Un selfie con Diego prima dei selfie
Per testimoniare la follia che fu il soggiorno di Diego Maradona a Napoli, il fotografo Carlo Rainone ha avuto la geniale idea di raccogliere in un libro un centinaio di foto scattate da napoletani anonimi in compagnia del loro idolo. Una cosa che L’Equipe Magazine definisce kitsch, commovente e iconica. Così succede che la signora Maria Bellotti, la nonna di un amico di Dalmita si ritrovi invitata a una festa di compleanno e posa con lui. Le commesse del negozio Mariorita a Capri gli chiedono egghià Diego, facciamoci una foto. Il pasticciere napoletano Vincenzo Cafiero è incaricato di preparare una torta per celebrare l’arrivo a Napoli e allora clic. E certamente quelle che stavate aspettando: la famiglia Giuliano prenota un ristorante intero per festeggiare un compleanno e Maradona c’è.
“Uno strano libro, bello e sorprendente – segnala l’ultimo numero del magazine – nuova prova dell’amore sconfinato che i napoletani nutrono per il loro dio”. Otto anni fa il giovane fotografo Carlo Rainone scopre durante un reportage a Napoli la storia di una ragazza che nel 1989 aveva attraversato mezzo mondo per farsi fotografare con Maradona. Rainone allora si mette in testa di raccoglierne altre, raccoglierne tante, raccoglierle tutte. Il suo lavoro da archeologo è durato cinque anni, a caccia tra le vetrine dei negozi e i muri dei ristoranti. È un bottino di 120 scatti, nel quale Maradona appare “con un sorriso imbarazzato o bonariamente infastidito, circondato da fedeli che spesso sfoderavano tesori d’ingegno pur di rubare un frammento d’eternità con il loro eroe”.
«Il mondo del calcio è sempre stato pieno di riferimenti a metà tra il sacro e il profano – scrive il fotografo nel libro –. Ma mai come durante quegli anni di passione a Napoli, il confine fu così sottile». E non esistevano i selfie.