Chissà se un giorno ci stancheremo di Sinner contro Alcaraz

Il romanzo di Sinner-Alcaraz

In fondo è quello che desideravano tutti. La stessa finale di Wimbledon. La stessa finale di Parigi. La stessa finale di Roma. La stessa finale di Pechino. La stessa finale da quando Sinner e Alcaraz possono incrociarsi solo in finale. Il numero 1 e il numero 2 del mondo. Domani nel piatto c’è anche questo: il primato nella classifica ATP.

Poi verrà il giorno in cui ci stuferemo del profumo della stessa pietanza. No, non gli italiani. Gli italiani di questo stesso menu non ne avrebbero mai abbastanza, e neppure gli spagnoli [forse]. Probabilmente verrà il giorno in cui sarà il movimento a domandarsi se un torneo con lo spoiler incorporato, un torneo che finisce sempre nello stesso modo, fa del bene alla crescita, all’interesse, alla curiosità. In fondo siamo incontentabili. Se c’è una Serena Williams, divora la scena. Se c’è equilibrio, manca una Serena Willians. Perfino dei sette anelli diversi in NBA c’è chi si lamenta.

Forse verrà il giorno in cui ci stuferemo di Sinner-Alcaraz, ma quel giorno non è questo. Il Giornale la chiama la finale perfetta, la sfida dei numeri uno: una bella concessione a Carlitos che è il due o le mani avanti nel caso in cui dovesse scivolare Jannik? La finale sognata, il miglior tennis possibilefa eco ABC dalla Spagna. 

Andscape racconta un retroscena assai gustoso. In  vista del suo matrimonio, previsto tra due settimane, Felix Auger-Aliassime aveva programmato la prova dell’abito per lunedì, il giorno dopo la finale, senza immaginare che potesse toccargli di doverla giocare. Prima di perdere nella notte da Sinner, il canadese ha giocato solo un’altra semifinale Slam, sempre agli US Open nel 2021. La sua seconda migliore prestazione erano i quarti di finale a Melbourne tre anni fa. Prenota ‘sto vestito, non ci far ridere, deve avergli detto Nina Ghaibi, la fidanzata, e guarda che scherzi fa il tennis. 

Per fortuna Jannik Sinner è un caro ragazzo, rispettoso delle relazioni di coppia e di buoni sentimenti. Ha tolto Auger-Aliassime dall’imbarazzo di dover spostare la prova è prendersi una questione con Nina. 

Ma il canadese – dice Il  Tennis italiano – è stato cliente scomodo: tante variazioni di ritmo, una posizione in campo inedita lontano dalla linea di fondo e un’intensità negli scambi che non si vedevano da anni. Il problema agli addominali di Jannik ha sicuramente giocato un ruolo importante nell’andamento del secondo parziale, ma bisogna comunque evidenziare i meriti di Auger-Aliassime che ha comunque provato a fare qualcosa di diverso

Sinner è stato in campo finora per 13 ore e 33 minuti, Alcaraz per 11 ore e 56 minuti. A Ubitennis pare che Jannik rimanga il favorito. Viene da 27 vittorie consecutive negli Slam su cemento. Il verdetto di Last Word On Tennis è invece a favore di Carlitos [non unanime: due preferenze a una tra i pronostici]

Djokovic è uscito di scena in tre set, ha pronunciato parole che possono sembrare di resa è il Washington Post scrive che è un Novak così è lovable, quanto è amabile e simpatico senza tutto quel contorno di superomismo e di testosterone. 

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