L’inglese che ha bruciato l’Olanda dopo aver bruciato il suo pesciolino nell’acquario

 EURO 2024

1-2   In mezzo alle critiche cominciate insieme al torneo, o forse prima, da questa squadra di merda come l’ha chiamata Gary Lineker, al 90esimo minuto della semifinale è sbucato un eroe inatteso  a lasciare il segno. Si chiama Ollie Watkins, e probabilmente sarebbe il numero 9 titolare in quasi tutte le altre squadre presenti agli Europei, ma ha la sfortuna di essere la riserva di Harry Kane con l’Inghilterra. Eppure aveva raggiunto la doppia cifra di gol e assist in campionato già nel mese di gennaio, il primo giocatore dell’Aston Villa a farcela dai tempi di Dwight Yorke nel 1995-96. Unai Emery lo ha trasformato in un attaccante completo all’età di 28 anni. Torna indietro a legare il gioco, va in profondità per suggerirlo, pressa alto, di testa è una minaccia, calcia con entrambi i piedi. Il suo gol è stato definito da Giulia Zonca su la Stampa come un colpo di teatro più che di fortuna, il diagonale di un uomo fuori dai radar

Watkins dice di dovere il suo successo a Dean Smith che lo ha ingaggiato a Brentford dall’Exeter. Insieme al contratto, Smith gli regalò un acquario, pensando che fosse l’oggetto giusto per stimolarlo ad assumersi delle responsabilità. L’acquario si è bruciato. Watkins l’ha sovralimentato, un giorno è rientrato dall’allenamento e ha trovato il pesciolino in superficie, galleggiava a pancia in su.

Sì, l’aneddoto è abbastanza crudele, ma chissà che non significhi qualcosa per Kane.

È tutt’un affollarsi di miracoli, stamattina, intorno alla seconda finale consecutiva europea dell’Inghilterra: prima di Southgate non ne aveva mai giocate e mai ne aveva dovute giocare finora fuori dai confini. Il miracolo principale di Ollie Watkins è quello di aver fatto venire allo scoperto l’umorismo di re Carlo. “Vi chiederei di raggiungere la vittoria prima di far ricorso alla necessità di gol meravigliosi all’ultimo minuto o a un altro dramma ai calci di rigore, sono abbastanza sicuro che lo stress sulla frequenza cardiaca collettiva e sulla pressione sanguigna della nazione sarebbe notevolmente alleviato. Buona fortuna, Inghilterra. Carlo

LA STAMPA INGLESE

Poi viene quello che Jamie Carragher considera il miracolo dentro Gareth Southgate. L’ex Liverpool oggi opinionista per la tv e per il Telegraph dice che alcuni pensavano che il cittì mancasse di coraggio: la sostituzione di Harry Kane ha dimostrato che si sbagliavano. Ha imparato dai suoi errori. Quali sono? Kane doveva toglierlo dal campo tre anni fa, nella partita contro l’Italia. Il percorso di Southgate come c.t. dell’Inghilterradice Carragher – può essere riassunto in questi due momenti: il primo quando non è riuscito a sostituire Harry Kane e il secondo quando lo ha fatto. Carragher ritiene che al posto di Kane a Wembley servisse un attaccante con più ritmo e più energia. 

Gli echi di quella partita contro gli olandesi erano diventati inquietanti, mentre ci si avvicinava al culmine. Prima del gol di Ollie Watkins, la partita era diventata quasi un’immagine speculare. In entrambe le occasioni, l’Inghilterra ha avuto una partenza migliore. In entrambe le occasioni, l’allenatore della squadra avversaria è stato costretto a stracciare il piano A e a cambiare tattica. In entrambe le occasioni, i cambiamenti apportati dall’avversario si sono rivelati efficaci, fino a far sembrare Southgate uno che non riusciva a reagire alla sfida del rivale. Poi abbiamo visto la differenza tra il Southgate del 2021 e il Southgate del 2024. L’ingresso di Watkins ha fatto vincere la partita. Kane non sarebbe stato in grado di segnare un gol del genere

Il Times con Jonathan Northcroft scrive che Watkins ha silenziato gli haters di Southgate: Dove sono ora? Dove sono i commentatori che ritenevano questa squadra e il suo allenatore destinati al fallimento e alla noia? Probabilmente stanno ancora festeggiando, ma non importa. A Gary Lineker staranno fischiando le orecchie. Martin Samuel, ancora sul Times, scrive che la Spagna sembra la squadra migliore, di gran lunga. Eppure, solo per essere rimasto in corsa, solo per essere arrivato all’Olympiastadion, Southgate è andato più lontano di tutti i suoi predecessori. Nemmeno Sir Alf Ramsey ha raggiunto una finale con l’Inghilterra in terra straniera.  

È meraviglioso come tutti gli editorialisti inglesi stamattina ricordino che Southgate è stato criticato e insultato, ma in finale  ci va l’Inghilterra, [Barney Ronay, Guardian] sentendosi tutti estranei a questo ripetuto, costante, ininterrotto tiro al bersaglio sul cittì, dalla finale del 2021 in poi. 

E adesso riparte il ritornello del football che might be coming home. Oliver Brown sul Telegraph ha aperto le danze dicendo cheGareth Southgate, un allenatore per tanto tempo messo alla berlina per il suo conservatorismo, ha trasportato il paese in uno stato di beatitudine. L’Inghilterra era irriconoscibile rispetto alla squadra tormentata e spaventata che aveva faticato fino a questo punto, senza stile. Dal momento in cui Jude Bellingham ha cantato God Save the King con una tale intensità che si pensava potesse esplodere, la squadra pareva decisa a ribellarsi contro chiunque l’avesse denigrata. Bukayo Saka ha creato scompiglio sulla destra. Kobbie Mainoo, a 19 anni e 82 giorni il più giovane di sempre a giocare la semifinale in un torneo importante, stava vincendo i suoi duelli come se la sua vita dipendesse da questo. I giocatori di Southgate hanno fatto delle loro strabilianti evoluzioni tardive un marchio di fabbrica. C‘è la palpabile sensazione che la profezia di Baddiel e Skinner potrebbe realizzarsi”. ” David Baddiel e Frank Skinner sono i Bennato-Nannini dell’Inghilterra, una coppia di comici che interpreta con la band Lightning Seeds la canzone Three Lions, comunemente nota come It’s Coming Home o Football’s Coming Home. È stata incisa nel maggio 1996 per gli Europei che l’Inghilterra ospitava in occasione del trentennale dei Mondiali di Bobby Moore. Ma le notti magiche finirono in semifinale, come per l’Italia ‘90 di Bennato-Nannini-Vicini, per colpa di un calcio di rigore sbagliato da? Esatto: Gareth Southgate. Che è come dire il nostro Donadoni ‘90. Solo che rispetto a lui, il nostro Donadoni da cittì, vabbè dai, lasciamo stare. 

 

BINOCOLI

VISTO DALLA SPAGNA

 

Anche visto dalla Spagna questo gol è una benedizione, o almeno visto dalla scrivania [forse dal divano] di Alfredo Relano, il decano del giornalismo calcistico del Paese, il giurato per il Pallone d’oro. Nella sua colonna quotidiana per Diario AS scrive che voleva l’Inghilterra come avversaria in finale per la Spagna, una finale che non c’è mai stata nella storia del calcio, sfiorata tre anni fa, quando Morata si fece parare il rigore da Donnarumma. 

Relaño confessa che sperava di vedere i supplementari, così l’Inghilterra sarebbe stata più stanca [e vabbè, niente, va così], tuttavia confessa grande fiducia nel nostro gioco, molto cresciuta dopo le vittorie su Germania e Francia, difficili, partite in cui la Spagna ha alternato il frac alla tuta. Preferisco l’Inghilterra perché sono gli inventori del gioco, e dopo aver eliminato Germania e Francia, batterli significherebbe completare una scala. Anche l’Olanda ha del prestigio, ma non sono loro gli inventori e poi hanno infierito così tanto e in modo così spiacevole sulla Spagna in Sud Africa da sporcarmi il bel ricordo dell’Arancia Meccanica, quei campioni senza corona. Il loro Europeo è stato grigio: terzi nel girone, hanno eliminato l’Albania agli ottavi e la Turchia ai quarti, senza mettersi in mostra. Se ne vanno senza alloro

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