È passato un mese e mezzo da quando il Lione è stato ascoltato e sanzionato dalle istituzioni del calcio francese per i suoi conti sgangherati: divieto di mercato e minaccia di retrocessione in Ligue 2 a fine stagione se non dovesse raggiungere alcuni parametri finanziari fissati. Mentre le altre squadre in crisi hanno ricevuto una lettera di richiamo in media entro 48 ore dalla loro comparizione davanti all’organismo di controllo, il Lione ha ricevuto solo questo documento ufficiale, necessario per presentare un ricorso dentro un mese, una circostanza che ha infastidito i dirigenti e che hanno spinto ad avvalersi del diritto di contestare la decisione.
C’è un incontro fissato per fine settimana, venerdì, davanti alla commissione d’appello della federazione. L’OL intende presentarsi con nuovi elementi che dimostrino come le sue previsioni di bilancio siano ragionevoli. È prevista un’iniezione di liquidità di 100 milioni di euro da parte della proprietà americana, 80 dei quali da versare in temi strettissimi, nelle prossime ore, in tempo per l’udienza. John Textor e il suo direttore generale Laurent Prud’homme vogliono presentarsi con un pacchetto di cessioni già realizzate [Jeffinho, Orban, forse altri] e con un prospetto di riduzione delle buste paga per l’effetto della scadenza di contratto di Lacazette e Tagliafico.
Eagle ha firmato una lettera di intenti e concesso l’esclusiva a un investitore ancora ignoto per l’acquisto del 45% delle azioni detenute da Textor nel Crystal Palace. Nonostante i vincoli legati alle sanzioni, il Lione conserva il diritto di prendere un giocatore in prestito gratuito e l’opzione potrebbe essere sfruttata per permettere a Thiago Almada di firmare nei prossimi giorni, occupando il quarto posto di extracomunitario nella rosa di Pierre Sage. È improbabile che le sanzioni siano cancellate, scrive L’Équipe stamattina, ma il Lione intende dimostrare di poter sanare la situazione entro la scadenza finale fissata per il 31 maggio. Il giorno in cui il club si gioca il futuro.