Scusate. Ma allora col Pallone d’oro come va a finire? Sui giornali spagnoli è nato un movimento che spinge per darlo a Rodri: si sono espressi il giornalista basco Aritz Gabilondo su Diario AS, l’argentino Jorge Valdano su El Pais, solo che poi Rodri si è fatto male in finale. Non vuol dir niente, eh, ma si sa come vanno poi le cose, negli occhi rimangono gli highlights, quelli che hanno fatto la fortuna di Messi e Ronaldo anche negli anni in cui altri colleghi avrebbero meritato il premio aziendale della Football Inc.
Gli highlights sono segnati da Lamine Yamal e Nico Williams – ma davvero possono trascinarli fino al premio supremo?
Mariano Closs: Nene que Golazo
Lamine Yamal se mando un Gol con R1🚬#EURO2024 pic.twitter.com/G1tusgI8dI
— TheViper12 (@esteban_angle) July 9, 2024
The Athletic ha fatto un punto con le sue firme di punta e ha stabilito che nell’elenco per il premio – tutto sommato, ma proprio tutto tutto – restano Rodri, Toni Kroos, Jude Bellingham e Lautaro Martinez, per il quale partirà tra poco la campagna marketing della provincia di Milano. James Horncastle aggiunge pure il nome di Ayoub El Kaabi, ma sa di farlo per provocazione. “È un nome di nicchia – dice – lo so. El Kaabi probabilmente non entrerà nemmeno nella rosa dei 30 nomi. Ma dovrebbe”.
Vale la pena sbirciare cosa ne dice L’Èquipe: dovrebbero avere buone fonti visto che il premio fa riferimento ai cuginetti di France Football, stesso gruppo editoriale. I francesi sostengono che fino a giugno il favorito fosse Vinicius jr. e agitano un inquietante spettro all’orizzonte.
“La vittoria dell’Argentina in Copa América – si legge – significa che Lionel Messi avrà ancora dei voti, nonostante il crepuscolo ben avviato in MLS e un torneo poco convincente, così come ne avrà Lautaro Martinez, capocannoniere della competizione, campione d’Italia con l’Inter e capocannoniere della Serie A. Ma il semplice fatto che James Rodriguez sia stato eletto miglior giocatore sottolinea che la Copa America non può sconvolgere la corsa al Pallone d’Oro, se non incrinare il vantaggio iniziale di Vinicius, indebolito dalla sua espulsione e dall’eliminazione del Brasile ai quarti di finale. L’impatto dell’Europeo – dice allora Vincent Duluc – è forse più facile da misurare”.
Misuriamolo.
Prima della finale Jude Bellingham era uno dei principali contendenti. È ancora in corsa, forte della grande stagione con il Real, ma secondo Duluc non gli basteranno il capolavoro contro la Slovacchia e l’assist in finale, perché ha giocato un Europeo nella media e non ha brillato nella finale della Champions League.
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Rodri è in crescita e sarebbe una scelta di rottura, dice Duluc senza dirlo, facendolo anzi dire a Rodri stesso, recuperando le frasi di una intervista data in primavera a France Football: «Sarebbe un risultato incredibile. Mi piacerebbe se potesse vincere un centrocampista difensivo come me, significherebbe tantissimo. Non dico per me, ma per i giovani che vogliono ricoprire questo ruolo, così saprebbero di poter essere riconosciuti come importanti nella squadra, alla stessa maniera di un calciatore che segna un gol o compie azioni brillanti». Una specie di marcia indietro rispetto alle scelte dell’ultimo quindicennio.
L’ultima scelta così fu figlia del Mondiale di Marcello Lippi a Berlino, quando Fabio Cannavaro vinse davanti a Buffon. Duluc butta là il nome di Carvajal, autore del gol decisivo nella finale di Coppa dei Campioni e vincitore dell’Europeo, ma in definitiva pare di capire che restringa il campo a Rodri, Vinicius jr, Bellingham e Lautaro Martinez. La prima lista di candidati arriva a settembre. I giurati stanno votando.
TITOLI
Repubblica: “La semplice verità. Nel jazz della Roja si vince col gioco” ➔ Paolo Condò ha scritto: “Il destino della scuola spagnola è quello di venire vissuta come arrogante, perché il possesso della palla, lungi dal decidere le partite, segnala comunque un’ambizione tollerata dagli haters soltanto se porta al successo: rovesciando il discorso fa viceversa ridere la sola idea che questo sia il modo etico di vincere, in opposizione ai malvagi che ci provano con il contropiede. La verità è che giocando un buon calcio hai maggiori possibilità di fare risultato, e se a ispirarti è una scuola consolidata nel tempo puoi allestire una manovra divertente ed efficace anche nei tempi ristretti delle nazionali”.
Times: “Protagonista nel Manchester United e riserva in Argentina: come convivono i due Alejandro Garnacho, l’esplosivo e il cerebrale” – La stella della Premier League ha giocato solo 66 minuti in Coppa América nella Nazionale campione; dall’eccessivo risalto all’integrazione con umiltà ➔ Ariel Ruya ha scritto: “Se avesse scelto di giocare per la Spagna, e non per l’Argentina, probabilmente la sua finale l’avrebbe fatta. Ha 20 anni (appena compiuti), è papà, spopola sui social. Allo stesso tempo, si tratta di un Garnacho autentico… e terreno, un ragazzo che accetta la realtà”
Corriere della sera: “Un’Italia da rifare in fretta” – Tra 53 giorni gli azzurri contro la Francia Spalletti sta cercando nuove soluzioni e dopo l’Europeo non potrà più sbagliare
Times: “L’allenatore del Newcastle Eddie Howe sarebbe uno dei principali contendenti per sostituire Gareth Southgate nel ruolo di cittì della Nazionale inglese, se decidesse di sospendere il suo mandato nel club nei prossimi giorni” [QUI]
L’Équipe: “Oughourlian, Al-Khelaïfi, Textor… Il calcio francese è diviso per i diritti televisivi della Ligue 1” – Domenica, la riunione dei presidenti della Ligue 1 che ha preceduto l’assegnazione dei diritti del campionato a DAZN e beIN Sports è stata burrascosa. Un episodio che ha aperto una nuova crisi nel calcio francese ➔ Arnaud Hermant racconta: “Al-Khelaïfi ha avuto un alterco con John Textor, il proprietario dell’OL pentito della scelta di associarsi a DAZN e beIN, pronto a battersi per la creazione di un canale privato della Ligue, sostenendo che è necessario creare un nuovo prodotto più in sintonia con i tempi. Anche questa volta il proprietario del PSG si è arrabbiato, rispondendo a Textor che nessun grande campionato al mondo ha un suo canale e che lui i soldi non li avrebbe messi. L’estate del calcio francese si preannuncia vivace”. [QUI]
L’Équipe: “Mbappé, il D-Day” – Il capitano della Nazionale, nuovo giocatore del Real Madrid, sarà presentato oggi al Santiago Bernabéu.
Corriere della sera: “Elezioni Figc senza le nuove regole. Le società di serie A e B si ribellano” –