Appuntamento al 22 marzo
Federica Brignone ha vinto la Coppa del mondo senza averla ancora vinta. Ha 382 punti di vantaggio su Lara Gut-Behrami con quattro gare davanti, le quattro finali di Sun Valley, ma sono quattro solo in teoria perché né lei né la svizzera faranno lo slalom.
Le mani sulla Coppa sono definitivamente allungate qui a La Thuile, casa sua, dove il circuito è venuto per la terza volta dopo il 2016 e il 2020. Brignone non aveva mai vinto prima sulla pista di casa, davanti alle amiche che se ne stavano sotto un gazebo rosso a vendere gadget. L’ha fatto nel secondo Super-G di una settimana stravolta dal meteo, con il decimo successo della sua immensa stagione, mentre il presidente del fan club Rudy Valet racconta in giro di conoscerla da quando aveva 8 anni, quando d’estate andava a sciare sul Cervino e alloggiava nel suo albergo. Lui le disse che le vedeva nella luce degli occhi un destino da grande campionessa e oggi se ne vanta, lo aveva capito prima di tutti, e a tutti lio va dicendo.
Come Chantal Ferraris, la sua prima avversaria in paese, stessa scuola di lingue a Courmayeur, oppure Charlotte Chiste che a L’Équipe riferisce di quando si confidavano i segreti da adolescenti facendo jogging sui sentieri.
Maria Rosa Quario, la mamma, riferisce di quando Federica non rispettò il coprifuoco delle 22 durante un ritiro e fu costretta dal suo allenatore dell’epoca a prendere l’autobus a mezzanotte. Dice che Federica non si è negata niente della sua giovinezza e che lei non l’ha mai mai mai spinta ad andare a sciare. L’ha solo portata con sé quando andava a seguire Alberto Tomba in Alta Badia per lavoro. Federica si è presa il suo tempo per innamorarsi degli sci e della neve.
Al Corriere della sera il suo fratello allenatore dice che il segreto è la gioia di sciare, divertirsi, ma son quelle cose che si dicono, quante gente scia, si diverte, ma non vince la Coppa del mondo per due volte. Lei racconta di essere «cresciuta con calma perché ho vissuto tutte le tappe dell’evoluzione senza mancarne una: prima bambina, poi adolescente, infine un’adulta che ha compreso che in ogni annata si può aggiungere qualcosa». Ha debuttato nello stesso giorno di Lara Gut, l’altra ha vinto subito, lei ha fatto un passo per volta.
Flavio Vanetti sul Corriere parla di Super-G dell’incoronazione “di nuovo all’insegna di una manche corta per le condizioni della pista, in una roulette con Sofia, sul filo di un centesimo di secondo ancora sfavorevole alla bergamasca. Formalmente – spiega Vanetti – alla Brignone mancano 18 punti per sistemare i conti, ma volete che a Sun Valley la ticinese vinca sempre — perfino nello slalom, che forse Fede disputerà e lei non si sa — con l’italiana sempre a secco? Dai, non scherziamo”.
| «Quest’anno Federica è stata centomila volte avanti a me»
SOFIA GOGGIA