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Questa goleada al Bayern cambierà la storia del Barcellona. Addirittura. Ne sono convinti a Relevo, dove Jordi Cardero ricorda che sono passati dieci anni da quando è stata vinta l’ultima Champions League. “Dieci anni di cadute, cicatrici, traumi. Doveva arrivare una nuova generazione, una generazione che non ha vissuto le notti nere, per iniziare a scrivere un nuovo capitolo. Raphinha, il capitano, ha portato a termine una vittoria che potrebbe cambiare la storia del Barça. Con Cubarsí, Lamine, Balde, Casadó o Fermín come bandiera. I giocatori delle giovanili sono maturati di dieci anni in 90 minuti. Ci saranno un prima e un dopo, dopo questa vittoria. Soprattutto per come è arrivata”. Alberto Blaya, ancora su Relevo, parla di cambiamento climatico al Barcellona, “mai così evidente come a Montjüic, dove Hansi Flick ha trasformato una notte autunnale, di reumatismi e di bandiere a mezz’asta, in una di quelle notti primaverili che tanto mancavano ai culé”.
Il direttore del Mundo Deportivo, Santi Nolla, lancia un neologismo e parla di Reyphinha per quei tre gol segnati all’Oktober Fest del Montjüic. “È stato un re . Il Barça sembrava il Bayern e il Bayern sembrava il Barça. Per sconfiggere la bestia nera tedesca, il Barcellona ha ceduto il possesso palla in casa propria: 39,5 a 60,5 e con soli quattro tiri in porta ha segnato quattro gol. Lamine si è affermato come uno dei migliori giocatori d’Europa; Fermín ha piazzato la sua candidatura a un posto da titolare con grinta, verticalità e assist. Casadó ha sublimato la sua posizione a centrocampo accanto a un ottimo Pedri. L’intervento di Lewandowski, il più anziano, è un altro esempio di come il Barça sia una squadra più che una somma di individui. Flick sta lasciando il segno”, si legge stamattina nell’editoriale del giornale che è la voce della catalanidad.
Quel che Flick non sa ma forse immagina è che se dovesse perdere il Clásico, lunedì mattina potrebbe leggere considerazioni che sono l’esatto contrario. Anche da Madrid si arrendono, ci sono momenti in cui la faida viene dichiarata sospesa. Dopo Real-Borussia, riedizione della finale 2023, il giornale catalno Sport ieri mattina titolava che Barcellona-Bayern, questa sì, era la prima grande vera finale anticipata. Da Marca non replicano con lo stesso strumento, anzi, Luis F. Rojo riconosce che “adesso sì, adesso il Barcellona è davvero tornato. La vittoria sul Bayern dimostra che può competere contro qualsiasi avversaria”. Marca parla di una vittoria inappellabile in una partita che era molto di più di una partita. “Ci sono molte ragioni per cui il Barcellona è cambiato e offre un’immagine completamente diversa. Flick ha ideato un sistema difensivo efficace. Ha avanzato la linea difensiva come mai prima d’ora, senza lasciare spazio di manovra ai rivali. È vero che si tratta di un sistema non adatto ai deboli di cuore, perché gli avversari rasentano sempre il fuorigioco e spesso riescono a presentarsi da soli davanti al portiere. Ma finora sta funzionando. Flick ha moltiplicato l’apporto di due giocatori che nella stagione precedente non si erano affatto divertiti, senza la completa fiducia dell’allenatore. Lewandowski e Raphinha sono gli esempi più chiari del cambiamento. Senza Flick forse non sarebbero al Barcellona e in questo momento sono una macchina da gol. Il polacco ne ha segnati 15, Raphinha nove con otto assist”.
Su La Vanguardia, altro baluardo dell’identità locale, Joan Josep Pallàs, dice ragazzi, guardate che questa cosa del Barcellona non è banale, mentre Sport aggiunge che si è trattato di un’ode al fútbol. Joan Vehils ha scritto: “Ebbene sì, visto quello che abbiamo visto, Il Clasico di domenica prossima sembra più emozionante che mai. Il Barça è inarrestabile e al Bernabéu, se mostrerà questa versione, continuerà a esserlo. Dobbiamo ringraziare Hansi Flick per il lavoro svolto. Questa squadra ricorda il Barça di Guardiola che schiacciava i suoi rivali e la squadra di Luis Enrique che non si arrendeva mai. È vero che è ancora molto presto e non è stato vinto nulla, ma i culé ora si divertono di nuovo con la loro squadra”.
Ramón Besa su El Paìs ha scritto che finalmente l’orco Bayern è stato divorato. Parla di orco perché il Barcellona ha perso contro i tedeschi 11 partite, aveva vinto solo nel 2009 e nel 2015. “Attorno alla sua figura, il Barça ha costruito una squadra in stato di grazia. Il Barça è una squadra tedesca che gioca con la tecnica de La Masia. Potrebbe benissimo competere in Bundesliga grazie al suo senso del ritmo, alla capacità di pressare molto in alto e difendere in avanti, per essere sempre di fronte alla porta avversaria. La squadra di Kompany conosceva benissimo il valore del Barcellona di Flick. Entrambi sono allenatori arrivati da poco in due squadre che si somigliano, condividono le stesse convinzioni calcistiche e hanno lo stesso gusto per l’avventura e il rischio, per la fortuna del pubblico che riempie stadi come il Montjuïc”.