
Il ragazzo del poster è Victor Wembanyama, perché la serie gira ancora intorno a lui: Portland per un tempo riesce a togliergli giocate comode, poi lui trova il modo di rientrare nella partita e da quel momento cambia tutto. Va più o meno così. In gara 4 aveva sofferto nel primo tempo, ma nella ripresa è tornato a pesare in attacco insieme al solito impatto difensivo. San Antonio è avanti 3-1 e adesso ha in casa la partita per chiudere.
Gli Spurs sono una delle sorprese forti della stagione. Hanno chiuso secondi, non solo a Ovest ma in tutta la lega, e per un tratto hanno anche dato l’idea di poter inseguire Oklahoma City per il primo posto. Il dubbio era capire come avrebbero retto i playoff. Fin qui la risposta è stata netta. Hanno già rimontato una partita senza il loro giocatore migliore, poi ne hanno ripresa un’altra con lui in campo. In gara 4 il passaggio decisivo è stato all’inizio del secondo tempo: nel terzo quarto hanno tenuto Portland sotto il 30% al tiro, e nella ripresa i Blazers sono rimasti attorno al 33%.
Quando San Antonio alza la difesa e poi trova il tiro da tre, diventa molto difficile da battere. In gara 4 è successo di nuovo. Il secondo snodo è la profondità: De’Aaron Fox ha guidato la squadra, compensando una serata meno forte di Dylan Harper, che era stato il migliore in gara 3. E quando gli Spurs vanno sopra il 40% da tre, quasi nessuno regge quel mix di taglia, difesa e fiducia.
Portland può rimproverarsi molto, soprattutto gara 4. Era arrivata a +19 alla fine del primo tempo, poi ha incassato un 15-0 e la partita si è girata in pochi minuti. Nelle ultime 24 minuti ha segnato solo 35 punti, appena due in più del suo secondo quarto da solo. In attacco si è fermata, in difesa è crollata: nell’ultimo quarto ha concesso nove tiri in area, mentre ne ha segnati solo cinque in totale. Il piano su Wembanyama, con Jrue Holiday a lavorargli addosso, aveva funzionato nel primo tempo; poi gli Spurs hanno trovato una risposta e lì Portland ha perso presa sulla gara. Deni Avdija è stato ancora il miglior marcatore, ma a parte Holiday e Jerami Grant ha ricevuto poco. Donovan Clingan ha inciso poco, Scoot Henderson è sparito e ha commesso errori anche dietro. L’altro dato pesante sono le 18 palle perse, trasformate da San Antonio in 29 punti.
In regular season gli Spurs avevano vinto 2 delle 3 sfide. Ora la serie è 3-1 e San Antonio può chiuderla davanti al suo pubblico. Portland è senza Damian Lillard. Per gli Spurs manca David Jones Garcia, ma non è un’assenza che sposta la lettura.
La partita da aspettarsi è questa: Portland proverà a sporcarla subito, perché se lascia a San Antonio ritmo e fiducia la serie finisce qui. E il centro resta Wembanyama, perché è lui il punto che i Blazers riescono a toccare solo a metà.
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