Internazionali d’Italia 2026 | Guida alle semifinali maschili

Darderi vs Ruud

Una vera partita da terra, del tutto aderente ai suoi codici. Darderi ci arriva dopo la vittoria più grossa della carriera, quella su Zverev, e dopo una maratona notturna, in una settimana nella quale ha ripreso a dare segnali chiari sulla robustezza del suo tennis su questa superficie. 

Casper Ruud, oggi #20 del mondo nel Ranking Live, cerca la finale più importante da quando ha vinto il Masters-1000 di Madrid nel maggio dell’anno scorso. Ha battuto il #13 Lehecka al terzo turno e il #10 Musetti agli ottavi. Dal 2020 in poi guida il circuito per vittorie sulla terra (139), è pari con Alcaraz per finali giocate nello stesso periodo (17) ed è il leader anche per titoli sulla superficie (12). Nei quarti dei Masters-1000 sulla terra ha un bilancio di 8-2 ed alla quinta semifinale a Roma. 

Luciano Darderi ripropone con Sinner una coppia italiana in semifinale a Roma a distanza di 12 mesi. Battendo Rafael Jodar, è salito al numero #16 del Live Ranking e ha affiancato Francisco Cerundolo in testa alla classifica delle vittorie sulla terra in circuito dall’inizio del 2024, con 55 partite. 

Ruud su questa superficie è ancora uno degli avversari più seri che ci siano. Crsce quando il dritto può lavorare e la costruzione può durare un colpo in più. Darderi, invece, contro Jodar ha mostrato il suo punto forte più netto proprio nella qualità del dritto. Darderi deve riuscire a spostare la partita da quel lato e non lasciarla diventare una sequenza ordinata di palleggio nelle mani di Ruud. Se il norvegese riesce a lavorare bene la diagonale sinistra e a costringere Darderi a colpire una palla in più, allora la sua solidità e la sua esperienza vengono fuori. Se Darderi riesce a entrare presto col dritto, ad accelerare senza perdere campo e a togliere a Ruud il tempo di costruire, allora la partita è aperta a ogni soluzione. 

🍿  ore 15.30 su Sky Sport


Sinner vs Medvedev

È una partita che ha un peso molto diverso rispetto a un anno fa. Non perché Medvedev abbia smesso di essere pericoloso, ma perché Sinner ha ampliato la sua capacità di controllo delle partite anche sulla terra, dove prima gli serviva più pazienza. Medvedev a Roma non è un ospite qualsiasi. Qui ha vinto nel 2023 il suo unico titolo sulla terra, a dispetto di tutta l’irritazione per l’argilla che si infila nei calzini e nelle scarpe. 

Sinner arriva con una striscia di 32 vittorie consecutive nei Masters-1000, con un bilancio di 64 set vinti e 2 persi in questa serie. Cerca la sua 18ª semifinale Masters-1000. Medvedev va a caccia della seconda del 2026 dopo Indian Wells, e della sua 50ª vittoria in carriera sulla terra. In stagione è 18-0 quando vince il primo set.

La chiave tecnica è leggibile anche dai parametri  TDI. Medvedev è avanti solo in modo minimo nell’iniziativa offensiva (25% contro 24%), ma Sinner gli sta sopra praticamente in tutto il resto: efficacia di conversione (74% contro 71% nei dati contro Rublev; contro Medvedev il quadro resta simile per superiorità complessiva), qualità del servizio, qualità della risposta, qualità del dritto e qualità del rovescio. 

La partita gira soprattutto sulla risposta di Sinner. Se entra bene sulla prima di Medvedev e non gli lascia il primo colpo comodo, prende lui il controllo. Medvedev deve fare il contrario: tenere alta la resa del servizio e portare Sinner a giocare una palla in più, senza regalargli subito il centro dello scambio.

🍿  ore 19 su Sky Sport


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