Federer dice che ci sono troppi Sinner-Alcaraz

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Roger Federer, tu-sei-un-nemico-del-popolo. Una condanna sarà presto emessa nei tuoi confronti. Nel frattempo le frontiere dello stato italiano saranno controllate con maggiore cura affinché tu non possa più posare il piede su codesto suolo mamelico provenendo dalla tua comoda neutralità. Questo succede, Roger, a chi come te adesso ha l’ardire di scomigliare la zella, immagine nota in  Partenope ma non in Ginevra, e insomma vuol dire mettere a nudo una dermatofitosi, una tigna, un difetto, e dunque la malefatta di qualcuno. Questo ha fatto Roger Federer affermando che ci sono in giro per il mendo alcuni tornei deliberatamente creati con condizioni più lente del cemento per aumentare le possibilità di una finale Alcaraz-Sinner. 

Ne ha scritto il Times con Stuart Fraser riferendo le parole pronunciate da Sua Tennisità durante la Laver Cup di San Francisco al podcast Served di Andy Roddick . «Un giocatore più debole deve colpire colpi straordinari per battere Sinner, mentre se la superficie fosse più veloce forse potrebbe bastargli meno potenza e più tempismo per superarlo» 

Il Times spiega che i campi sono stati “progressivamente rallentati a metà degli anni 2000 per ridurre il predominio del servizio e consentire scambi da fondocampo più coinvolgenti”. Federer invece pensa che «non abbiamo bisogno solo di campi più veloci, ma vorremmo anche vedere Alcaraz o Sinner giocare su campi velocissimi e poi giocare la stessa partita su campi super lenti e cambiare, cambiare di più. Ora tutti giocano in modo simile. Succede perché i direttori dei tornei lo hanno permesso con la velocità della palla e la velocità del campo: ogni settimana è praticamente la stessa. Ecco perché si può passare dall’Open di Francia a Wimbledon e agli US Open giocando allo stesso modo».

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