L’importanza dell’ora di educazione fisica
Le ragazze inglesi giocano sempre più a calcio e stanno abbandonando gli sport tradizionali dell’adolescenza appartenuti alle mamme, alle nonne. Un ruolo lo stanno svolgendo le scuole, che offrono corsi di educazione fisica più ampi, comprendendo il cricket, il pattinaggio a rotelle, lo skateboard. Fare sport nelle scuole inglesi sta diventando più divertente, scrive Matilede Davies sul Times dimostrando che il giornalismo – assa fa’ ‘a Maronna – può anche non essere apocalittico.
La prima partita di calcio femminile registrata in Inghilterra si tenne nel 1881, ma nel 1921 venne introdotto il famoso divieto che impediva alle donne di usare i campi affiliati alla Football Association. «Il gioco del calcio è decisamente inadatto alle donne» affermò la FA all’epoca. Era lo spirito del tempo. Le regole sono state cambiate nel 1971. Cinque decenni dopo, le Lionesses inglesi hanno battuto la Germania nella finale degli Europei a Wembley. Era il luglio 2022 e mentre Chloe Kelly si toglieva la maglia e la faceva oscillare sopra la testa, le ragazze di tutta la Gran Bretagna sono rimaste incantate, e il futuro del calcio in Inghilterra è cambiato per sempre. L’analisi dei dati di Sport England su un arco di sette anni rivela che dopo la vittoria agli Europei altre 50.000 ragazze hanno iniziato a praticare il calcio, mentre il numero di quelle che giocano a cricket è salito vertiginosamente dalle 35.000 del 2017 alle 58.000 dell’anno scorso.
Per la prima volta da quando si sono iniziati a raccogliere dati, le ragazze sotto i 18 anni giocano a calcio [16%] più di quelle che giocano a netball [15,4%], una sorta di basket assai adatto a dimensioni e strutture scolastiche.
Gli sport che hanno visto il maggiore incremento tra le studentesse delle scuole secondarie inglesi negli ultimi anni sono lo skateboard e il pattinaggio a rotelle. Il numero di praticanti durante l’orario scolastico è aumentato da 20.000 nel 2017-18 a quasi 43.000 nel 2022-23. Stephanie Hilborne, direttrice generale dell’ente Women in Sport, ha detto: «Le porte si sono aperte in diversi sport per diverse ragioni, ma la cosa più evidente è che è stato dato il giusto profilo alle grandi donne che li praticano».
Sue Campbell di Loughborough, direttrice del calcio femminile in federazione, ritiene che «la vittoria delle Lionesses ha dato un’opportunità senza precedenti di cambiare per sempre il futuro del calcio femminile e delle ragazze». La FA aveva fissato un obiettivo del 75 percento di scuole in grado di offrire alle ragazze lezioni di calcio durante le ore di educazione fisica entro il 2024. L’obiettivo è stato raggiunto con un anno di anticipo.
“Anche il calcio femminile ora attrae grandi folle” dice il Times, ed è stata la scuola a svolgere un ruolo. La finale femminile della FA Cup a Wembley ha registrato il tutto esaurito per il secondo anno consecutivo nella primavera scorsa. L’Arsenal riempie regolarmente l’Emirates Stadium. La popolarità del campionato sta aumentando più velocemente di quella di qualsiasi altro campionato di calcio europeo. L’anno scorso la lega femminile inglese è entrata per la prima volta tra i primi-25 campionati per affluenza media.
I numeri raccontano anche di un divario significativo tra le attività sportive praticate dalle ragazze nelle scuole private e quelle nel settore pubblico. Per quanto riguarda netball e hockey, la cifra è più alta del 18% nelle scuole private, del 6% per il cricket.
“Storicamente – spiega il Times – le ragazze sviluppano un minore interesse per lo sport rispetto ai ragazzi in giovane età, un fattore che Women in Sport associa alla sicurezza. I dati di Sport England del 2023 hanno mostrato che circa 1,9 milioni di ragazzi erano attivi nello sport per più di un’ora al giorno, rispetto a meno di 1,6 milioni di ragazze. L’aumento della varietà e dell’inclusività degli sport disponibili sta aiutando a colmare il divario.
Wendy Taylor, responsabile del programma presso Youth Sport Trust, ha detto che «le ragazze meno sicure di sé sono spesso interessate ad attività meno tradizionali, in cui è più probabile che il livello di abilità sia più uniforme. Se prendiamo in considerazione sport come l’ultimate frisbee o il dodgeball, queste attività si presentano come piuttosto allettanti perché c’è meno paura che qualcun altro sia già più bravo di te».
Lo skateboard ha avuto una sua più ampia diffusione dopo la medaglia di bronzo a Tokyo di Sky Brown, allora 13enne. Quest’anno anche le scuole del Galles hanno aggiunto lo skateboard alla lista degli sport che si possono praticare durante le ore scolastiche di educazione fisica.