I dubbi dopo la maternità
Prima del tennis viene sua figlia. Naomi Osaka forse ci sta dicendo qualcosa con la sua intervista all’edizione del mese di gennaio di Harper’s Bazaar Australia, ripresa e riassunta da Il Tennis Italiano. L’ex numero 1 del mondo giapponese ha parlato della salute mentale, di questa nuova dimensione senza aspettative, soprattutto senza ansie e senza pressioni. Racconta di aver superato momenti di depressione e dà una definizione di libertà: «Essere in grado di trascorrere del tempo con mia figlia, di vedere la gioia nei suoi occhi e di sapere che, finché sono lì per lei, e un modello per lei, allora nessun’altra voce esterna conta. Ho scoperto che dopo essere diventata mamma, la mia attenzione si è spostata su una persona importante come mia figlia e ogni tanto mi chiedo, mi piace ancora giocare?».
È la domanda delle domande. Naomi Osaka prosegue: «Sto ancora lavorando per trovare la vera libertà nella mia vita, ma rimanere fedele alle mie convinzioni mi ha sicuramente aiutato a raggiungere un senso di libertà personale. Mi ha anche aiutato a mettere meno pressione su me stessa per essere perfetta. Lavoro davvero sodo anche per essere un esempio per gli altri che potrebbero non aver ancora trovato la loro strada, io non sono riuscito a trovarla».