L’Alexandra Palace non basta più
Tutti i 90.000 biglietti disponibili sono andati esauriti in 15 minuti. È solo questione di tempo e l’Alexandra Palace di Londra non sarà più adatto a ospitare i Mondiali di freccette. “È solo questione di tempo prima che i soldi parlino” ha scritto Jonathan Liew sul Guardian in questi giorni di schermaglie iniziali e turni eliminatori. Lavori di ampliamento, mmm, non sono semplici. “Qui trovano sempre roba. Ogni volta che i dirigenti intraprendono qualche opera di ristrutturazione sull’edificio di 151 anni fa, scoprono reperti del passato: una specie di storia popolare attraverso i detriti. Di solito sono monete arrugginite e matrici di biglietti. Ma una volta trovarono incastonate in un muro delle fiale perfettamente conservate di un prototipo iniziale di vaccino antitetanico, una reliquia che risaliva ai giorni in cui il posto era un ospedale della prima guerra mondiale. O quella volta che spuntarono dei graffiti dell’era vittoriana, un commerciante scontento che scriveva: Il salario del peccato è la morte, il salario di un falegname è peggio”.
Ma prima di capire se e dove se ne andranno le freccette, l’editorialista del Guardian indugia al pensiero [indugia al pensiero è bello – bisognerebbe usarlo più spesso] – indugia al pensiero di “cosa troveranno fra qualche decennio, nelle nicchie polverose di questo palazzo, sotto le assi del pavimento marce: cosa faranno gli archivisti del futuro delle molteplici piccole bustine di plastica contenenti tracce di un misterioso residuo bianco polveroso? Quali storie racconteranno di noi, qui, ora?”.
Insomma. Comunque. Se è il denaro che fa girare il mondo e fa girare pure lo sport, i 90.000 biglietti esauriti in 15 minuti dicono che i Mondiali di freccette potrebbero riempire una sede grande tre volte di più. “E così, nonostante tutta la tradizione e l’affetto per il Palace, ti chiedi se questo non sia ormai un matrimonio in scadenza. Ufficialmente gli organizzatori sono irremovibili sul fatto che non si andrà da nessuna parte. Ufficiosamente ci stanno sicuramente pensando. L’esodo saudita è lontano, ma l’ExCeL e l’Olympia di Londra sono entrambi delle ipotesi sul tavolo. È ciò che fa qualsiasi capitalista che si rispetti, quando la domanda supera l’offerta”. L’Alexandra Palace, spiega il Guardian, è stato perfetto per le corse di piccioni nell’età vittoriana ed è perfetto per le corse dei droni. È passato “dagli incontri delle suffragette alle cerimonie di matrimonio tra persone dello stesso sesso, dai supereroi che sfrecciano ai ragazzi vestiti da supereroi: questo è sempre stato un posto dove la gente comune viene per vivere sogni straordinari”. Ma oggi il salario di un giocatore di freccette è di 7.500 sterline per una sola notte di lavoro. Chi vince il titolo può arrivare a un potenziale di 500.000 sterline. Da qualche parte questi soldi devono pur entrare.