Minnesota sa fare a meno anche del miglior Edwards

Il ragazzo del poster è Anthony Edwards, anche se in Gara-1 è entrato da un ingresso ancora secondario: 25 minuti, un ginocchio ancora da gestire, 18 punti con 8/13 dal campo e la sensazione che Minnesota abbia vinto 104-102 a San Antonio senza avere ancora il suo giocatore più elettrico nella versione piena. È questa la cattiva notizia per gli Spurs: i Timberwolves hanno già strappato il fattore campo, sono avanti 1-0 nella serie e possono crescere proprio nel punto in cui di solito fanno più paura.

San Antonio ha fatto una stagione enorme: 62-20, secondo posto a Ovest, ha eliminato Portland 4-1 al primo turno. Ma contro Minnesota il livello fisico si è alzato subito. Wembanyama ha protetto il ferro in modo quasi irreale, con 12 stoppate e 15 rimbalzi, record nei playoff NBA per stoppate in una partita, però in attacco ha chiuso con 11 punti e 5/17, compreso 0/8 da tre. Gobert gli ha tolto spazio e soluzioni comode. Anche De’Aaron Fox è rimasto sotto lo standard: 10 punti, 5/14 e sei palle perse.

Minnesota ha vinto perché ha retto una partita sporca. Randle ha firmato 21 punti e 10 rimbalzi, McDaniels e Shannon ne hanno aggiunti 16 a testa, Conley ha portato 12 punti tutti dall’arco con 4/7. La chiave, però, resta Edwards: se aumenta minuti e brillantezza, i Timberwolves possono attaccare una squadra di San Antonio ancora giovane, forte ma non abituata a gestire ogni possesso di una serie così.

Nei precedenti stagionali Minnesota era già avanti 2-1, ora conduce anche 1-0 nella serie. Gli Spurs non hanno problemi di infortuni rilevanti; per Minnesota resta fuori Donte DiVincenzo, Ayo Dosunmu ha già saltato Gara-1.

 


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