di Norman e Yasir Al-Rumayyan in futuro dopo la fusione, è chiaro che sia destinata a restare fra noi in una forma o nell’altra, almeno per il futuro prossimo”.

Il circuito saudita recluta le stelle. Il Pga Tour racconta invece la storia di Martin Reid. Ha fatto il caddie dei tour professionistici maschili e femminili, fino a decidere di mettersi in proprio, partendo proprio da qui, Silvis, Illinois, dopo aver passato quasi 10 anni a portare la borsa per gli altri. 

Usa Today dice che l’aggettivo unreal è quello migliore “per descrivere il viaggio di Martin da giovane promessa dell’high school e dei college fino a caddie professionale, per Mark Hubbard e per Ryann O’Toole. Quando si è stancato, ha mollato tutto, si è preso nove mesi di ferie, ha sentito di essere mentalmente esausto e di aveer bisogno di una rinfrescata, seguendo le sue stesse parole. La vita del caddie porta a stare in giro per più di un mese senza un giorno libero, se il tuo boss gioca molti tornei e passa il taglio per quattro o cinque volte di fila. Reid viveva a Ponte Vedra Beach, in Florida. La sua fidanzata, Sarah Phillips, a Columbus. L’ha raggiunta. In 48 ore ha fatto le valigie e se n’è andato dalla sua città. Sai cos’è, Sarah, adesso gioco io.

  oggi ore 19 Eurosport 2

 

  Sara Curtis agli Europei jr di nuoto

Alla penultima giornata l’Italia si presenta con 6 medaglie d’oro, 4 d’argento e 2 di bronzo vinte, secondo posto nel medagliere, ma primo nella classifica per nazioni con la Germania alle spalle. Due dei sei ori arrivati finora sono merito delle staffette 4×100 stile libero. Sei i primati italiani battuti, la conferma di un movimento in salute anche alla base, nonostante le piscine chiuse durante il covid. La stellina si chiama Sara Curtis, piemontese di Savigliano, padre cuneese e mamma nigeriana. Maurizio Contino per Oa Sport ha scritto: “La tecnica di nuotata è molto simile a quella delle più grandi velociste degli ultimi anni: bracciata tesa, uno stile che porta avanti sin da piccola, anche se deve essere ancora migliorato in alcuni particolari (e ci mancherebbe altro, alla sua età). Ovviamente, la sua bracciata cambia se cresce la distanza, come nel caso dei 100 sl, per poter prendere meglio l’acqua. Insomma, un talento che punta al concreto”. Dopo l’oro nei 50 oggi è in finale nei 100. 

  oggi ore 17 streaming su Len Tv

 

La nuova Australia di Jones apre i Championships di rugby

La partita che inaugura la nuova edizione al Loftus Versfeld di Pretoria è la prima per Eddie Jones da quando è tornato capo allenatore dell’Australia, a distanza di diciott’anni e dopo l’esperienza da Ct della nazionale inglese, un cammino tormentato dalle critiche nella sua ultima fase. Matteo Salmoiraghi ne ha scritto su On Rugby. Jones ha cambiato quasi tutto lo staff. “Difficilmente – dice On Rugby – le squadre assorbono in così poco tempo il sistema di gioco del tecnico australiano, ma Jones non si è fatto intimidire da queste difficoltà. Come ha dichiarato al podcast The Good, The Bad & The Rugby Australia, l’head coach sta già provando a dare una diversa fisionomia ai Wallabies”. Così ha selezionato una squadra molto fisica, con Skelton, Tupou, Kerevi, Koroibete e Vanivalu. 

  oggi ore 17.05 Sky

 

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